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Gestione centro estetico

Lettera aperta di Marco Postiglione alle case cosmetiche italiane

Poiché spesso vengo additato come il nemico degli agenti e dei distributori di cosmetici e delle case cosmetiche italiane in generale, vorrei fare una premessa importante.

Non è assolutamente così.

Io non sono il nemico “a priori” di nessuno, non “odio” le case cosmetiche per partito preso, ne’ penso che siano “inutili”.

Ho espresso più volte il mio pensiero sull’argomento: ci sono diverse aziende in Italia estremamente serie, preparate, di qualità.

Aziende gestite da persone oneste e imprenditori che hanno davvero a cuore il proprio cliente e con esso il benessere dell’intero nostro settore.

Aziende che innovano, che ricercano, che creano valore aggiunto per il centro estetico diventando un vero alleato del proprio cliente.

Ci sono aziende che hanno davvero a cuore le sorti delle proprie clienti e che sono delle vere e proprie “consulenti tecniche” per i centri che seguono.

C’è un solo, piccolo dettaglio: non rappresentano più del 10% dell’intero panorama del mercato.

Chi lavora DAVVERO bene nel nostro settore è -purtroppo- un soggetto raro.

Cosa penso del resto delle case cosmetiche italiane?

Non c’è tanto da dire. Sono convinto che la maggior parte è gestita da “mafiosetti di provincia” con tanta, tanta paura di perdere il proprio orticello. Nulla di più, nulla di meno.

Più passa il tempo e più mi convinco che il 90% dei venditori di cosmetici in Italia sono sciacalli senza più forze, avvoltoi affamati che non trovano più carcasse da spolpare e continuano a volare esausti cercando di arraffare il poco cibo che orami riescono a trovare.

No, questo non è uno sfogo rabbioso contro le case cosmetiche.

È che ci sono degli avvenimenti che mi fanno sdegnare profondamente e mi offrono purtroppo un quadro sempre più lucido della situazione dell’estetica italiana in quella che molti orami definiscono ”L’Era Postiglione”.

Certo a sentire parlare di “Era” un po’ mi inorgoglisco, ma sono perfettamente consapevole di essere solo un “mezzo” di questi cambiamenti epocali.

I fatti però sono questi: 

il pensiero che sto divulgando da anni è diventato ormai una “Rivoluzione culturale” che sta investendo e devastando le vecchie infrastrutture del nostro settore.

Sono ormai migliaia le estetiste da tutta Italia coinvolte nel mondo BIUTOP.

Ho raggiunto le 16.000 copie vendute del libro “Vendere in Estetica” e decine di scuole di estetica lo stanno adottando come “testo scolastico”.

Prima di oggi nessuno aveva diffuso in modo così travolgente concetti rivoluzionari come quelli contenuti nei miei corsi e nel mio libro.

  • La gestione imprenditoriale al centro del lavoro dell’estetista
  • Vendere prodotti con il proprio brand
  • Il ruolo della Cordenia nel centro estetico
  • Rendersi indipendenti con un proprio metodo differenziante dalle case cosmetiche
  • La specializzazione come elemento di posizionamento e di marketing

Sono solo alcuni dei primi concetti che sto diffondendo e che stanno segnando un vero e proprio “Rinascimento” dell’Estetica in Italia, dopo gli ultimi anni “bui”.

Perché dopo l’età dell’Oro degli anni ’80 e ’90 l’estetica italiana è infatti caduta in un vero e proprio medioevo in cui i “baroni della cosmetica” hanno costruito un po’ alla volta una realtà fatta di tanti servi della gleba: estetiste che dovevano lavorare 14 ore al giorno per dare da mangiare ai loro padroni.

Esattamente come nell’epoca oscura che abbiamo vissuto in Europa dopo la caduta dell’Impero Romano, anche l’estetica italiana negli ultimi 15 anni ha subito barbari e predatori.

Persone senza scrupoli che pur di arricchirsi hanno nascosto le verità più elementari di gestione aziendale per trasformare la titolare del centro estetico in un servo da spremere e sfruttare.

Sto parlando delle porcate che la maggior parte delle case cosmetiche italiane ha fatto e cerca di continuare a fare:

  • Vendite forzate di prodotti a clienti che avevano già il magazzino pieno.
  • Ri.ba su ri.ba aggiunte allo stesso cliente con scadenze nello stesso mese.
  • Macchinari “innovativi” venduti a 20.000€ quando il produttore di quel macchinario lo vendeva a 5000 € con un altro nome…Lo stesso macchinario!!!
  • Corsi e corsi di manualità e di nuove tecniche venduti alla titolare portandola sempre più a rimanere in cabina 10 ore al giorno.
  • Lavaggio costante del cervello alla titolare continuando a dire che se non avesse più comprato “quel prodotto miracoloso” non sarebbe più stato possibile vendere ai propri clienti, perché si sarebbero rifiutati di prendere qualsiasi altro prodotto.

Oggi però l’Età buia sta finendo e le titolari consapevoli del loro ruolo, stanno avviando un nuovo Rinascimento.

Una nuova “Era” in cui la titolare è padrona di se stessa e finalmente può riprendere in mano le redini del suo destino professionale: riappropriarsi del tempo libero per se’ e della gratificazione economica che merita.

Le vecchie abitudini stanno lasciando spazio al nuovo.

Un “nuovo” che avanza, forte di un esercito di imprenditrici dell’estetica che ogni giorno aumenta e che reclama il proprio diritto alla qualità di vita che merita.

Esattamente come te che leggi.

Ed ora…Non è più possibile fermare questa valanga.

Non ci sarà più spazio per le case cosmetiche italiane che vogliono tenere ancorato il nostro mercato al vecchio e a tenere in schiavitù il centro estetico.

Le catene si sono spezzate.

Eppure in tutto questo fermento di novità e di rinascita ci sono, come scrivevo all’inizio, avvenimenti che suscitano sdegno e rabbia.

Sì, perché alcuni di questi “baroni decaduti” sono disposti ad usare le armi più schifose e scorrette per contrastare questo movimento e cercano di danneggiare e offendere le titolari che alzano la testa e che vogliono il loro riscatto, negato da loro stessi per troppi anni.

No, la mia non è una “teoria del complotto”.

Parlo di avvenimenti reali.

Ed in particolar modo parlo di un episodio che mi ha riempito profondamente di rabbia e delusione.

Ascolta quello che è avvenuto e giudica tu stessa il fatto.

Per la seconda volta, nel giro di un mese, una casa cosmetica ha RIFIUTATO di rifornire di prodotti un proprio cliente perché…

POICHÉ SEI UN’ALLIEVA DI POSTIGLIONE… NON TI DIAMO PIÙ PRODOTTI.

Ma…ho sempre pagato e ordino da anni i vostri cosmetici….” Risponde lei.

Finché fai i corsi con lui…i prodotti non te li diamo: scegli tu

Questo è quello che è successo giovedì ad una mia allieva del master, R.P. (preferisco lasciarla anonima per non alimentare la faccenda), che ha poi scritto sul nostro gruppo segreto una parte dell’accaduto che ho pubblicato qui in foto.

Hai capito bene, la nuova tattica dell’avvoltoio affamato che non trova più carcasse da divorare è…il RICATTO.

Se smetti di formarti come imprenditrice ed abbandoni l’idea di essere indipendente, allora ti diamo i prodotti…

Ma ti rendi conto della gravità assoluta di queste parole?

Non possono attaccare me e cercano vendetta tra le mie allieve.

Sai come si chiama questo atteggiamento?

MAFIA.

Perché questo è quello che la stragrande maggioranza di questi sciacalli sono: mafiosetti di quartiere che si sono ingrassati per anni sulle tue spalle, in combutta con associazioni farlocche, produttori, distributori, fiere inutili, riviste decadute, formatori, agenti di pochi scrupoli.

Allora io chiedo a voi, agenti e titolari di case cosmetiche: cosa vi spinge a comportarvi in modo così disonesto e vigliacco?

Perché avete così paura?

Ma, tranquilli, non abbiamo bisogno della vostra risposta.

Il perché ve lo dico io: la verità è che la maggior parte di voi ha un’azienda di merda.

Volete i dettagli?

Ecco i 6 indizi che fanno della vostra casa cosmetica, una azienda di pupù.

1) Non producete voi direttamente: vi appoggiate voi stessi a laboratori esterni e non avete fabbriche vostre

2) Date un servizio pessimo: nessuna garanzia di “soddisfatti o rimborsati”, consegne in ritardo, merci non conformi

3) Date margini ridicoli al centro estetico per ingrassare voi e la vostra inutile rete vendita

4) Cercate ora di riciclarvi “esperti di marketing” che forniscono addirittura contatti ai centri clienti, ma non avete minimamente idea di cosa dovrebbe fare un centro estetico per riempire il cassetto e fare utili. Di certo non riempirsi di potenziali clienti quando poi non sei organizzato per ottimizzare il lavoro e gestire le vendite e il servizio in modo eccellente.

5) Non fate formazione di qualità e quel poco che fate…la fate pagare!!! Fate pagare il libretto di istruzioni di ciò che avete già venduto a peso d’oro…vi rendete conto??!!

6) La maggior parte di voi non ha nemmeno un “marchio proprio” ma distribuisce brand di qualcun altro, senza avere nessun controllo del proprio business.

Tutto ciò sta venendo sempre più allo scoperto e non c’è stand a un Cosmoprof sempre più inutile, che può nascondere le vostre scorrettezze.

Invece di reagire ai cambiamenti di mercato aumentando il servizio, la qualità, la ricerca e facendo maggiori investimenti…cosa fate?

Il ricatto mafioso!!!

Cosa pensate, di vederci chinare la testa? Pensate davvero che la cosa ci spaventi?

No, la cosa non ci tocca. Perché siete voi a dover aver paura ed infatti ne avete, e tanta.

Ascoltatemi bene.

Avete di fronte due scelte e solo due da percorrere nei prossimi mesi: decidervi a fare una volta e per tutte gli interessi VERI della categoria oppure…dileguarvi.

Non ci sono più le mezze misure.

Io ho scelto molto tempo fa la mia strada e la percorrerò fino in fondo.

Mi avete offeso, mi avete dato del pazzo, del “napoletano fuggito in Svizzera”, del truffatore, del plagiatore… Ma la realtà è che voi non avete il coraggio di fare il grande passo verso il BENE.

Dove “BENE” significa verso i VERI INTERESSI delle estetiste e delle titolari di centri estetici d’Italia.

Ebbene, lasciate che vi parli schiettamente.

Voi non avete ancora idea dell’entità dei cambiamenti che avverranno nei prossimi anni.

Voi non immaginate nemmeno quanto ciò che sta avvenendo sia solo la micro punta di un iceberg che vi affonderà senza nessuna pietà.

Perché siete intellettualmente disonesti e avete preso troppo senza restituire adeguatamente.

Quello che avete provocato negli anni, vi ricadrà addosso con aggiunte le conseguenze delle vostre scorrettezze.

Il conto per voi ormai è in rosso, il fido è revocato. 

Adesso vi tocca rientrare e pagare gli interessi.

Credetemi, dal profondo del cuore, se non cambiate e vi adeguate…saranno DAVVERO, tutti cazzi vostri.

Care case cosmetiche italiane, io vi ho avvisato.