Nome centro estetico: 7 foto che ti salveranno dal girone infernale “dellepezzealculo”

nome centro estetico

Cosa c’entra la somma opera di Dante con il nome del tuo centro estetico?

Forse anche tu sei un po’ arrugginita sulla Divina Commedia e non ti ricordi di questo famosissimo girone infernale. 

Eppure il nome è abbastanza evocativo e -anche se a dirti la verità Dante non lo ha mai chiamato così nella versione originale- questo è un girone particolarmente gettonato in questi periodi per molte aziende e centri estetici italiani. 

MA puoi scampartelo (o uscirne) a patto che tu lo riconosca e faccia il primo passo per allontanarlo definitivamente: quello che ti spiegherò in questo articolo.

Vedi, le frasi che ripetono costantemente i dannati di questo Girone sono più o meno queste:

  • non ho abbastanza clienti
  • i clienti in genere spendono poco (troppo poco!) e devo spremere sempre gli stessi
  • se non faccio sconti la cliente non compra
  • se mando via quella mia collaboratrice perdo il 30% degli incassi
  • ho bisogno di quella nuova apparecchiatura per far ripartire gli incassi

Tutte frasi che significano soltanto una cosa: il tuo centro non è LEADER nella sua zona.

Deve arrancare per sopravvivere perché, per quanto tu possa essere brava manualmente, il tuo potenziale cliente NON ti riconosce come “il centro PIU’….” da cui andare, a qualsiasi prezzo.

Per quale motivo? 

Molto probabilmente perché sei UGUALE alla concorrenza. Una COPIA in più di ciò che offre il mercato. Il nome del tuo centro estetico è quindi l'ultimo dei problemi.

E quando hai avviato il tuo centro con questi presupposti la vita, ragazza mia, è dura.

Voglio raccontarti una vicenda personale: riguarda la mia azienda, ma è molto vicino a ciò che può capitare ad un centro estetico.

Ascolta questa storia vera che ti racconto per capire come puoi scampare l’Inferno.

C’è un mio ex collaboratore che ha lavorato con me fino a qualche anno fa.

Prima di lavorare nel mio staff non era mai neanche entrato in un centro estetico ed ha imparato da me e da Cristina le informazioni base per fare il lavoro di consulente nell’estetica. 

Adesso si è messo in proprio e, in perfetto Italian Bisinesssss Style, ha copiato pari pari il mio blog, i miei articoli, le mie (vecchie) strategie di marketing, i miei (vecchi) contenuti andando a raccattare briciole e cercando di prendermi qualche cliente.

Sai qual è il problema?

È che in questa storia NON c’è nulla di strano.

La maggior parte delle nuove aperture italiane funziona così: la copia della copia della copia.

La quasi totalità dei nuovi centri che inaugurano non dicono nulla di nuovo. Perfino il nome del centro estetico è uguale a quello di altri cento.

Non fanno niente di diverso, sono una bella (o brutta) copia del centro nel quale il titolare aveva lavorato come dipendente.

Oppure sono frutto della mente malata dell’imprenditore che, dopo un “attento studio di mercato”, ha capito che…”La SPA tira e bisogna investire nella zona umida del centro”!!!

Invece di innovare, di ricavarsi una nuova specializzazione o una nuova nicchia, l’imprendidiota medio italiano si accontenta della strada “larga”.

Con una idea geniale in testa: “se ha funzionato per lui/lei funzionerà anche per me! Il metodo l’ho imparato, i clienti li conosco… Sai cosa faccio? Prendo quello che già c’è e gli cambio l’etichetta…Lavoro finito!

Se stai pensando: “Ah no, ma io nel mio centro, rispetto a quello in cui lavoravo, ho messo l’apparecchiatura xy che lì non c’era..

Oppure “no ma io ho inserito una linea di prodotti superiore…

O ancora “no, ma come tratto io il cliente/ ma come ho arredato io il centro/ dov’è la mia location…

Sappi che ai fini del marketing e del tuo “posizionamento” nel mercato questi punti che ho citato sono inutili.

Ossia NON ti permetteranno di acquisire un vantaggio sulla tua concorrenza e NON ti riempiranno l’agenda.

Sei un’azienda copia e incolla.

Questo però è solo un’espediente a “breve termine” che, purtroppo, ti farà fare una fatica bestiale per acquisire clienti nuovi perché semplicemente sarai indifferenziata.

La realtà dei fatti è che pensi di essere furbo/a ma invece ti sei messo in un lago di pupù per i prossimi anni.

Dovrai costantemente inseguire la concorrenza e raccatterai gli avanzi dei leader di mercato: dovrai fare sconti, trattare clienti pretenziosi, vivere di alti e bassi.

Questo è il destino di tutte le aziende, professionisti, gruppi “copia e incolla”.

I peccati di questi imprenditori sono Invidia, Superbia ed Ignoranza.

Peccati che vengono scontati tutti nel “Girone delle Pezzealculo”. Presto o tardi.

Ora, penso sinceramente che tu voglia evitartelo sto’ Girone Infernale, che dici?

Vuoi sapere allora qual è il primo passo?

Per fartelo capire, ti ho riportato nella copertina 7 foto che ho scattato di recente mentre ero con la mia famiglia nella romanticissima Parigi, dove oltre a scorrazzare per la città e per Eurodisney, sono stato colpito da questo fatto.

Circa 10 ristoranti, tutti concentrati in poche centinaia di metri quadri in un centro commerciale, erano tutti pieni tutti i giorni.

Mi ha fatto pensare a quello che sento spesso nel settore dell’estetica.

Siamo troppe nel paese/quartiere/città ed è per questo che è molto più difficile”.

È vero, è molto più difficile perché TUTTI fanno e dicono la stessa cosa.

I clienti si trovano di fronte a delle copie (magari perfino con un simile nome del centro estetico) e, semplicemente, si disperdono tra l’uno e l’altra.

Come fanno allora questi 10 ristoranti a lavorare così tanto pur essendo in alcuni casi letteralmente uno attaccato all’altro?

La risposta è:

Differenziandosi – Specializzandosi – Rendendosi Unici.

Come si sono differenziati questi 7 che ho selezionato?

In successione:

  1. HD- Back to the fifties: locale in stile vintage americano, specializzato in hamburger e bibite made in USA (Hamburger singolo da 14.90 €!)
  2. Le Paradis du Fruit: menu a base di centrifugati, frullati e pietanze esclusivamente di frutta
  3. Pizza IL Naturale: locale di cucina Italiana (con tanto di burrata, bufala, e prosciutti italiani)
  4. Ching n’ling: specializzato in Noodle (spaghetti in zuppa)
  5. K10: Sushi bar a “tapis roulant”
  6. La Cantine Libanese: squisite primizie libanesi ( ci ho mangiato 2 volte un “kebab” da favola)
  7. Hippopotamus: Ristorante (catena) principalmente di carne di alta qualità, specializzato in “accoglienza bambini”.

Capito cosa intendo?

Invece di lottare con gli stessi servizi del tuo concorrente e fare un’azienda copia e incolla, se vuoi prenderti clienti nuovi e sbaragliare la concorrenza devi differenziarti.

Differenziarsi significa fare qualcosa di DIVERSO rispetto agli altri, non solo nella forma ma soprattutto nei contenuti.

NB: Il locale “Back to the Fifties” aveva di fronte MC DONALD’S.

Non ha fatto quindi il classico Fast Food con panini a basso prezzo (con McDonald’s non l’avrebbe spuntata..) ma ha puntato su una categoria ed un prodotto completamente diverso. 

Allora è chiaro il concetto?

1) Inizia a individuare la tua nicchia.

2) Concentrati su pochi servizi, quelli che vanno per la maggiore.

3) NON seguire gli altri. Crea tu il tuo mercato.

Esci dal Girone Infernale in cui tutti si somigliano e prendono gli scarti del leader.

Non coltivare la mentalità della scarsità e della poverite.

Il mercato è abbastanza grande per tutti coloro che sapranno rinunciare ai 3 peccati del Girone delle Pezzealculo, in favore di un’unica virtù più che mai indispensabile nel mercato di oggi: l’Intelligenza.

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