Categorie
Business Gestione centro estetico Nuovo centro estetico

Receptionist vs Coordinatrice nel Centro Estetico: La Differenza che Vale Migliaia di Euro

Scopri perché una receptionist non formata ti fa perdere clienti ogni giorno e come trasformarla nella risorsa più redditizia del tuo centro
Introduzione: Quando la receptionist della tua attività è la tua peggior nemica

Oggi ti devo raccontare una storia che mi ha fatto perdere la pazienza. E no, non è l’ennesima “lamentela di Postiglione”, ma un’esperienza che dovrebbe farti riflettere seriamente su come stai gestendo il front office del tuo centro estetico.

Sono entrato in un centro di fisioterapia piuttosto rinomato per una riabilitazione. Due receptionist al banco, ambiente professionale, tutto sembrava perfetto.

Dieci minuti dopo sono uscito dicendo letteralmente: “Vi contatterò…nella prossima vita”

Perché? Perché ho assistito in diretta a come imprenditori che non danno procedure e non verificano il lavoro dei propri collaboratori perdono migliaia di euro per colpa del loro stesso staff. (Più avanti ti racconto com’è andata)

E se mediamente nelle attività locali la figura della receptionist è sempre più lasciata a sé stessa perché viene considerato un lavoro di accoglienza e poco più…la situazione in estetica è anche più grave

Infatti, la maggior parte delle titolari non ha problemi con la receptionist perché….non ce l’ha nemmeno!

Il Problema Nascosto del Settore Estetico: La Mancanza di una Figura da coordinatrice, la Cordenia.

La situazione attuale della maggior parte dei centri è presto detta: tutto grava sulle spalle della Titolare

Mentre scrivo questo articolo, migliaia di titolari di centri estetici stanno:

  • Interrompendo trattamenti per rispondere al telefono
  • Lasciando clienti in cabina per gestire nuovi arrivi
  • Perdendo chiamate perché impegnate con altre clienti
  • Gestendo pagamenti e appuntamenti tra un trattamento e l’altro

Il risultato? Un servizio discontinuo, clienti insoddisfatti (ma attenta…silenziosamente insoddisfatti…Infatti spesso non si lamentano e semplicemente non si ripresentano più!)
e una titolare sempre sotto stress che non riesce mai a concentrarsi al 100% su quello che sta facendo.

Il Costo Nascosto di Non Avere una Receptionist

Quando non hai una persona dedicata alla reception, stai perdendo:

  1. Nuovi clienti che chiamano e non riescono a parlare con nessuno
  2. Vendite aggiuntive perché non hai tempo di approfondire le esigenze di ogni cliente
  3. Qualità del servizio perché sei sempre divisa tra mille cose
  4. Professionalità agli occhi dei clienti che ti vedono sempre di corsa, sempre di fretta, sempre incastrata tra un appuntamento e l’atro

Ma il vero problema non è solo non avere una receptionist. È averne una non formata.

La storia che cambia tutto: Come Perdere un Cliente in 10 Minuti

L’Esperienza nel Centro di Fisioterapia

Entro nel centro con un’esigenza chiara: riabilitazione per un infortunio al polpaccio. Ma non solo. Spiego alla receptionist che, allenandomi costantemente con pesi e carichi pesanti, potrei diventare un cliente continuativo per check alla colonna vertebrale e distensioni muscolari.

In pratica, le sto dicendo: “Potrei essere un cliente da migliaia di euro l’anno.”

La Gestione Disastrosa della Receptionist

Ecco cosa mi ha risposto:

“Ma è già andato sul sito?”

No, sono qui di persona, davanti a te.

“Quando vorrebbe farlo?”

Ora, ma sto per partire per le vacanze, tornerò a fine agosto.

“La cosa migliore è che guardi dal sito e poi ci contatta.”

Fine della conversazione. Cliente perso.

Quando parlo di “Imprenditori che non controllano le procedure” mi riferisco proprio a questo. Non alla mancanza di procedure in sé ma al verificare che queste siano efficaci e che non abbiano problemi di applicazione.

Nel mio caso specifico avrebbero potuto gestire la situazione in un’infinità di modi per provare a trattenermi e/o a soddisfare la mia esigenza immediata di cure. E invece nulla. Cliente perso

Il Problema Amplificato nel Settore Estetico

La Falsa Convinzione del “Costo”

Nel settore estetico, molte titolari pensano che avere una persona alla reception sia un costo. Ma questa convinzione nasce da un errore di base: confondere una receptionist con una coordinatrice (la cordenia).

Una receptionist risponde al telefono e prenota appuntamenti.

Una coordinatrice è molto di più.

La Differenza Tra Receptionist e Coordinatrice: Un Abisso di Opportunità

La Receptionist Tradizionale

Una receptionist tradizionale:

  • Risponde al telefono
  • Prenota appuntamenti
  • Gestisce i pagamenti
  • Accoglie i clienti
La Coordinatrice Efficace (Cordenia) invece è molto più di una semplice receptionist

La differenza tra una receptionist tradizionale e una Coordinatrice Efficace (Cordenia) è la stessa che passa tra un cameriere di trattoria ed il capo sala di un ristorante stellato.

Una Cordenia non si limita a rispondere al telefono e prendere appuntamenti. qualifica ogni lead fin dalla prima chiamata, scavando più a fondo per scoprire le reali esigenze della cliente, identificare i suoi problemi estetici e iniziare già a costruire il ponte verso la soluzione più adatta.

Ma non si ferma qui, fa la cosa più importante di tutte: crea relazione!

Quando la cliente arriva in centro, non è più una “sconosciuta” da convincere, ma una persona già predisposta all’acquisto.

La Cordenia è la persona che si dedica a tutti quei clienti che hanno bisogno di quel “qualcosa in più” per decidere. “Costa troppo”, “ci devo pensare”, “ne parlo con mio marito” non sono più frasi che fanno perdere vendite, ma opportunità per approfondire, chiarire ed entrare in empatia con il cliente. Sa esattamente quando intervenire, come smontare ogni resistenza e quando coinvolgere la titolare per chiudere vendite più complesse.

La Cordenia organizza strategicamente il flusso di lavoro del centro: gestisce l’agenda non solo per riempire gli spazi, ma per bilanciare clienti che hanno già pagato pacchetti con quelli che portano incasso immediato, ottimizza i tempi morti e coordina le estetiste per massimizzare la produttività. Non avrai più giornate in cui lavori 10 ore con clienti che hanno già pagato tutto mentre il cassetto resta vuoto.

Quando le estetiste si trovano di fronte a vendite complesse, la Cordenia è lì a supportarle senza che debbano interrompere il trattamento. Interviene nei momenti cruciali: quando una cliente sta valutando un percorso da 2000€, quando serve spiegare modalità di pagamento complesse, quando bisogna gestire obiezioni tecniche.

Il suo lavoro non finisce con la vendita. Segue i clienti nel post-vendita, organizza promemoria, verifica che i trattamenti stiano dando i risultati promessi, propone upgrade nei momenti opportuni creando insieme alla titolare i funnel di vendita (ovvero il percorso “ikea” che il cliente deve fare all’interno dell’istituto).

Richiama le clienti che non si fanno sentire, gestisce i programmi di fidelizzazione e trasforma clienti occasionali in clienti fan. Questo lavoro permette di creare un “zoccolo duro” di clienti affezionati che garantisce una base solida.

La Cordenia controlla costantemente la qualità del servizio: monitora i tempi di attesa, verifica che le cabine siano perfette, si accorge se una cliente sembra insoddisfatta prima ancora che lei stessa se ne renda conto.

Quando arriva un reclamo, non lo vede come un problema ma come un’opportunità per dimostrare l’eccellenza del servizio e spesso per vendere ulteriori servizi.

Gestisce ogni reclamo trasformandolo in occasione di fidelizzazione ancora più forte.

Con una Cordenia così formata, la titolare può finalmente concentrarsi su quello che dovrebbe essere il suo vero lavoro: fare l’imprenditrice!

Non più schiava della reception, non più costretta a interrompere i trattamenti, non più oberata da mille incombenze. Il centro diventa una vera macchina da vendite che funziona anche senza la presenza costante della titolare. Gli incassi crescono, la qualità del servizio migliora, lo staff è più produttivo.

Una Cordenia non è solo una dipendente in più: è l’investimento più redditizio che una titolare possa fare per trasformare il suo centro in una macchina da soldi e conquistare finalmente le ore libere che merita.

Gli Errori Più Comuni Nella Gestione della Reception

Errore 1: Pensare che Sia Solo un Costo

Molte titolari vedono la receptionist come un costo fisso senza ritorno. Vedono la receptionist come una scalda sedia che deve rispondere al telefono. Questo succede quando non si investe nella formazione e non si definiscono obiettivi chiari di performance.

Errore 2: Non Formare Adeguatamente la Persona

Assumere qualcuno e metterlo alla reception senza formazione specifica è come comprare un’auto e non mettere la benzina. Non funzionerà mai al massimo delle potenzialità. La stessa cosa vale per chi forma ma poi non verifica. Pretendendo che una persona impari con la semplice imposizione delle mani!

Errore 3: Non Definire Ruoli e Responsabilità

Una coordinatrice deve sapere esattamente:

  • Quando intervenire nelle vendite
  • Come gestire le diverse tipologie di clienti
  • Quali obiettivi raggiungere mensilmente
  • Come collaborare con le estetiste

Errore 4: Non Monitorare le Performance

Senza KPI chiari (chiamate convertite, upselling realizzati, soddisfazione clienti), è impossibile capire se la coordinatrice sta davvero portando valore.

Come Trasformare una Receptionist in una Coordinatrice Vincente

Step 1: Selezione della Persona Giusta

Non tutte possono diventare coordinatrici efficaci. Cerca persone con:

  • Spiccate doti comunicative
  • Orientamento al risultato
  • Capacità di lavorare sotto pressione
  • Attitudine commerciale naturale
  • Voglia di crescere professionalmente

Step 2: Formazione Specifica e Continua

La formazione deve coprire:

Competenze tecniche:

  • Conoscenza approfondita di tutti i trattamenti
  • Gestione software gestionale
  • Procedure di pagamento e finanziamenti

Competenze commerciali:

  • Tecniche di vendita telefonica
  • Gestione delle obiezioni
  • Upselling e cross-selling
  • Closing delle vendite

Competenze relazionali:

  • Customer care avanzato
  • Gestione dei reclami
  • Comunicazione efficace
  • Problem solving

Step 3: Definizione di Obiettivi e KPI

Stabilisci metriche chiare:

  • Tasso di conversione chiamate/appuntamenti
  • Scontrino medio generato
  • Numero di upselling mensili
  • Indice di soddisfazione clienti
  • Vendite dirette realizzate

Step 4: Sistema di Incentivi e Crescita

Una coordinatrice motivata deve:

  • Avere obiettivi sfidanti ma raggiungibili
  • Essere premiata per i risultati ottenuti
  • Vedere un percorso di crescita professionale
  • Sentirsi parte integrante del successo del centro
Il Momento Giusto per Inserire una Coordinatrice

Il Paradosso dell’Investimento

“Non me lo posso permettere” è la frase che sento più spesso quando parlo di cordenie.

Ma la verità è esattamente opposta: se pensi di non potertelo permettere, è proprio quello il momento in cui ne hai più bisogno.

I Segnali che è ora diaAgire

Devi inserire una coordinatrice quando:

  • Ti interrompi continuamente durante i trattamenti
  • Perdi chiamate perché sei sempre occupata
  • Non riesci a dedicare tempo di qualità a ogni cliente
  • I clienti aspettano troppo per essere serviti
  • Non hai tempo per il marketing e la crescita del business
Conclusioni: Il Tuo Prossimo Passo Verso la Crescita

La storia del centro di fisioterapia che ti ho raccontato non è un caso isolato. Succede ogni giorno, in ogni settore, quando le aziende sottovalutano l’importanza di avere personale formato e qualificato al front office.

Nel settore dell’estetica, dove ogni cliente può valere migliaia di euro nel corso della sua “vita commerciale”, questo errore può essere fatale.

Due verità fondamentali:

  1. Se non hai una cordenia, non puoi gestire un’attività estetica in maniera professionale oggi.
  2. Se questa receptionist non la trasformi in coordinatrice, non potrai mai scalare la tua attività.

La coordinatrice non è un lusso per centri grandi. È una necessità per qualsiasi centro che voglia crescere professionalmente ed economicamente.

La domanda che devi farti ora è: vuoi continuare a fare tutto da sola, limitando la crescita del tuo centro, oppure sei pronta a investire nella figura che può trasformare la tua attività?

Ricorda: una coordinatrice formata correttamente si ripaga lo stipendio quattro volte. Ma la parola chiave è “formata correttamente“.

Senza formazione, diventa solo un costo inutile. Con la formazione giusta, diventa il tuo migliore investimento.

Il momento di agire è ora. Il tuo centro (e i tuoi incassi) ti ringrazieranno.

Categorie
Business Gestione centro estetico Nuovo centro estetico

Come Non Perdere Clienti Target nel Tuo Centro Estetico: La Lezione di una Vendita Mancata

Introduzione: La Verità Che Nessuno Ti Dice Sulla “Crisi”

“Le persone non spendono più come prima…”

“Con i rincari, le clienti hanno altre priorità…”

“Le mie clienti NON possono permettersi percorsi da 1.000€ o più…”

Quante volte hai sentito (o detto) queste frasi?

Bene, oggi ti dimostro che sono tutte ca**ate.

La maggior parte delle volte il problema non è che le persone non hanno soldi.

Il problema è che il tuo staff non le sta mettendo in condizione di spenderli DA TE.

Lascia che ti racconti una storia. Una cosa vissuta in prima persona da me e Cristina in questi giorni.

La storia senza tempo che ha confermato la mia prospettiva: 2.000€ di incasso (quasi) persi

Nei giorni scorsi io e mia moglie Cristina siamo andati in un grande centro di giardinaggio per comprare piante di arredo per il nostro nuovo attico sopra le colline di Lugano.

Budget previsto: circa 2.000€ tra piante, tavoli da esterno e accessori vari.

Nota bene: avevamo i soldi e la voglia di spenderli.

Quello che è successo dopo è stato un perfetto manuale di “come perdere un cliente target in 5 mosse”.

Prima Mossa: L’Invisibilità Totale

Entriamo nel centro. Nessuno ci viene incontro. Nessuno ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto. Abbiamo girato per i reparti completamente ignorati, come fossimo fantasmi per circa un’ora.

Nel tuo centro estetico: È come se una potenziale cliente entrasse e nessuna delle tue collaboratrici la calcolasse. Quanto tempo passa prima che qualcuno la accolga? E soprattutto, come viene accolta?

Seconda Mossa: Il Ping-Pong delle Incompetenze

Quando finalmente siamo riusciti a trovare quello che cercavamo (piante grasse), chiediamo informazioni a due dipendenti. Uno ci manda da una parte (“andate di là”), l’altro dall’altra (“no, andate di là”). Nessuno sa di cosa sta parlando. Nessuno si prende la responsabilità di accompagnarci per aiutarci davvero.

Nel tuo centro estetico: Questo è quello che succede quando le tue collaboratrici non sanno spiegare bene i trattamenti, non conoscono i percorsi disponibili, o peggio ancora, si infastidiscono quando le clienti fanno domande.

Terza Mossa: Le Informazioni Sbagliate

Dopo un’ora riusciamo finalmente a scegliere quello che vogliamo. Un cactus in offerta, alcune basi, terriccio e altre piante. Una dipendente ci dice: “Portatelo in cassa, pagate, e poi lo venite a ritirare quando volete.”

Perfetto, pensiamo. Facciamo così.

Nel tuo centro estetico: È come quando una collaboratrice dice a una cliente che può pagare un percorso a rate, o che un trattamento include certe cose, senza aver verificato le procedure o senza sapere realmente come funziona.

Il momento della verità: quando stai per perdere il cliente

Quarta Mossa: Sputare Su una Vendita Fatta

Arriviamo in cassa. “Guarda, in realtà non è possibile pagare e lasciare qui, soprattutto perché il cactus che avete preso è un’offerta.”

Ma come? Non ce l’aveva detto nessuno! E soprattutto, la vostra collega ci aveva detto esattamente il contrario!

Chiamano il responsabile via walkie-talkie. Risposta secca: “No, non è possibile.”

Nel tuo centro estetico: È quando le tue collaboratrici non sanno gestire una situazione particolare, chiamano te o la coordinatrice, e invece di trovare una soluzione, arriva un secco “no” senza spiegazioni.

Quinta Mossa: La Perdita Totale del Cliente

A questo punto, dopo un’ora e mezza di tempo perso, stavamo uscendo dal negozio.

“Facciamo una bella cosa, vi lasciamo tutto qua” (e andate a quel paese – penso)

Stavamo per andarcene senza comprare nulla.

Il Momento della Verità: Quando il Cliente Si Perde (o Si Salva)

Solo il mio intervento diretto (mio…che sono cliente!) ha salvato la situazione.

Del resto ho pensato: Abbiamo scelto tutto quello che ci serviva, un’ora e mezza investita, non mi va di aver buttato via così tanto tempo.

Sono tornato indietro, ho chiesto di parlare con il responsabile, e dopo 5 minuti di discussione sono riuscito a convincerlo a farmi acquistare e lasciare lì la merce.

Ma rifletti su questo: quanti clienti hanno la pazienza di insistere?

La maggior parte se ne va e non torna mai più. Senza contare che questa volta – per dare un valore al mio tempo – ho insistito, ma probabilmente quel posto non mi rivedrà comunque mai più.

La Lezione per il Tuo Centro Estetico

Salendo in macchina, ho pensato: “Se fanno così con tutti i clienti che entrano, questi stanno perdendo centinaia di migliaia di euro.”

E subito dopo: “Quanto è fondamentale la formazione costante dello staff!”

Il Vero Problema del Tuo Centro

Tu pensi che il problema sia:

  • La crisi economica
  • I clienti che non hanno soldi
  • La concorrenza che fa prezzi più bassi

Ma il vero problema è questo:

Basta una collaboratrice che:

  • Non è in grado di seguire e stimolare nel modo corretto una potenziale cliente
  • Ti dà l’impressione che non la devi disturbare perché vuole andare a casa
  • Non ti dà le informazioni di cui hai bisogno
  • Non sa gestire una semplice obiezione o problema

E tu, come titolare, hai la falsa impressione che “le persone non hanno budget”, che “non vogliono comprare”, che “c’è la crisi”.

Ma la verità è che tu non le stai mettendo in condizione di comprare da te.

Le stai respingendo. Invece di aiutarle a comprare, le stai facendo andare a comprare da un’altra parte.

I Segnali che Stai Perdendo Clienti (Senza Saperlo)

Segnali di Allarme nel Comportamento dello Staff

  1. La sindrome da “fine turno”: Le collaboratrici sembrano scocciante quando i clienti fanno domande, specialmente verso la fine della giornata.
  2. Informazioni contraddittorie: Una dice una cosa, l’altra dice il contrario. Nessuna si prende la responsabilità di dare informazioni corrette.
  3. Mancanza di proattività: Nessuno va incontro ai clienti, nessuno propone soluzioni, nessuno cerca di stimolare realmente i potenziali clienti.
  4. Gestione inadeguata dei problemi: Quando sorge un problema, invece di prenderlo in carico per risolverlo, lo rimbalzano a te o dicono semplicemente “non si può fare”.

I Costi Nascosti di Questa Mancanza di Formazione del tuo Staff

Ogni volta che succede una situazione del genere, tu perdi:

  • Il cliente immediato (e i suoi soldi)
  • Le persone a cui quel cliente parlerà male di te
  • La reputazione online (potenziale recensione negativa)
  • La fiducia di chi nel tuo staff si impegna
  • La motivazione a investire nel centro

Le Domande che Devi Farti Subito

  1. Quanto tempo investi nella formazione del tuo staff come vendita e comunicazione con i clienti ed i potenziali clienti? (Nota: questo è fondamentale anche per fare in modo che il tuo staff condivida con te e con gli altri membri del team spunti raccolti proprio dai clienti)
  2. Hai una cordenia che si occupa di monitorare insieme a te e gestire le problematiche?
  3. Le tue collaboratrici sanno intervenire quando c’è un cliente che ha dei dubbi? Hai mai provato a fare dei teatrini di vendita? Hai mai provato a vedere come rispondono alle obiezioni le tue dipe?

Se le risposte sono “poco”, “no” o “non lo so”, ora capisci perché il cassetto non è pieno come vorresti.

La Verità Scomoda sui Tuoi Clienti

Non è vero che le persone non hanno soldi.

È vero che spendono dove si sentono accolte, capite e coccolate.

Ogni giorno, mentre tu ti lamenti della crisi, altre tue colleghe stanno:

  • Vendendo percorsi da migliaia di euro
  • Incrementando gli incassi
  • Formando staff sempre più allineati e agguerriti
  • Aprendo nuove sedi

La differenza non è la zona, non è la concorrenza, non è la crisi.

La differenza è come viene gestito il cliente dal momento in cui entra a quando esce.

Cosa Fare Concretamente (Senza Inventarsi Nulla)

  1. Formazione Base del Personale

Le tue collaboratrici devono sapere:

  • Saper stimolare il potenziale cliente. Farlo sentire ascoltato e accompagnarlo verso la scelta della migliore soluzione per lui.
  • Conoscere prezzi e modalità di pagamento di tutti i servizi
  • Gestire le obiezioni base come “costa troppo”, “ci devo pensare”
  • Quando coinvolgere te (o la cordenia se adeguatamente formata) nelle situazioni complesse
  1. Protocolli di Accoglienza

Ogni cliente che entra deve:

  • Essere salutato entro 30 secondi
  • Ricevere informazioni chiare e complete (non in modalità brochure vivente)
  • Sentire che la sua presenza è gradita e importante
  1. Gestione dei Problemi

Quando sorge un problema, l’obiettivo deve essere:

  • Trovare una soluzione, non dire di no. Ogni no sono soldi persi.
  • Coinvolgere la persona giusta se necessario
  • Non far perdere tempo al cliente
  • Non farlo sentire un fastidio
  1. Controllo di Qualità

Tu come titolare devi:

  • Monitorare costantemente il livello del servizio che il tuo staff eroga in cabina
  • Formare continuamente il tuo staff (condividere, fare teatrini, ascoltare le vendite…)
  • Correggere immediatamente comportamenti sbagliati
  • Premiare chi cresce e dimostra di avere voglia di fare bene il suo lavoro.

È Ora di Aprire gli Occhi

La storia che ti ho raccontato non è un caso isolato. Succede ogni giorno, in ogni settore, quando le aziende sottovalutano l’importanza della formazione del personale.

Nel settore dell’estetica, dove la relazione con il cliente è tutto, questo tipo di atteggiamenti può essere fatale.

Il problema non sono i tuoi clienti.

Il problema non è la crisi.

Il problema non è la concorrenza.

Il problema è che il tuo staff non sa come far sentire speciali le persone che entrano nel tuo centro.

E se non risolvi questo problema, continuerai a vedere potenziali clienti con budget da migliaia di euro uscire dal tuo centro a mani vuote.

Mentre tu ti convincerai sempre di più che “è normale non arrivare a pagare le spese”.

Ma non è normale.

Non è accettabile.

E soprattutto, è una situazione che puoi risolvere.

La domanda è: sei pronta a investire davvero nella formazione del tuo staff?

Oppure continuerai a lamentarti della crisi mentre le tue concorrenti sul pezzo formano i loro staff, riempiono il cassetto del centro e liberano tempo per loro…magari per andare alle Maldive?

RICORDA: La formazione (tua e del tuo staff) è l’investimento più redditizio che puoi fare per il tuo centro estetico. Perché la differenza tra un centro che fattura 300.000€ l’anno e uno che ne fattura 50.000€ sta nelle persone che ci lavorano dentro.

 

Se vuoi scoprire come formare il tuo staff in modo semplice ed efficace leggi subito Vendere in Estetica

 

Categorie
Business Gestione centro estetico Nuovo centro estetico

Centro Estetico: Le 2 Verità Scomode che Nessuno ti Dice Prima di Aprire

Cara futura imprenditrice del settore estetico,

so che stai accarezzando il sogno di aprire il tuo centro estetico. Probabilmente hai già iniziato a fare i primi calcoli, a guardare i locali e magari qualcuno ti ha anche proposto di rilevare un’attività già avviata. Prima che tu prenda qualsiasi decisione, voglio condividere con te due verità fondamentali che in pochi hanno il coraggio di dirti.

Non sono belle da sentire, ma potrebbero fare la differenza tra il successo e il fallimento del tuo progetto imprenditoriale.

Regola 1) non rilevare MAI il centro estetico di qualcun altro.

Vedi, solitamente si rileva un centro per 2 motivi:

  • si vuole risparmiare tempo e denaro prendendosi attrezzatura, arredo e quant’altro già pronto per l’uso
  • si vuole sfruttare la banca dati esistente con la convinzione di prendersi una base di incasso “certa”

Entrambe le motivazioni sono assolutamente fallimentari.

Lo sono perché sono orientate alla scorciatoia e alla soluzione “semplice” che purtroppo poi ti incasinerà molto di più dopo.

Ricorda che le aziende si aprono con 2 presupposti:

  • Soldi
  • Abilità di Marketing

Se non hai soldi (o non hai qualcuno che ti finanzia) significa che non puoi aprire. Punto.

“No MA l’agente che mi vende i prodotti mi ha ASSICURATO che con la giornata porte aperte…” è un pensiero che ti porta al fallimento ancora più velocemente.

L’inizio di un’attività ha bisogno di soldi per coprire gli investimenti in marketing (elevati) che dovrai fare per farti conoscere e acquisire clientela nuova.

All’inizio devi prevedere una fase di avvio in cui hai costi fissi ma non abbastanza entrate e devi avere “cassa” sufficiente per sostenere tutto.

Se cerchi una scorciatoia stai solo rimandando un problema che ti tornerà indietro nel breve-medio periodo.

L’altro elemento è il marketing.

Qui la situazione si fa più complessa: i soldi te li possono dare tutti…le abilità di marketing sono competenze di pochissime persone in Italia.

Conoscere il marketing prima di aprire il centro significa:

  • impostarlo su una specializzazione precisa che attiri clienti target
  • fare campagne di acquisizione clienti per far si che il centro lavori da matti fin dalla prima settimana
  • avere un sistema di vendita interno che ti sviluppi il cliente e aumenti subito la sua spesa
  • impostare l’organizzazione interna dello staff per offrire un servizio eccellente al cliente e avere le basi per vendere

Questo è ciò che bisogna fare.

Il problema è che quando rilevi un centro esistente sei costretta e limitata proprio da quegli elementi che ti sembravano vantaggi.

Sei in un ambiente scelto da qualcun altro, con clienti non selezionati da te e in più spesso con prodotti, arredo e apparecchiature riciclate.

Nella migliore delle ipotesi ti rimangono le clienti peggiori della vecchia gestione, quelle che guardano il prezzo ed i servizi base con l’idea di “non mi interessa chi c’è basta che mi faccia la cera a prezzi bassi”.

Nella peggiore delle ipotesi non ti rimane NESSUNO dei clienti della banca dati che hai “comprato” con il centro rilevato.

Quindi, ripeto, non rilevare un centro.

O hai i soldi (semmai con un socio finanziatore) e ne apri uno tuo NUOVO (o che puoi completamente rinnovare), oppure fai la dipendente.

“Ma come? E il mio sogno di aprire un’attività in proprio?”

Il tuo sogno, nella vita reale e fuori dal Paese delle Meraviglie, si realizza con il denaro.

Lo sapevi che oggi tutto parte da qui?

Spiacente di averti dato io la notizia.

Anzi tanto che ci sono ti traumatizzo anche con un’altra rivelazione…

Babbo Natale non esiste! I regali in realtà te li davano i tuoi genitori!

Ok, regola 2) il centro può aprirlo solo un’imprenditrice o un imprenditore.

L’estetista è qualificata per fare trattamenti non per fare impresa.

Fare la scuola di estetica e sapere cominciare un po’ con i clienti, semmai vendere anche bene, non ti da NESSUNA competenza per aprire con successo la tua attività.

Per fare impresa devi STUDIARE da imprenditrice.

Devi saper leggere un bilancio e gestire o parte finanziaria.
Devi saper fare marketing e/o avere qualcuno che ti segue passo dopo passo.
Devi saper organizzare staff e saper gestire il personale
Devi avere un’idea chiara di come “posizionarti” nel mercato e abbattere i tuoi concorrenti
Queste cose non hanno nulla a che fare con gli studi di estetica.

Chiunque dopo la qualifica di estetista ed il 3º anno può aprire una partita iva, ma questo non significa che abbia imparato automaticamente a tenerla aperta e a guadagnarci.

Se non studi e impari a fare l’imprenditrice PRIMA di aprire, ti stai condannando ad anni di sacrifici inumani per arrivare a stento a pagare le spese.

Devi capire che “essere una brava estetista” è differente rispetto a “guadagno alla grande con il mio centro”.

Io non sono nemmeno estetista ma ho 4 centri miei in Italia, che fanno utili tutti i mesi senza che io ci lavori fisicamente all’interno.

Perché?
Perché è stato impostato con le competenze imprenditoriali e non “manuali”.

Ripeto, per aprire un centro devi farlo da imprenditore in una realtà NUOVA e creata da te.

E… Se hai GIÀ APERTO in questa modalità?
Aspetta, esistono alternative al suicidio! 

Ovviamente sarebbe stato meglio impostare tutto fin dall’inizio in modo corretto, ma questa è la situazione COMUNE a tutti i centri.

Il 99% dei centri vene aperto (anche se non viene rilevato) con delle basi sbagliate.

Quindi?

Quindi è estremamente urgente:

  1. Smettere di fare cazzate
  2. Raddrizzare e correggere la rotta
  3. Imparare immediatamente i principi del marketing e della gestione imprenditoriale

Ricapitolando:

Non rilevare centri di nessuno, e vieni a imparare a fare impresa, PRIMA di aprire, al prossimo corso BIUTOP.

Se hai già aperto, senza le basi per fare impresa, prenota IMMEDIATAMENTE, scrivimi in risposta a questa mail chiedendo una consulenza gratuita con uno dei miei tutor.

Lascia da parte qualsiasi altro investimento esterno ed investi nell’unica cosa in cui vale davvero la pena investire:
TE STESSA.

Al tuo successo,
Marco Postiglione

Categorie
Business Gestione centro estetico

Centro Estetico: Perché Investire Tempo Oggi Per Avere Più Ore Libere Domani | Guida alla Gestione

Oggi ti parlerò della grande fregatura delle ore libere. 

Tu sai perfettamente che ho creato BIUTOP partendo da una grande premessa: cassetto pieno e ore libere. 

Per me, questo aspetto delle ore libere è sempre stato fondamentale, un pallino molto importante da risolvere, anche per la mia situazione personale.

Con una famiglia numerosa e senza aiuti in casa, perché non abbiamo la avuto la fortuna (o sfortuna) di avere parenti, suoceri, genitori vicini che ci potessero aiutare. 

Il concetto delle ore libere per me è sempre stato una enorme esigenza. 

Ho sempre fatto mio un concetto chiave: devo lavorare per avere una migliore qualità di vita, non devo vivere per lavorare. 

E questo è un concetto che ho inserito all’interno di tutti i miei programmi BIUTOP.

BIUTOP è uno strumento per insegnare e fornire a un’imprenditrice dell’estetica un mezzo concreto e pratico per ottenere il cassetto pieno.

“Cassetto pieno” significa ottenere quella soddisfazione economica che ognuno desidera, raggiungere gli obiettivi finanziari e avere la tranquillità di non doversi mai chiedere come arrivare a fine mese e di non dover costantemente rinunciare a ciò che vorremmo di più nella nostra vita.

Viviamo nel mondo fisico occidentale, che porta necessariamente a dover dipendere dalla parte economica, quindi il cassetto pieno rappresenta proprio questo: la soddisfazione, gli obiettivi, la tranquillità, l’appagamento (anche di alcuni sfizi e gratificazioni).

Mentre le ore libere rappresentano la qualità di vita che consegue dall’ottenimento del cassetto pieno. 

Cassetto pieno senza ore libere, significa ammazzarsi di lavoro e non poter dedicare tempo alla nostra famiglia, ai nostri figli, a noi stessi…

Che senso ha? 

Che senso ha guadagnare tanto, se poi non puoi goderteli?

Se sei nel loop “lo faccio per i miei figli”, ma poi non dedichi tempo ai tuoi figli. 

Oppure passi tutto quanto il giorno esclusivamente su una singola attività e non ne hai per dedicarti all’attività fisica, a un tuo hobby oppure, semplicemente, per stare con le persone a te più care.

Ecco, questa qualità di vita è fatta di cassetto pieno e ore libere. 

Adesso, la grande equazione da risolvere è mettere insieme questi due aspetti. 

E la fregatura delle ore libere è questa: non puoi pensare di raggiungere contemporaneamente il cassetto pieno e le ore libere. 

Questa è un concetto che spiego costantemente alle mie allieve del master e alle mie partner.

Cassetto pieno e ore libere sono una conseguenza di determinate azioni, che in una prima fase addirittura peggiorano le ore libere. 

Mi spiego meglio: se io voglio ottenere ore libere, significa che le ore libere fanno parte di un mio percorso imprenditoriale, costituito di tappe ben precise. 

Da un punto di vista pratico, cosa significa avere cassetto pieno e ore libere? 

Significa avere un’attività che fattura e fa utili, anche senza la mia presenza. 

Vuol dire incassare senza che io debba essere presente 12 ore al giorno all’interno della mia attività. 

Significa aver creato e organizzato uno staff che porta avanti i trattamenti, le vendite e l’organizzazione complessiva, senza la mia presenza costante 12 ore al giorno. 

Una macchina aziendale che procede spedita senza necessariamente la mia presenza costante o, ripeto, quantomeno senza la mia presenza per 12 ore al giorno. 

Prima di arrivare a questo risultato, tuttavia, esistono delle tappe da realizzare, che portano in una fase iniziale a dover investire ancora più tempo. 

Perché, banalmente, se io voglio avere delle persone formate, devo spendere del tempo per formarle. Se voglio avere uno staff pronto, devo investire del tempo nel formare quello staff.

Non posso dire semplicemente “le voglio già formate” e tac, ecco le ore libere. 

Non funziona così.

Devi costantemente pensare all’approccio “investire per ottenere”. 

E, allo stesso modo, funziona per il cassetto pieno, cioè devo prima investire nel marketing, nella formazione, nella mia struttura e nell’azienda, per poi ottenere.

Attenzione, funziona così anche nella vita.

Prima dai e poi ricevi.

Non puoi pensare di avere il cassetto pieno, se prima non hai investito nell’organizzazione, nella pianificazione, in te stessa, in investimenti esterni di acquisizione clienti. 

Non funziona in questo modo. Prima investi e poi ottieni. 

E anche le ore libere funzionano esattamente così.

Se voglio del personale formato, ci deve essere un momento in cui dedico del tempo extra alla loro formazione – che all’inizio eroderà le tue ore libere.

Ma se non lo faccio, non riuscirò poi ad avere lo staff formato che mi concederà quelle ore libere. 

La metafora più immediata che ti posso portare è quella della patente.

Tu hai preso la patente perché guidare l’auto ti permette di accelerare i tempi, di fare un tratto di strada in 5 minuti, rispetto ai 30 minuti che ci metteresti in autobus o in bicicletta.

Immaginiamo che questo sia il mio obiettivo di ore libere: voglio passare da mezz’ora di tragitto a soli 5 minuti.

Ma se non so guidare, devo prendere la patente. Solo che per ottenerla, devo prima studiare, frequentare le lezioni, fare la teoria e poi la pratica.

Il processo che seguono tutti coloro che hanno la patente. 

Ma è normale.

Quindi, nella fase iniziale, dovrò aggiungere a quella famosa mezz’ora di autobus o bicicletta, anche altro tempo per studiare e prendere la patente. 

Le ore libere funzionano così.

La verità è, e la conosco perfettamente perché la vivo costantemente su di me, che tutti arriviamo ad un momento della nostra vita in cui vogliamo dare una svolta alla nostra attività.

Se stai leggendo questa newsletter, sai che è esattamente così.

Ci siamo conosciuti per questo.

Mi hai cercato per questo.

Hai riconosciuto in me qualcuno che ti può guidare, che ti può dare delle dritte, che ti può indicare una strada per raggiungere questo risultato.

Perché vuoi ottenere di più, migliorare il tuo cassetto pieno, avere più ore libere, ottenere una qualità di vita diversa.

Non ti basta più avere soltanto le rotture di balle, perché finalmente vuoi anche i benefici dell’essere un’imprenditrice dell’estetica. 

E c’è un momento in cui dobbiamo fare dei cambiamenti.

Ma per ottenere questi cambiamenti, dobbiamo partire dal cassetto pieno.

Non dalle ore libere.

Il cassetto pieno è la prima meta da raggiungere.

Già nell’approcciare il cassetto pieno, diventa chiaro che bisogna investire.

Quindi il paradosso è che il cassetto prima si svuota, per poi riempirsi ancora di più rispetto a prima.

Perché, ripeto, è così che funziona, sia nella vita che nell’impresa.

Quindi, per avere un cassetto pieno devi prima investire: prima lo svuoti, poi lo riempi fino all’orlo.

Le ore libere funzionano allo stesso modo.

Dopo aver ottenuto un cassetto più pieno, posso puntare ad avere più ore libere.

Perché proprio grazie a quei soldi in più, posso fare degli investimenti, come prendere una cordenia.

A quel punto, però, una volta assunta la cordenia succede che aumenta il cassetto pieno e, man mano che la cordenia è autonoma, aumenteranno anche le ore libere. 

La fregatura qual è?

Che c’è un momento in cui tu hai meno cassetto e meno ore libere. 

È un paradosso, ma è la normale attività imprenditoriale.

Funziona così. 

E ti dirò di più… 

Ogni volta che vuoi fare un salto ad un livello diverso, dovrai abbassare il cassetto e abbassare le ore libere, per poi arrivare allo step successivo. 

Io non so in che fase si trovi la tua azienda, ma so per certo che tutte le volte in cui tu vorrai crescere sulla tua scala imprenditoriale, dovrai abbassare un po’ il cassetto e un po’ le ore libere per ambire allo step successivo. 

Ovviamente dipenderà da te, dai tuoi obiettivi, dalle tue aspirazioni, da quello che vuoi fare …

Ma fa parte del percorso di ogni imprenditore che, per avere più ore libere, all’inizio deve rinunciare a delle ore libere. 

Saggezza significa capire quando è il punto giusto per te. Capire qual è l’equilibrio giusto che ti consente di vivere con serenità.

Perché magari per te, così come vale per me, non è pensabile stare 8 ore al giorno con le mani in mano e lavorare solo mezz’ora.

Quindi va trovato l’equilibrio giusto. 

Dall’altra parte, però, mi è capitato anche di lavorare un mese senza fare neanche un giorno di pausa.

Sono giorni che sconti, non vanno bene, perché sono eccessi opposti. 

Però ricordati che le ore libere passano da ancora più ore piene. 

Il segreto è come stai occupando quelle ore.

Se quelle ore le stai occupando per investire nella tua crescita futura, allora ti ritorneranno con gli interessi. 

Avere il cassetto vuoto perché stai investendo nella crescita è giusto.

Il punto è: in cosa li stai investendo? 

In nuove apparecchiature? 

In agenzie di web marketing? 

In un prodotto nuovo che ti cambierà la vita? 

O su di te? 

Sull’acquisizione di nuovi clienti fatta in maniera mirata – dopo che hai imparato a farlo? 

Sull’organizzazione del tuo centro?

Sul tuo staff?

Sulla gestione del centro? 

L’enorme differenza è insita proprio nella direzione in cui stai andando.

Come stai investendo le ore libere che stai sacrificando, qual è la tua direzione? 

Ed è questa l’equazione che dobbiamo risolvere.

Se sei qui, vuol dire che sei nel posto giusto.

Sei nel club delle imprenditrici dell’estetica che vogliono raggiungere questo obiettivo.

In questo tuo percorso, sei in grande compagnia e io sono il primo all’interno di questa grande strada. 

Il mio compito è lavorare ogni giorno su di me, sulle mie aziende, sulle mie allieve, sui centri che seguo e sui partner della rete Marco Post per definire sempre di più e sempre meglio la strada da condividere con te.

Questo è il percorso che siamo destinati a fare. 

Tutte le volte che pensi: “Oddio, ma io volevo più ore libere e invece ne ho di meno”…

Sappi che è normale.

Arriva un momento in cui, se investi le ore libere nel modo giusto e il cassetto nella direzione corretta, avviene il grande salto: da quel momento in poi potrai decidere (anche se non è detto che tu voglia farlo) di utilizzare in maniera diverse le tue ore. 

 
Categorie
Business Gestione centro estetico Marketing

GUIDA DEFINITIVA AL CHRISTMAS PARTY PER CENTRI ESTETICI: Come organizzare un evento da €36.000 di Incasso

Per molti centri estetici il periodo natalizio rappresenta uno dei momenti più importante dell’anno. Un periodo che può fare la differenza tra un bilancio in attivo e uno in perdita. Ed è proprio qui che entra in gioco il Christmas Party: una strategia che, se eseguita correttamente, può generare incassi straordinari in una singola serata, dai €10.000 fino a €36.000.

Ma prima di svelarti come organizzare un Christmas Party di successo, dobbiamo partire dalle fondamenta: gli errori da evitare. Perché solo comprendendo cosa non fare, potremo costruire un evento davvero efficace.

GLI ERRORI FATALI DA EVITARE

Dopo aver analizzato centinaia di Christmas Party nei centri estetici italiani, ho identificato dei pattern ricorrenti che determinano il fallimento dell’evento. Questi errori, apparentemente banali, possono trasformare quello che dovrebbe essere un momento di grande incasso in una costosa delusione. La buona notizia? Sono tutti evitabili con la giusta preparazione.

Il primo errore è quello che chiamo “Il Pensiero Magico”. È la convinzione che un singolo evento possa compensare 11 mesi di gestione approssimativa. 

Sarebbe come pretendere di vincere una maratona senza mai essersi allenati. Il Christmas Party non è una bacchetta magica, ma il coronamento di un lavoro costante sulla clientela. Se durante l’anno non hai costruito una solida base clienti, lavorato sul posizionamento premium del centro, sviluppato una comunicazione coerente, formato il personale alle tecniche di vendita… nessun evento, per quanto ben organizzato, potrà compensare queste mancanze.

Il secondo errore è la preparazione improvvisata. “Lo organizzo la settimana prima” è forse la frase più pericolosa che sento pronunciare. 

Un Christmas Party richiede una pianificazione meticolosa: dalle 8 settimane prima per la strategia, fino alle prove generali della settimana precedente. Ogni dettaglio conta: la disposizione degli spazi, la gestione dei flussi, l’area buffet, la zona cassa dedicata, il percorso cliente… Improvvisare significa sabotare il risultato prima ancora di iniziare.

Il terzo errore è avere uno staff non allineato. 

Il team deve funzionare come un’orchestra, dove ogni elemento sa esattamente cosa fare e quando farlo. Non basta assegnare ruoli generici: serve una vera squadra con responsabili specifici per accoglienza, vendita, dimostrazioni, cassa, coordinamento evento, packaging e buffet. E non è solo questione di ruoli: servono protocolli di comunicazione chiari, segnali non verbali concordati, procedure di emergenza definite.

Il quarto errore riguarda la preparazione della clientela.

Se hai sempre comunicato solo prezzo basso, non puoi aspettarti che improvvisamente le clienti siano disposte a spendere cifre importanti. È un lavoro che richiede tempo: educare al valore, costruire una comunicazione premium, definire servizi esclusivi, posizionarsi chiaramente sul mercato.

Ora che abbiamo identificato gli ostacoli da evitare, possiamo concentrarci su ciò che realmente funziona. Ho sviluppato un sistema in 5 passaggi che, applicato correttamente, trasforma un semplice evento in una vera macchina da fatturato.

LA STRATEGIA VINCENTE IN 5 PASSI

Partiamo dal cuore dell’evento: il Menù Natalizio “Special Edition”.

Non serve un catalogo infinito che confonde le clienti. Quello che serve è una selezione strategica di 4-5 offerte che coprono diverse fasce di prezzo e diverse esigenze regalo.

Immagina di creare un percorso che parte dal “Pensiero Prezioso” a €50-80, perfetto per i regali aziendali o le amiche, passa per “L’Esperienza Benessere” a €120-150 ideale per mamme e sorelle, sale al “Percorso Luxury” a €200-250 pensato per i regali importanti, fino ad arrivare all’esperienza top di gamma sopra i €300 per chi vuole davvero stupire. Ogni pacchetto deve raccontare una storia, creare desiderio, promettere un’esperienza unica.

Il secondo elemento fondamentale è il packaging. Nel nostro settore, dove vendiamo esperienze intangibili, la confezione diventa il primo punto di contatto fisico con il regalo. Non è un costo, è un investimento. Deve comunicare lusso dal primo sguardo: materiali premium, finiture ricercate, elementi tattili studiati. L’apertura della confezione deve essere un’esperienza in sé, con piccole sorprese e dettagli che fanno la differenza.

Il terzo pilastro è il servizio “All Inclusive”. 

Devi eliminare ogni possibile frizione all’acquisto. Custodia dei pacchi fino al 23 dicembre? Inclusa. Consegna a domicilio per acquisti importanti? Garantita. Gestione appuntamenti post-regalo? Naturalmente. Non stai solo vendendo un servizio, stai offrendo tranquillità e comodità.

Il quarto elemento è la preparazione dello staff. 

Il team è il vero motore dell’evento e deve essere formato in modo specifico. Non bastano le competenze quotidiane: servono tecniche di vendita evento, capacità di gestione dei gruppi, abilità nel presentare le offerte e sviluppare lo scontrino medio. È un training dedicato che deve iniziare almeno tre settimane prima.

Infine, il quinto elemento è la creazione dell’urgenza. Ma attenzione: deve essere reale, non artificiale. Le clienti percepiscono la differenza tra una vera offerta limitata e una finta scarsità. L’urgenza deve essere basata su elementi concreti: numeri limitati, vantaggi reali, tempistiche chiare.

LA FORMULA MAGICA DEL BONUS

Ed ecco il segreto che trasforma un buon evento in un evento straordinario: il sistema bonus. 

La formula è semplice ma geniale:
Chi partecipa all’evento e acquista “regali di bellezza”, riceve un bonus personale proporzionato alla spesa.

Esempio: se una cliente spende €200 in regali, riceve un buono da €40-50 da utilizzare per sé a gennaio.

Così non solo incassi a novembre, ma ti assicuri anche l’agenda piena a gennaio!

STORIA DI SUCCESSO: DA €3.000 A €36.509 IN UN SOLO EVENTO

Voglio concludere questa guida con la storia di Wendy, una mia allieva che ha applicato alla lettera questo metodo. Il suo centro non è in una grande città, non ha 10 cabine, non aveva esperienza di eventi importanti.

Il suo Christmas Party dell’anno precedente aveva generato €3.000 di incasso. Una cifra nella media, ma che la lasciava insoddisfatta.

Quando ha iniziato a preparare l’evento seguendo il metodo che ti ho appena illustrato, si era posta un obiettivo ambizioso: €20.000 di incasso.

“All’inizio pensavo fosse impossibile”, mi ha raccontato. “Ma seguendo il sistema passo dopo passo, preparando il team, creando i pacchetti giusti, qualcosa è cambiato.”

Il risultato? €36.509 di incasso in una sola serata.

Non solo ha superato il suo obiettivo di €20.000, ma ha fatto 12 volte il fatturato dell’anno precedente.

La cosa più sorprendente? Il suo team era sereno, organizzato, quasi rilassato durante l’evento. Niente stress, niente caos, niente frustrazione. Solo un gruppo di professioniste che sapeva esattamente cosa fare e come farlo.

Come ha fatto? Ha seguito ogni singolo step che ti ho illustrato:

  • Ha iniziato la preparazione con 8 settimane di anticipo
  • Ha formato il suo staff in modo impeccabile
  • Ha creato un’organizzazione perfetta
  • Ha lavorato tutto l’anno sulla clientela giusta
  • Ha applicato il sistema bonus alla lettera

Ma soprattutto: ha capito che il Christmas Party non è una “festicciola natalizia”. È un evento di marketing strategico che richiede preparazione maniacale, team allineato e offerte strutturate.

E la verità è che puoi farcela anche tu.

Non serve essere in una grande città.

Non serve avere 10 cabine.

Non serve essere “nate” per vendere.

Serve solo:

  • La strategia giusta
  • La preparazione giusta
  • La mentalità giusta

Ma devi iniziare ORA.

Perché chi arriva prima si prende il budget.

Chi arriva dopo raccoglie le briciole.

Le tue clienti spenderanno comunque quei soldi in regali.

La domanda è: li spenderanno per l’ennesima cravatta al marito o per un’esperienza di bellezza nel tuo centro?

Dipende solo da te e da quanto sei disposta a pianificare in anticipo.

Dacci dentro,
Marco Postiglione

 
Categorie
Business Gestione centro estetico Marketing

Black Friday nei Centri Estetici: Come Trasformarlo in un’Opportunità di Crescita Senza Svalutare il Tuo Brand

Se sei una titolare di un centro estetico, in questo periodo probabilmente ti stai chiedendo come affrontare il Black Friday. 

È un momento dell’anno che può generare ansia e confusione: da una parte, vedi tutti i negozi e persino altri centri estetici che si lanciano in sconti sempre più aggressivi. 

Dall’altra, senti che questa corsa al ribasso non rispecchia i valori del tuo brand e la qualità dei tuoi servizi.

La buona notizia? Non devi necessariamente seguire la massa. Anzi, il Black Friday può diventare un’occasione straordinaria per differenziarti e rafforzare il tuo posizionamento di qualità.

Il Panorama Attuale: Perché Non Possiamo Ignorare il Black Friday

I numeri parlano chiaro: l’interesse per il Black Friday in Italia è cresciuto del 14% nell’ultimo anno, e oltre la metà degli italiani pianifica attivamente i propri acquisti per questo periodo. Ma attenzione: questo non significa che dobbiamo necessariamente abbassare i prezzi fino a svalutare i nostri servizi. 

Ho visto troppi centri estetici cadere nella trappola degli sconti aggressivi, per poi pentirsi amaramente nei mesi successivi. Perché? Quando abbassi drasticamente i prezzi, non stai solo riducendo il tuo margine di profitto immediato. Stai comunicando qualcosa di molto più profondo ai tuoi clienti, attuali e potenziali. 

La Vera Minaccia degli Sconti

Immagina di essere una cliente che ha sempre pagato il prezzo pieno per i tuoi trattamenti. Come si sentirebbe nel vedere gli stessi servizi scontati del 50%? Probabilmente penserebbe di aver pagato troppo fino a quel momento. Peggio ancora, potrebbe iniziare ad aspettare il prossimo periodo di sconti per prenotare i trattamenti. 

Ma c’è un altro aspetto ancora più insidioso. Gli sconti attraggono inevitabilmente un tipo di clientela che basa le proprie decisioni principalmente sul prezzo. Sono quei clienti che saltano da un centro all’altro, sempre alla ricerca dell’offerta migliore, senza mai sviluppare una vera fedeltà al brand. 

L’Effetto Psicologico dei Prezzi nel Settore Estetico

Il settore dell’estetica è particolare: non vendiamo semplici prodotti, ma esperienze che incidono direttamente sulla fiducia e l’autostima delle nostre clienti. Quando una cliente investe in un trattamento a prezzo pieno, non sta solo pagando per un servizio – sta investendo in se stessa, nella sua bellezza e nel suo benessere. 

Ho visto troppi centri estetici sottovalutare questo aspetto psicologico. Quando abbassi drasticamente i prezzi durante il Black Friday, stai inconsapevolmente comunicando che il valore che offri normalmente è gonfiato. È come dire alle tue clienti fedeli che la loro fiducia in te è stata mal riposta.

Pensa a questo: una cliente che ha sempre pagato il prezzo pieno per i tuoi trattamenti viso anti-age si sentirà tradita nel vedere lo stesso trattamento scontato del 50%. Non solo: questa decisione può minare la percezione di esclusività e professionalità che hai costruito con tanta fatica nel tempo.

La Strategia Vincente: Creare Valore Invece di Tagliare Prezzi

Invece di entrare nella guerra dei prezzi, concentrati sul creare un’esperienza straordinaria che giustifichi il mantenimento dei tuoi prezzi standard. Come? Attraverso la creazione di pacchetti esclusivi che aggiungono valore invece di toglierlo.

Pensa al tuo trattamento più richiesto. Ora, immagina di trasformarlo in un’esperienza completa di benessere. Non si tratta solo di aggiungere servizi extra, ma di creare un’esperienza memorabile che i tuoi clienti non possono trovare in nessun altro momento dell’anno. 

Come Strutturare l’Esperienza Premium

La differenza tra un semplice trattamento e un’esperienza premium sta nei dettagli. Inizia dal momento in cui la cliente varca la soglia del tuo centro. Un calice di prosecco bio, un momento di relax nella zona lounge con una tisana personalizzata, una consulenza approfondita.

Nel mio percorso di consulenza con centinaia di centri estetici, ho notato che le esperienze più memorabili includono sempre tre elementi chiave:

  • Un momento di vera connessione personale: non si tratta solo di eseguire un trattamento, ma di creare un rapporto autentico con la cliente
  • Un elemento di sorpresa positiva (effetto WOW): qualcosa di inaspettato che supera le aspettative della cliente
  • Un follow-up che estende l’esperienza oltre la visita: dal kit personalizzato per la casa alle indicazioni per mantenere i risultati

Ho visto centri trasformare completamente la loro immagine semplicemente ripensando l’esperienza cliente. Una mia allieva ha iniziato a includere una breve sessione di mindfulness prima di ogni trattamento viso. Il risultato? Le sue clienti ora prenotano con settimane di anticipo, disposte a pagare un premium per questa esperienza unica.

Un Esempio Concreto: Il Pacchetto “Black Friday Luxury Experience”

Invece di scontare il tuo trattamento viso da €120 a €60, potresti alzare il prezzo a €250 ma includere una serie di servizi e attenzioni extra che trasformano una semplice seduta in un’esperienza di lusso indimenticabile.

L’esperienza potrebbe includere una consulenza approfondita, un kit di prodotti premium per il mantenimento a casa, e servizi complementari che normalmente non offri. Il valore percepito supera di gran lunga il prezzo richiesto, ma – ancora più importante – mantiene intatto il posizionamento premium del tuo centro.

La Chiave del Successo: L’Esclusività

Il segreto sta nel limitare la disponibilità di questi pacchetti speciali. Non si tratta solo di una strategia di marketing: la limitazione ti permette di mantenere alta la qualità del servizio e di creare quel senso di esclusività che i clienti di fascia alta cercano. 

Il vero successo di questa strategia non si misura solo negli incassi del Black Friday. I veri indicatori di successo li vedrai nei mesi successivi: 

  • Clienti che tornano pagando il prezzo pieno, entusiaste di ripetere l’esperienza
  • Un aumento del valore medio degli scontrini, perché le clienti comprendono il valore dei tuoi servizi
  • Più passaparola spontanei, con clienti che raccontano entusiaste la loro esperienza
  • Una lista d’attesa per i tuoi servizi premium

Ho visto centri estetici raddoppiare il loro fatturato annuale non perché hanno fatto sconti durante il Black Friday, ma perché hanno usato questo evento per mostrare il vero valore dei loro servizi. 

Se stai ancora considerando di partecipare alla guerra degli sconti, ti invito a ripensarci. Il tuo centro estetico merita di essere conosciuto per la sua qualità, non per i suoi prezzi bassi.

Inizia oggi stesso a pianificare la tua strategia per il Black Friday. Ricorda: non si tratta di vendere di più, ma di vendere meglio. I tuoi clienti – quelli giusti – apprezzeranno la differenza.

Categorie
Business Gestione centro estetico Vendita

Le 7 Lezioni di Impresa dei Titolari che Fanno Incassi Milionari in Estetica

Vuoi trasformare il tuo centro estetico in una macchina da soldi? Sei pronta a fare il salto da semplice estetista a vera imprenditrice dell’estetica? Allora ascolta bene, perché sto per rivelarti i segreti che stanno dietro ai centri estetici milionari. 

Qualche tempo fa ho intervistato Eloisa Tito, una delle mie allieve di maggior successo.

Il Successo Milionario di Eloisa nel Settore dell’Estetica

Eloisa ha superato il milione di euro di fatturato con i suoi centri ed ha anche condiviso con noi le sue “regole d’oro” per un centro milionario.

Strategie concrete, testate sul campo, che hanno portato risultati REALI.

Quindi, mettiti comoda e prendi appunti, perché sto per svelarti le 7 lezioni che possono catapultare il tuo centro estetico verso il milione di fatturato.

NOTA: l’intervista è all’interno di un corso di formazione riservato solo alle iscritte. Qui ti allego una sua testimonianza scritta in cui parla dei punti chiave per il suo successo.

Nel resto dell’articolo ti do i miei spunti per raggiungere anche tu – velocemente – il tuo centro estetico milionario.

Ecco il suo “percorso verso il milione”:

1. Adattarsi e Cambiare al Momento Giusto

“Il primo passo è stato dato dalla capacità di riconoscere il momento in cui era necessario cambiare e agire di conseguenza. Ho imparato che, per crescere, bisogna essere disposti a rivedere completamente il proprio modo di operare, anche se alcune decisioni possono sembrare difficili o rischiose”. 

Eloisa l’ha capito: per crescere, devi rivoluzionare TUTTO. 

Ogni tre mesi, chiudi il centro per un giorno e fai il punto della situazione. 

Guarda i numeri, analizza quanti nuovi clienti hai acquisito e quali trattamenti stanno andando forte. 

Ascolta le tue clienti, capisci cosa chiedono di nuovo. 

E poi, la parte più importante: agisci subito. 

Se un trattamento non funziona più, non aspettare, toglilo dal listino. Se vedi un’opportunità, buttati e investi in formazione. Ricorda, nel nostro settore, o cresci o sparisci. Non c’è via di mezzo.

2. Scelte difficili ma necessarie

“Ho preso decisioni che, solo qualche anno prima, mi sembravano impossibili: 

  • Aumentare i prezzi del listino per riflettere il vero valore dei miei servizi.
  • Ridurre le fasce operative delle collaboratrici per migliorare la qualità del lavoro e limitare il turnover, problema comune nei centri commerciali con orari di apertura estesi.
  • Aumentare l’incidenza della cabina, ovvero massimizzare l’efficienza e il rendimento per ogni ora di lavoro, evitando così di lavorare sotto margine senza generare utili.

Eloisa ha fatto cose che sembravano pazze: ha alzato i prezzi quando tutti li abbassavano, ha ridotto le ore di lavoro quando la logica diceva di lavorare di più, ha puntato sulla qualità invece che sulla quantità.

E tu, sei pronta a fare lo stesso? Valuta se alzare i prezzi.

Lo so, hai paura di perdere clienti. Ma con il giusto metodo, perderai solo quelle che non riconoscono il tuo valore. 

Al loro posto arriveranno clienti disposte a pagare per il meglio. Guarda ogni aspetto del tuo centro con occhi nuovi.

Quel trattamento che ti porta via ore ma non rende? Via. Quella collaboratrice che crea sempre problemi? È ora di parlare chiaro.

Ricorda: ogni scelta difficile che fai oggi è un passo verso il tuo centro estetico milionario di domani. 

 

3. Rivedere quello che era il mio “modello di business” 

“Mi sono resa conto che continuare a lavorare come avevo sempre fatto significava restare bloccata in un sistema che non mi permetteva di crescere. 

Dovevo, in pratica, fare l’opposto rispetto a quello che stavo facendo fino ad allora: puntare sulla qualità, ridurre le ore operative e aumentare i ricavi orari”. 

Stai ancora lavorando come un’estetista o pensi come un’imprenditrice? 

Organizza una giornata di “rivoluzione totale” con il tuo team. 

Metti tutto in discussione. 

Come puoi offrire più valore lavorando meno ore? 

Come puoi trasformare ogni trattamento in un’esperienza premium? 

Non si tratta solo di cambiare qualche prezzo o aggiungere un trattamento. 

Devi rivoluzionare il tuo modo di pensare. Smetti di vendere “trattamenti” e inizia a vendere “trasformazioni”. Le clienti non vogliono solo una ceretta, vogliono sentirsi belle e sicure di sé. 

Offri percorsi completi, crea percorsi di bellezza personalizzati. 

Un centro estetico milionario non vende servizi, vende risultati. E i risultati si pagano bene.

 

4. Il ruolo centrale della formazione

“Se ti fa paura, è la cosa giusta.”

Vuoi davvero fare il salto? Investi in te stessa. 

Non parlo solo di corsi tecnici. Parlo di formazione imprenditoriale. Iscriviti alla BIUTOP University. Partecipa ai nostri workshop. Divora libri di business.

Ma non basta studiare. 

Devi applicare. 

Ogni settimana, prendi una cosa che hai imparato e mettila in pratica nel tuo centro. Che sia una nuova tecnica di vendita o un modo diverso di gestire il team. La conoscenza è il tuo superpotere. Usala.

 

5. Affrontare la paura del cambiamento

“Per crescere ho dovuto andare contro le convinzioni che avevo maturato per anni. 

Cambiare non è facile, però arrivi a quel momento che capisci che è necessario e che determinerà la chiave del tuo fallimento o del tuo successo. 

Ho avuto molta paura, non mi vergogno ad ammetterlo e non solo per me stessa, ma anche per le mie collaboratrici perché il cambiamento che volevo intraprendere avrebbe coinvolto anche loro, e mi preoccupava la loro sicurezza e stabilità. 

Dovevo assicurarmi che le scelte che stavo facendo non solo non mettessero a rischio il loro futuro, ma o ero determinata a non restare ferma proprio per poter creare un ambiente di lavoro per poter prosperare insieme al mio team”.

Raggiunge il successo sta nel superare quella paura. 

Crea il tuo “piano anti-paura”. Identifica le tue paure, scrivile. 

Poi, per ognuna, pensa a tre azioni concrete per superarla. 

Hai paura di perdere clienti aumentando i prezzi? Crea un programma fedeltà esclusivo. Hai paura di non farcela? Trova un mentore che ce l’ha già fatta. Ricorda: la paura è normale. Ma lasciarsi paralizzare dalla paura? Quello è inaccettabile per un’imprenditrice che vuole il successo.

 

6. Affidarsi al giusto supporto

Eloisa ha capito che da sola non poteva farcela. Ha cercato professionisti che condividessero la sua visione.

Stai ancora cercando di fare tutto da sola? Smettila adesso. Unisciti alla community BIUTOP. Vieni ai nostri eventi. Confrontati con altre titolari che stanno facendo il tuo stesso percorso.

Non è solo questione di consigli. È questione di mentalità. Quando ti circondi di persone di successo, il successo diventa la norma. Non l’eccezione.

 

7. Un progetto di vita, non solo di business

Infine, Eloisa ha trasformato il suo lavoro in un progetto di vita. Non si tratta solo di fatturato, ma di realizzazione personale.

Siediti e chiediti: “Perché ho aperto questo centro? Cosa voglio veramente dalla mia vita?” Scrivi la tua visione. Non solo per il centro, ma per la tua vita.

Poi, allinea ogni aspetto del tuo business a questa visione. Crea un ambiente di lavoro che ti ispiri ogni giorno. Che ti faccia saltare giù dal letto la mattina, entusiasta di iniziare.

Perché un centro estetico milionario non è solo questione di soldi. È questione di creare qualcosa di più grande di te. Qualcosa che lasci il segno.

Ora, so cosa stai pensando. “Marco, tutto questo sembra fantastico, ma da dove inizio?”

La risposta è semplice: INIZIA ORA. 

Non domani, non la prossima settimana. ORA.

Prendi queste 7 lezioni, stampale, incorniciale e, soprattutto, APPLICALE. Perché la conoscenza senza azione è inutile.

Sei pronta a trasformare il tuo centro estetico in una macchina da soldi? Sei pronta a diventare la prossima imprenditrice milionaria dell’estetica?

Il percorso non sarà facile, te lo garantisco. 

Ci saranno ostacoli, momenti di dubbio, notti insonni. 

Ma ti prometto una cosa: se seguirai queste lezioni, se metterai in pratica ciò che ti ho insegnato, il successo sarà inevitabile.

 

Categorie
Business Gestione centro estetico Vendita

Trasforma il tuo centro estetico: obiettivi efficaci per aumentare l’utile

Oggi voglio parlarti di qualcosa che può davvero rivoluzionare il modo in cui gestisci il tuo centro estetico: l’implementazione di un sistema di obiettivi di business efficace.

So cosa stai pensando. “Marco, ma io gli obiettivi ce li ho già!”

E sono sicuro che sia così. 

Ma lascia che ti faccia una domanda: questi obiettivi stanno davvero guidando le tue decisioni quotidiane e migliorando l’utile del tuo centro estetico? Stanno motivando il tuo team a dare il massimo ogni giorno? Stanno trasformando il tuo centro estetico in una macchina ben oliata che genera profitti costanti?

Se la risposta a una di queste domande è “non proprio”, allora questo articolo è esattamente ciò di cui hai bisogno.

Esploreremo insieme come creare un sistema di obiettivi che non solo funziona, ma che trasformerà completamente la tua attività, rendendola una macchina di successo e profitto costante.

Perché avere obiettivi e avere un sistema di obiettivi efficace sono due cose completamente diverse.

Nel mio percorso di consulenza con centinaia di centri estetici, ho visto troppo spesso titolari frustrate perché, nonostante avessero degli obiettivi, questi sembravano più dei desideri scritti su un foglio che veri e propri motori di crescita per la loro attività.

Ma non deve essere così. 

E oggi ti mostrerò come implementare un sistema di obiettivi che non solo funziona, ma che trasformerà completamente il tuo centro estetico.

Iniziamo dal principio: l’obiettivo principale.

Obiettivo di Utile Annuale per Centri Estetici: Il Cuore della Tua Crescita

Se c’è una cosa che devi portare a casa da questo articolo è questa: tutto parte dall’obiettivo di utile annuale.

Non dal fatturato, non dal numero di clienti, non dalle recensioni positive. 

Dall’utile.

Perché? Perché l’utile è ciò che alla fine determina il successo o il fallimento del tuo centro estetico. È ciò che ti permette di reinvestire, di premiare te stessa e il tuo team, di crescere e di affrontare le sfide future.

Quindi, il primo passo è definire un obiettivo di utile annuale per il tuo centro estetico che sia:

  1. Specifico: non “voglio guadagnare di più”, ma una cifra precisa.
  2. Misurabile: deve essere un numero che puoi tracciare mese per mese.
  3. Ambizioso ma raggiungibile: deve spingerti oltre la tua zona di comfort, ma non essere così irrealistico da demoralizzarti.
  4. Rilevante: deve essere significativo per te e per il tuo business.
  5. Temporizzato: con una scadenza precisa, tipicamente la fine dell’anno fiscale.

Un esempio potrebbe essere: “Raggiungere un utile netto di 100.000€ entro il 31 dicembre 2024“.

Una volta che hai questo obiettivo chiaro nella tua mente, tutto il resto seguirà di conseguenza.

La Potenza della Condivisione con il team

Ora, so che molte titolari sono restie a condividere informazioni finanziarie con il proprio team. Ma lascia che ti dica una cosa: questa mentalità sta sabotando il tuo successo.

Condividere l’obiettivo di utile con il tuo team non significa metterli a conoscenza di ogni dettaglio finanziario della tua attività. 

Significa coinvolgerli in una missione comune, far sentire loro che sono parte di qualcosa di più grande.

Quando condividi l’obiettivo di utile, stai dicendo al tuo team: “Siamo tutti sulla stessa barca. Il successo dell’azienda è il vostro successo.“

Ma come farlo in modo efficace?

  1. Organizza una riunione dedicata: non buttare lì l’informazione durante una pausa caffè. Dai all’argomento l’importanza che merita.
  2. Spiega il perché: non limitarti a dare un numero. Spiega come questo obiettivo beneficerà non solo l’azienda, ma ogni singolo membro del team.
  3. Sii trasparente sulle sfide: non dipingere tutto color rosa. Spiega anche le difficoltà che dovrete affrontare. Questo creerà un senso di unità e determinazione.
  4. Invita il feedback: lascia che il tuo team si esprima. Potrebbero avere idee brillanti su come raggiungere l’obiettivo.
  5. Collega l’obiettivo a incentivi concreti: fai capire chiaramente come il raggiungimento dell’obiettivo si tradurrà in benefici tangibili per tutti.

Ricorda: un team che si sente parte di un progetto comune è un team che darà il 110% ogni giorno.

“Obiettivi Intermedi per Centri Estetici: Come Raggiungere i Tuoi Traguardi”.

Ora che hai il tuo obiettivo principale e il tuo team è allineato, è il momento di spezzettare questo grande traguardo in obiettivi più piccoli e gestibili.

Questi obiettivi intermedi sono fondamentali perché:

  • Rendono il grande obiettivo meno intimidatorio
  • Permettono di monitorare i progressi più frequentemente
  • Mantengono alta la motivazione con piccole vittorie lungo il percorso

Ecco alcuni esempi di obiettivi intermedi che potresti considerare per il tuo centro estetico:

  1. Obiettivi mensili di fatturato: se il tuo obiettivo annuale di utile richiede un fatturato di 500.000€, potresti avere obiettivi mensili di circa 41.600€.
  2. Numero di nuovi clienti acquisiti: potresti puntare a 20 nuovi clienti ogni mese.
  3. Tasso di conversione per i trattamenti proposti: mira ad aumentare il tasso dal 30% al 50% in tre mesi.
  4. Vendita di prodotti per l’autocura domiciliare: punta a vendere prodotti al 70% dei clienti che ricevono trattamenti.
  5. Tasso di fidelizzazione: mira a mantenere l’80% dei clienti attuali per l’intero anno.
  6. Valore medio dello scontrino: punta ad aumentarlo del 15% nei prossimi sei mesi.

Ricorda, questi obiettivi intermedi devono essere SMART (Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Temporizzati) proprio come l’obiettivo principale.

 

Obiettivi Individuali per il team di un centro estetico: Il Potere della Personalizzazione

Una volta che hai i tuoi obiettivi aziendali e intermedi, è il momento di scendere ancora più nel dettaglio con obiettivi individuali per ogni membro del team.

Questi obiettivi personali sono cruciali perché:

  • Responsabilizzano ogni membro del team
  • Permettono di sfruttare al meglio i punti di forza individuali
  • Creano un senso di realizzazione personale

Ecco alcuni esempi:

  • Per un’estetista: “Aumentare il tasso di conversione dei check-up in programmi completi dal 30% al 50% entro tre mesi.”
  • Per la receptionist: “Ridurre il numero di appuntamenti cancellati del 20% nei prossimi due mesi.”
  • Per la Cordenia: “Aumentare il tasso di conversione delle chiamate in appuntamenti dal 40% al 60% entro 60 giorni.”

L’importante è che questi obiettivi siano:

  1. Allineati con gli obiettivi aziendali
  2. Sfidanti ma raggiungibili
  3. Concordati insieme al dipendente, non imposti dall’alto

 

Strumenti Visivi: Rendere gli obiettivi del tuo centro estetico tangibili 

Ora che hai tutti i tuoi obiettivi definiti, è fondamentale mantenerli sempre presenti nella mente di tutti. E qui entrano in gioco gli strumenti visivi.

Crea un “Muro degli Obiettivi” nella sala staff. Questo potrebbe includere:

  • Un grande termometro che mostra il progresso verso l’obiettivo di utile annuale
  • Grafici che mostrano l’andamento degli obiettivi mensili
  • Una sezione dedicata agli obiettivi individuali di ogni membro del team

Aggiorna questi strumenti regolarmente, idealmente su base settimanale. 

Questo non solo mantiene alta l’attenzione sugli obiettivi, ma crea anche un senso di competizione positiva e celebrazione dei successi.

Potresti anche considerare l’uso di app o software che permettono di tracciare gli obiettivi in tempo reale e che sono accessibili a tutto il team.

 

Il Sistema di Incentivi: Il Carburante della Motivazione

Un sistema di obiettivi efficace deve essere accompagnato da un sistema di incentivi altrettanto potente. Questo non significa necessariamente grandi bonus in denaro (anche se quelli non fanno mai male!).

Ecco alcune idee:

  • Bonus finanziari legati al raggiungimento degli obiettivi mensili, trimestrali o annuali
  • Giorni di ferie extra per chi supera costantemente i propri obiettivi
  • Opportunità di formazione avanzata per i top performer
  • Riconoscimenti pubblici durante le riunioni aziendali
  • Premi non monetari come cene al ristorante o esperienze di benessere

L’importante è che gli incentivi siano:

  1. Chiaramente collegati agli obiettivi
  2. Equi e trasparenti
  3. Significativi per il tuo team

Ricorda, l’obiettivo degli incentivi non è solo premiare, ma motivare continuamente verso il miglioramento.

 

Flessibilità e Adattamento: La Chiave del Successo a Lungo Termine

Infine, è fondamentale ricordare che un sistema di obiettivi non è qualcosa che si imposta una volta e si dimentica. Il mondo dell’estetica è in continua evoluzione, e il tuo sistema deve essere altrettanto flessibile.

Rivedi regolarmente i tuoi obiettivi, almeno su base trimestrale. Chiedi a te stessa:

  • Gli obiettivi sono ancora sfidanti ma raggiungibili?
  • Ci sono stati cambiamenti nel mercato che richiedono un adattamento?
  • Il team sta rispondendo positivamente al sistema attuale?

Non avere paura di fare aggiustamenti se necessario. 

Un obiettivo che sembrava raggiungibile a gennaio potrebbe rivelarsi troppo ambizioso o troppo facile a giugno. L’importante è mantenere il sistema dinamico e motivante.

 

Conclusione: Da Obiettivi a Risultati Concreti

Implementare un sistema di obiettivi efficace nel tuo centro estetico non è un compito da poco. 

Richiede impegno, dedizione e una buona dose di pianificazione. Ma i risultati possono essere straordinari.

Immagina di entrare nel tuo centro ogni mattina e vedere un team motivato, focalizzato e allineato verso obiettivi comuni. Immagina di vedere il tuo fatturato crescere mese dopo mese, non per caso, ma come risultato diretto delle azioni mirate che tu e il tuo team state intraprendendo.

Questo non è un sogno. 

È ciò che accade quando trasformi gli obiettivi da semplici numeri su un foglio a una vera e propria filosofia aziendale.

Quindi ti lancio una sfida: prendi uno degli spunti che ti ho dato in questo articolo e implementalo nel tuo centro questa settimana. Potrebbe essere la creazione del “Muro degli Obiettivi”, o forse la revisione dei tuoi obiettivi annuali con il team.

Qualunque cosa tu scelga, falla con convinzione. E poi fammi sapere come va. Sono qui per supportarti in questo viaggio verso il successo del tuo centro estetico.

Il successo non è un evento, è un’abitudine. E con il giusto sistema di obiettivi, puoi trasformare il tuo centro estetico in una vera e propria macchina del successo.

 

Al tuo successo,

Marco Postiglione

 

P.S. Se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, ti consiglio di dare un’occhiata al mio libro “Vendere in Estetica”. Troverai molti altri consigli pratici su come implementare strategie vincenti nel tuo centro. Lo trovi qui: http://libro.vendereinestetica.com

 
Categorie
Business Gestione centro estetico

Da Imprenditore dell’estetica ad Imprenditrice dell’estetica: Ecco sette riflessioni ed azioni pratiche per riempire il tuo cassetto ed avere ore libere per te nel 2024

Eh già!

Ci siamo: il nuovo anno è ormai dietro l’angolo.

Hai raggiunto gli obiettivi che ti sei prefissata con il tuo centro estetico quest’anno?

Ci sei andata vicina?

Non te li ricordi nemmeno più “i sogni di gennaio”?

Qualunque sia la tua situazione, nuovo anno significa anche un “nuovo ciclo” e una nuova opportunità per ricominciare a scrivere su una pagina bianca tutto ciò che desideri.

E questa volta voglio darti una mano per trasformare il tuo prossimo anno, nell’anno migliore di sempre…

Nelle prossime pagine condividerò con te: le 7 linee guida per fare dell’anno nuovo il migliore di sempre.

Sette riflessioni ed azioni pratiche per riempire il tuo cassetto ed avere ore libere per te.

Hai iniziato a pensare ai tuoi obiettivi per il prossimo anno?

Quali competenze svilupperai?

Che cambiamenti farai?

Se sei come me, sono certo che anche tu non vedi l’ora di sbarazzarti definitivamente di ciò che ti ha limitato nell’ultimo anno e non ti ha permesso di vivere a pieno la vita professionale che volevi.

Prima di concentrarti sugli obiettivi e le strategie della “prossima stagione” pensa però seriamente a ciò che sto per chiederti:

Vuoi davvero passare un altro anno a rincorrere gli incassi e sperare di arrivare a fine mese, rincorrendo scadenze e fornitori?

Vuoi rinunciare ancora al tuo tempo libero e alle attività che non hai mai tempo di fare perché sei chiusa in cabina tutto il giorno, tutti i giorni?

Vuoi davvero anche quest’anno dover rinunciare allo stipendio che meriti perché fai fatica ad arrivare anche solo al punto di pareggio?

Vuoi rimandare anche per quest’anno il tempo che puoi passare con la tua famiglia e con i tuoi figli perché sei 14 ore al giorno dietro al tuo istituto?

Perché, vedi, se non cambi le tue azioni…non risolverai nemmeno quest’anno i problemi che ti assillano da tempo.

È tempo di decisioni e di cambiamenti.

È tempo di prendere in mano il timone della tua nave e fare di quest’anno il TUO anno.

Se anche tu come me, sei decisa a fare del 2024 l’anno migliore di sempre, leggi i 7 punti chiave da tenere presente per i prossimi mesi.

Eccoli qui:

  1. Non essere un centro generalista

    Lo ripeterò all’infinito ma tu mi devi ascoltare.

    Devi entrare nell’ottica che oggi se vuoi essere “per tutti” farai fatica a far entrare clienti target nel tuo centro.

    Concentrati su pochi servizi: quelli che vanno di più nel tuo centro e quelli per i quali hai investito di più in termini di formazione e preparazione.

    Diventa il primo nella tua zona per quel servizio e sbaraglierai la tua concorrenza.

    Se vuoi fare tutto per tutti oggi semplicemente sarai confusa tra la massa.

    Scegli il tuo elemento differenziante e concentra il tuo marketing su questo.

  2. Marketing e Vendita prima di tutto!

    Se vuoi riempire il cassetto del centro devi avere un sistema per acquisire costantemente clienti nuovi (anche e soprattutto online!) pronti a spendere.

    Crea video con testimonianze di clienti soddisfatte, video del tuo metodo, video coni consigli estetici.

    Affidati ad un’agenzia specializzata che ti aiuti a realizzarli e che ti crei tutta la strategia di sponsorizzazione.

    Devi però imparare prima di ogni altra cosa a concludere le vendite sui clienti che arriveranno dal marketing e imparare a far spendere di più i tuoi clienti attuali.

    Ci sono migliaia di euro nascosti nel portafogli dei tuoi clienti attuali: devi imparare un sistema completo di vendita che preveda prima di tutto lo sviluppo e la fidelizzazione completa del cliente.

  3. Abbi il coraggio di guardare i numeri

    Sviluppa le competenze che pochi titolari hanno.

    Quei pochi che fanno davvero utili alla fine del mese.

    – Programma gli obiettivi di incasso in Euro
    – Condividili con il tuo staff
    – Prevedi accantonamenti per utili e tasse
    – Pianifica le spese
    – Controlla il tuo vero costo al minuto dei trattamenti

    Se vuoi organizzare al meglio il tuo centro, DEVI avere un software gestionale che ti aiuti a tenere tutto sotto controllo in un click e…anche quando sei in vacanza.

  4. Pianifica le tue strategie in anticipo

    Promozioni e marketing devi pianificarle con almeno 3 mesi di anticipo.

    Oggi devi già pensare a cosa fare per marzo.

    Se oggi non ti muovi in questo modo, raccoglierai solo le briciole.

  5. Prima il sistema poi le persone

    Se vuoi sviluppare davvero il tuo centro senza esserne schiava, devi lavorare ad un sistema organizzativo che faccia funzionare il centro SENZA la tua presenza:

    – lavora ad un organigramma per il tuo centro fatto di ruoli e funzioni precise
    – scrivi mansionari per ogni funzione
    – inserisci una Cordenia
    – imponiti di NON lavorare per più di 5 ore in cabina al giorno
    -dedica il tempo a formare costantemente il tuo staff

  6. Tieni con te solo chi sposa la tua “causa”

    Le persone che hai intorno determinano ciò che otterrai.

    Se una tua collaboratrice:

    – mette davanti i soldi prima della crescita e del lavoro di squadra
    – non “crede” nella tua filosofia di lavoro
    – non vuole formarsi o non vuole investire lei stessa nella formazione
    – ti fa problemi per un ora in più, una sostituzione, un cambio di programma…

    Se ogni volta che ti devi rapportare a lei ti fai mille paranoie su come parlare, su quello che poi dirà, penserà ecc…

    Allora vuol dire che questa persona semplicemente non fa per te.

    Devi essere consapevole che ti ostacolerà nei tuoi risultati e ti rallenterà nei tuoi progetti.

  7. Formati come imprenditrice e non come estetista

    Devi capire che il tuo ruolo è quello di “gestire” il centro e non di lavorare in cabina.

    L’opera più grande che sto cercando di compiere in Italia e far passare questo concetto ad ogni titolare di centro estetico.

    “Un imprenditore è un esperto di Marketing e di gestione delle risorse umane che ha competenze di gestione finanziaria”.

    Queste sono le competenze di cui hai bisogno: questo è ciò su cui devi investire.

    Non in un’altra apparecchiatura.

    Non in un altro corso di massaggio.

    Non in altri prodotti.

    Devi investire in te stessa e nelle tue competenze imprenditoriali. Stop.

Bene questi sono i miei spunti per il 2024.

Ora tocca a te.

La teoria deve diventare azione, altrimenti…nulla cambierà.

Se sei già una mia allieva (o un mio allievo) mi aspetto da te per quest’anno impegno totale nell’applicare il metodo: zero scuse e tanta pratica.

Questo è l’unico cammino per i risultati.

Se invece non hai ancora frequentato nessun corso sul metodo Biutop…

Cosa stai aspettando?

Clicca qui e acquista ora il mio libro “Vendere in Estetica” (con oltre 15.000 copie vendute).

Categorie
Business

Combattere l’estetiste abusive: strategie e focus per il successo del tuo centro estetico

Denunciare le estetiste abusive: è davvero questo il tuo problema principale?

Mi dite come si segnalano le abusive?

Ma adesso le abusive fanno anche il laser in casa?

Propongono l’estetica base a 5€ non è possibile!!…

Ogni giorno riceviamo decine e decine di messaggi come quelli allegati.

Sembra che il problema principale del nostro settore stia diventando il:

“Come fare per denunciare un’estetista abusiva”

Unito allo sconforto più totale per la situazione attuale dell’estetica…

Eppure, le estetiste abusive dovrebbero essere l’ultimo dei tuoi problemi.

Se pensi che la concorrenza di chi opera illegalmente sia un ostacolo, alla crescita della tua attività.

Che ti stia facendo effettivamente perdere clienti.

Che sia il reale motivo per cui “chiudere definitivamente la serranda”

Allora amica mia ho una cattiva notizia da darti.

Hai un problema ben più grande delle abusive, che si chiama MARKETING.

Quello che devi capire è che: se il tuo cliente ideale è attratto da chi pratica la tua stessa professione in maniera disonesta, senza qualifiche, senza le minime norme di igiene e sicurezza…

Forse è ora di rivedere il tuo target di clientela, non pensi?

Facciamo una doverosa premessa: non c’è dubbio sulla scorrettezza di chi lavora nella totale illegalità, senza licenza, né sulla necessità di una giustizia più equa in Italia.

Ma, partendo da queste premesse, come dovresti agire?

Sprecare le tue energie combattendo contro i mulini a vento o concentrandoti solo su come il mercato dell’abusivismo ti stia facendo fallire non è il modo giusto di reagire.

La prima cosa da consapevolizzare è: LA CLIENTE CHE VA DALL’ABUSIVA NON È E NON SARÀ MAI UNA BUONA CLIENTE

La cliente da “estetista abusiva” sarà sempre una cliente alla ricerca del prezzo più basso a discapito di qualsiasi altra cosa (qualità, professionalità, ambiente…)

Per questo è un tipo di cliente che è meglio perdere piuttosto che avere in istituto. E pensa anche a questa cosa.

Se la stessa energia che impieghi per preoccuparti e “rosicare” la impiegassi per diventare una leader, un’autorità della ta zona.

Per aumentare la tua visibilità e i tuoi clienti FAN

Non avresti nemmeno tempo di pensare alle scappate di casa che fanno le unghie in cambio di quattro spicci.

Per farti un parallelismo con il mondo BIUTOP.

Il settore dell’estetica è sempre stato affollato di ex collaboratori, nuovi guru, presunti esperti (che spesso non hanno mai gestito un centro estetico in vita loro) che sono solo l’ombra di quello che noi facciamo da oltre 20 anni.

Ci preoccupa? No, assolutamente.

Se un’estetista o un’imprenditrice dell’estetica preferisce affidarsi all’ultimo dei guru o delle agenzie per risparmiare nel breve periodo, per poi ritrovarsi:

  • più confusa di prima
  • senza una reale guida
  • senza supporto e a rischio di danneggiare la sua attività…

Allora non è una nostra cliente target.

Non neghiamo che l’azione di concorrenti che copiano i nostri articoli, strategie, tecniche e che cercano di ingannare i nostri clienti fingendosi nostri consulenti, possa infastidire.

Tuttavia, l'unica cosa che possiamo fare è continuare a guardare avanti, con l'obiettivo di portare le estetiste verso il cassetto pieno e le ore libere.

Capiamo bene il tuo fastidio e la tua frustrazione, ma devi comprendere che la cliente di un’estetista abusiva non sarà mai una buona cliente per te.

Pensa a questo: la donna che è disposta a spendere 2.000€ per una borsa autentica, è la stessa che acquista una borsa contraffatta al mercato?

No…

La consapevolezza che dovresti avere è che chi decide di rivolgersi a un’estetista abusiva lo farà sempre e non sarà mai una buona cliente per te.

La domanda che dovrebbe ossessionarti ogni giorno è:

COME POSSO AGGIUNGERE PIÙ VALORE PER LE MIE CLIENTI O PER LE POTENZIALI TALI?”

“COME POSSO MIGLIORARE IL MIO SERVIZIO? RENDERLO PIÙ EFFICACE, PIÙ VELOCE E CHE DIA PIÙ RISULTATI”

Il valore che sei in grado di offrire è la vera ragione per cui sarai scelta rispetto agli altri.

Quindi, cerca di ignorare queste estetiste improvvisate, che non sanno nemmeno da dove iniziare quando si tratta di trattare una cliente.

Focalizzati su chi sei tu, su ciò che puoi offrire di unico e prezioso al mercato.

Lavora per distinguerti, per eccellere, per far sentire ogni cliente speciale e ben curata.

Una volta che ti sarai concentrata su questi aspetti, vedrai che la tua preoccupazione per le estetiste abusive svanirà.

Non perché il problema non esista, ma perché capirai che la tua energia è meglio investita altrove, nel fornire un servizio eccellente, nel costruire una tua presenza SOLIDA sul territorio e nel creare relazioni durature con i tuoi clienti.

Ricorda: il modo in cui riuscirai a comunicare la qualità del tuo lavoro parlerà più forte di qualsiasi estetista abusiva.

Non lasciare che queste figure ti distraggano dal tuo vero obiettivo: essere la migliore ed essere conosciuta come la migliore nella tua professione per donare bellezza e benessere alle tue clienti.