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Lettera aperta di Marco Postiglione alle case cosmetiche italiane

Poiché spesso vengo additato come il nemico degli agenti e dei distributori di cosmetici e delle case cosmetiche italiane in generale, vorrei fare una premessa importante.

Non è assolutamente così.

Io non sono il nemico “a priori” di nessuno, non “odio” le case cosmetiche per partito preso, ne’ penso che siano “inutili”.

Ho espresso più volte il mio pensiero sull’argomento: ci sono diverse aziende in Italia estremamente serie, preparate, di qualità.

Aziende gestite da persone oneste e imprenditori che hanno davvero a cuore il proprio cliente e con esso il benessere dell’intero nostro settore.

Aziende che innovano, che ricercano, che creano valore aggiunto per il centro estetico diventando un vero alleato del proprio cliente.

Ci sono aziende che hanno davvero a cuore le sorti delle proprie clienti e che sono delle vere e proprie “consulenti tecniche” per i centri che seguono.

C’è un solo, piccolo dettaglio: non rappresentano più del 10% dell’intero panorama del mercato.

Chi lavora DAVVERO bene nel nostro settore è -purtroppo- un soggetto raro.

Cosa penso del resto delle case cosmetiche italiane?

Non c’è tanto da dire. Sono convinto che la maggior parte è gestita da “mafiosetti di provincia” con tanta, tanta paura di perdere il proprio orticello. Nulla di più, nulla di meno.

Più passa il tempo e più mi convinco che il 90% dei venditori di cosmetici in Italia sono sciacalli senza più forze, avvoltoi affamati che non trovano più carcasse da spolpare e continuano a volare esausti cercando di arraffare il poco cibo che orami riescono a trovare.

No, questo non è uno sfogo rabbioso contro le case cosmetiche.

È che ci sono degli avvenimenti che mi fanno sdegnare profondamente e mi offrono purtroppo un quadro sempre più lucido della situazione dell’estetica italiana in quella che molti orami definiscono ”L’Era Postiglione”.

Certo a sentire parlare di “Era” un po’ mi inorgoglisco, ma sono perfettamente consapevole di essere solo un “mezzo” di questi cambiamenti epocali.

I fatti però sono questi: 

il pensiero che sto divulgando da anni è diventato ormai una “Rivoluzione culturale” che sta investendo e devastando le vecchie infrastrutture del nostro settore.

Sono ormai migliaia le estetiste da tutta Italia coinvolte nel mondo BIUTOP.

Ho raggiunto le 16.000 copie vendute del libro “Vendere in Estetica” e decine di scuole di estetica lo stanno adottando come “testo scolastico”.

Prima di oggi nessuno aveva diffuso in modo così travolgente concetti rivoluzionari come quelli contenuti nei miei corsi e nel mio libro.

  • La gestione imprenditoriale al centro del lavoro dell’estetista
  • Vendere prodotti con il proprio brand
  • Il ruolo della Cordenia nel centro estetico
  • Rendersi indipendenti con un proprio metodo differenziante dalle case cosmetiche
  • La specializzazione come elemento di posizionamento e di marketing

Sono solo alcuni dei primi concetti che sto diffondendo e che stanno segnando un vero e proprio “Rinascimento” dell’Estetica in Italia, dopo gli ultimi anni “bui”.

Perché dopo l’età dell’Oro degli anni ’80 e ’90 l’estetica italiana è infatti caduta in un vero e proprio medioevo in cui i “baroni della cosmetica” hanno costruito un po’ alla volta una realtà fatta di tanti servi della gleba: estetiste che dovevano lavorare 14 ore al giorno per dare da mangiare ai loro padroni.

Esattamente come nell’epoca oscura che abbiamo vissuto in Europa dopo la caduta dell’Impero Romano, anche l’estetica italiana negli ultimi 15 anni ha subito barbari e predatori.

Persone senza scrupoli che pur di arricchirsi hanno nascosto le verità più elementari di gestione aziendale per trasformare la titolare del centro estetico in un servo da spremere e sfruttare.

Sto parlando delle porcate che la maggior parte delle case cosmetiche italiane ha fatto e cerca di continuare a fare:

  • Vendite forzate di prodotti a clienti che avevano già il magazzino pieno.
  • Ri.ba su ri.ba aggiunte allo stesso cliente con scadenze nello stesso mese.
  • Macchinari “innovativi” venduti a 20.000€ quando il produttore di quel macchinario lo vendeva a 5000 € con un altro nome…Lo stesso macchinario!!!
  • Corsi e corsi di manualità e di nuove tecniche venduti alla titolare portandola sempre più a rimanere in cabina 10 ore al giorno.
  • Lavaggio costante del cervello alla titolare continuando a dire che se non avesse più comprato “quel prodotto miracoloso” non sarebbe più stato possibile vendere ai propri clienti, perché si sarebbero rifiutati di prendere qualsiasi altro prodotto.

Oggi però l’Età buia sta finendo e le titolari consapevoli del loro ruolo, stanno avviando un nuovo Rinascimento.

Una nuova “Era” in cui la titolare è padrona di se stessa e finalmente può riprendere in mano le redini del suo destino professionale: riappropriarsi del tempo libero per se’ e della gratificazione economica che merita.

Le vecchie abitudini stanno lasciando spazio al nuovo.

Un “nuovo” che avanza, forte di un esercito di imprenditrici dell’estetica che ogni giorno aumenta e che reclama il proprio diritto alla qualità di vita che merita.

Esattamente come te che leggi.

Ed ora…Non è più possibile fermare questa valanga.

Non ci sarà più spazio per le case cosmetiche italiane che vogliono tenere ancorato il nostro mercato al vecchio e a tenere in schiavitù il centro estetico.

Le catene si sono spezzate.

Eppure in tutto questo fermento di novità e di rinascita ci sono, come scrivevo all’inizio, avvenimenti che suscitano sdegno e rabbia.

Sì, perché alcuni di questi “baroni decaduti” sono disposti ad usare le armi più schifose e scorrette per contrastare questo movimento e cercano di danneggiare e offendere le titolari che alzano la testa e che vogliono il loro riscatto, negato da loro stessi per troppi anni.

No, la mia non è una “teoria del complotto”.

Parlo di avvenimenti reali.

Ed in particolar modo parlo di un episodio che mi ha riempito profondamente di rabbia e delusione.

Ascolta quello che è avvenuto e giudica tu stessa il fatto.

Per la seconda volta, nel giro di un mese, una casa cosmetica ha RIFIUTATO di rifornire di prodotti un proprio cliente perché…

POICHÉ SEI UN’ALLIEVA DI POSTIGLIONE… NON TI DIAMO PIÙ PRODOTTI.

Ma…ho sempre pagato e ordino da anni i vostri cosmetici….” Risponde lei.

Finché fai i corsi con lui…i prodotti non te li diamo: scegli tu

Questo è quello che è successo giovedì ad una mia allieva del master, R.P. (preferisco lasciarla anonima per non alimentare la faccenda), che ha poi scritto sul nostro gruppo segreto una parte dell’accaduto che ho pubblicato qui in foto.

Hai capito bene, la nuova tattica dell’avvoltoio affamato che non trova più carcasse da divorare è…il RICATTO.

Se smetti di formarti come imprenditrice ed abbandoni l’idea di essere indipendente, allora ti diamo i prodotti…

Ma ti rendi conto della gravità assoluta di queste parole?

Non possono attaccare me e cercano vendetta tra le mie allieve.

Sai come si chiama questo atteggiamento?

MAFIA.

Perché questo è quello che la stragrande maggioranza di questi sciacalli sono: mafiosetti di quartiere che si sono ingrassati per anni sulle tue spalle, in combutta con associazioni farlocche, produttori, distributori, fiere inutili, riviste decadute, formatori, agenti di pochi scrupoli.

Allora io chiedo a voi, agenti e titolari di case cosmetiche: cosa vi spinge a comportarvi in modo così disonesto e vigliacco?

Perché avete così paura?

Ma, tranquilli, non abbiamo bisogno della vostra risposta.

Il perché ve lo dico io: la verità è che la maggior parte di voi ha un’azienda di merda.

Volete i dettagli?

Ecco i 6 indizi che fanno della vostra casa cosmetica, una azienda di pupù.

1) Non producete voi direttamente: vi appoggiate voi stessi a laboratori esterni e non avete fabbriche vostre

2) Date un servizio pessimo: nessuna garanzia di “soddisfatti o rimborsati”, consegne in ritardo, merci non conformi

3) Date margini ridicoli al centro estetico per ingrassare voi e la vostra inutile rete vendita

4) Cercate ora di riciclarvi “esperti di marketing” che forniscono addirittura contatti ai centri clienti, ma non avete minimamente idea di cosa dovrebbe fare un centro estetico per riempire il cassetto e fare utili. Di certo non riempirsi di potenziali clienti quando poi non sei organizzato per ottimizzare il lavoro e gestire le vendite e il servizio in modo eccellente.

5) Non fate formazione di qualità e quel poco che fate…la fate pagare!!! Fate pagare il libretto di istruzioni di ciò che avete già venduto a peso d’oro…vi rendete conto??!!

6) La maggior parte di voi non ha nemmeno un “marchio proprio” ma distribuisce brand di qualcun altro, senza avere nessun controllo del proprio business.

Tutto ciò sta venendo sempre più allo scoperto e non c’è stand a un Cosmoprof sempre più inutile, che può nascondere le vostre scorrettezze.

Invece di reagire ai cambiamenti di mercato aumentando il servizio, la qualità, la ricerca e facendo maggiori investimenti…cosa fate?

Il ricatto mafioso!!!

Cosa pensate, di vederci chinare la testa? Pensate davvero che la cosa ci spaventi?

No, la cosa non ci tocca. Perché siete voi a dover aver paura ed infatti ne avete, e tanta.

Ascoltatemi bene.

Avete di fronte due scelte e solo due da percorrere nei prossimi mesi: decidervi a fare una volta e per tutte gli interessi VERI della categoria oppure…dileguarvi.

Non ci sono più le mezze misure.

Io ho scelto molto tempo fa la mia strada e la percorrerò fino in fondo.

Mi avete offeso, mi avete dato del pazzo, del “napoletano fuggito in Svizzera”, del truffatore, del plagiatore… Ma la realtà è che voi non avete il coraggio di fare il grande passo verso il BENE.

Dove “BENE” significa verso i VERI INTERESSI delle estetiste e delle titolari di centri estetici d’Italia.

Ebbene, lasciate che vi parli schiettamente.

Voi non avete ancora idea dell’entità dei cambiamenti che avverranno nei prossimi anni.

Voi non immaginate nemmeno quanto ciò che sta avvenendo sia solo la micro punta di un iceberg che vi affonderà senza nessuna pietà.

Perché siete intellettualmente disonesti e avete preso troppo senza restituire adeguatamente.

Quello che avete provocato negli anni, vi ricadrà addosso con aggiunte le conseguenze delle vostre scorrettezze.

Il conto per voi ormai è in rosso, il fido è revocato. 

Adesso vi tocca rientrare e pagare gli interessi.

Credetemi, dal profondo del cuore, se non cambiate e vi adeguate…saranno DAVVERO, tutti cazzi vostri.

Care case cosmetiche italiane, io vi ho avvisato.

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Stop alle disdette: come smettere di avere buchi nell’agenda appuntamenti dell’estetista

Le buche in agenda appuntamenti di un’estetista sono una triste normalità, un muro che molte sono costrette a scavalcare ogni giorno, ma non deve per forza essere così.

Leggi bene l’articolo che ho preparato oggi, che farà diventare queste seccature un ricordo lontano.

Partiamo subito con alcune allegre telefonate:

Pronto, buongiorno sono la signora Tal dei Tali e volevo avvisarvi che oggi ho avuto un contrattempo e non riesco proprio a venire mi spiace

Pronto sono la Luisa, volevo avvisare che oggi mio figlio deve fermarsi al dopo scuola e non riesco a passare perché devo andarlo a prendere mi spiace

Pronto sono l’appuntamento delle 14, volevo sapere se fosse possibile posticipare di una settimana o addirittura cancellare

…E, purtroppo, la telefonata è già un lusso!

Solitamente sono i tristissimi messaggi di WhatsApp (che arrivano anche al tuo cell diretto che le clienti NON dovrebbero avere!!) ad avvisare dell’imminente buca che si creerà in agenda.

Quando riesci a chiamarle telefonicamente (dopo averle rincorse per 20’) fanno anche finta di essersi completamente dimenticate, e questo accade solo con chi ha il coraggio di rispondere alle tue telefonate.

Ah, ma… davvero? Era oggi?! L’avevo segnato per domani, scusami tanto!!”

Che vuoi farci, la “cattiva educazione” c’è da che mondo è mondo.

Il punto infatti è un altro: che regole dai tu all’interno del tuo centro, e come decidi TU di educare i tuoi clienti. Così si gestisce l'agenda appuntamenti di un'estetista

Il problema principale infatti non sono loro, le clienti che scavano buche nella tua agenda, ma -ahimè- sei tu.

Sei tu nella misura in cui non dai regole e non le fai rispettare e permetti di farti trattare come una dilettante, invece che da professionista della bellezza quale sei.

Il punto chiave è: se una cliente ti dà buca come in uno degli esempi qui sopra, quali sono le conseguenze?

Se il fatto di disdire un appuntamento all’ultimo minuto o addirittura di non avvisare, non ha nessuna ripercussione, purtroppo alla maggior parte delle persone non passerà nemmeno per l’anticamera del cervello che sia un problema PER TE.

Ossia…

Nessuna conseguenza = me ne sbatto

E questo “me ne sbatto” è la classica condizione in cui le tue clienti si ritrovano nel momento in cui devono farti una chiamata o mandarti un messaggio per annullare un appuntamento.

La totale indifferenza.

È dura da digerire, soprattutto se pensi che alcune di loro le consideri pure “clienti affezionate”.

Ovviamente va distinta la gravità della situazione: una cliente che sono 4 anni che viene da te e non ha mai disdetto una sola volta, non ha lo stesso peso di chi si prendono tutta la libertà di annullare-spostare-riprogrammare appuntamenti, causandoti casini enormi soprattutto in momenti di agenda affollata.

Per non parlare di quelle che ti “mettono anche il muso” quando fai notare che la tua agenda non può cambiare dalla sera alla mattina in base alla luna con cui si alzano.

Eh ho capito, però ho un figlio piccolo/la mamma malata/il marito zoppo/il gatto orbo mica è colpa mia!!

A quel punto tu vorresti rispondere:

Giusto! Scusa! È vero! Io invece sono qui a non fare una mazza dalla mattina alla sera ed ho proprio bisogno di imprevisti ogni 5′ per movimentare un po’ le mie giornate!

Ma vista la tua educazione, ti mordi la lingua e lasci correre.

Rimane il fatto che queste siano robe da matti!

Non solo annullano l’appuntamento, ma se non le accontenti con il sorriso si inacidiscono come se fossi stata tu a fare un torto a loro.

Amica mia, qui la situazione è da risolvere definitivamente.

Devi sradicare per sempre questo problema e portare le tue clienti (tutte!) ad un livello di educazione diverso.

La tua agenda appuntamenti ha bisogno di te!

Come?

Partendo da un principio chiave: le clienti maleducate che disdicono/spostano/non avvisano, DEVONO PAGARTI l’appuntamento a prezzo pieno!

Inizia a mettere delle conseguenze e vedrai che inizieranno anche loro a farsi qualche scrupolo in più.

Guarda Marco, hai perfettamente ragione, io quando fanno così non le sopporto però in questo momento non posso permettermi di mandare a quel paese le clienti… Rischio di rimanere con l’agenda vuota

Davvero?

Bene, allora probabilmente per convincerti è necessario che io scopra tutte le carte facendoti vedere qual è il danno che ti crea REALMENTE una cliente che salta un appuntamento.

Voglio che comprendi esattamente cosa significa per l’agenda appuntamenti di un’estetista, in modo che la pianti una volta per tutte di farti prendere per il naso dalle tue clienti.

Ascoltami bene: ogni volta che ti salta un appuntamento in agenda, subisci 3 perdite finanziarie (1 visibile, 2 nascoste)

1) Perdi automaticamente l’incasso per quella prestazione fissata

Questo possiamo definirlo il danno diretto e visibile.

È ovvio che nel momento in cui una cliente cancella un appuntamento non riceverai il compenso. La prestazione è saltata, tu rimani con le mani in mano ed il cassetto piange.

Sintetizzando —> Appuntamento saltato = Cassetto vuoto

2) Se non riuscirai a coprire il buco creato dal mancato appuntamento, nel tempo in cui avresti dovuto operare starai perdendo soldi.

Probabilmente quando ti succede di perdere un appuntamento manchi di fare una valutazione fondamentale, ovvero che il tuo centro consuma soldi dal momento in cui alzi la serranda al momento in cui la abbassi.

Dipendenti, affitto, bollette, macchinari…

Questi costi sono sempre presenti nel tuo centro e nel momento in cui non riesci ad occupare uno spazio in agenda (che avresti potuto occupare) stai perdendo soldi.

3) Dal momento in cui avevi fissato appuntamento con questa persona, non hai potuto fissarlo con un altra.

In economia questo viene definito proprio “costo-opportunità”.

Ovvero un costo che devi sostenere per un opportunità persa.

Riassumendo

  • Perdi i soldi che avresti guadagnato dalla cliente che ha disdetto il trattamento
  • Perdi soldi che vengono inghiottiti dai costi della tua struttura
  • Perdi i soldi di chi sarebbe potuto venire quel giorno a quell’ora ma che hai dovuto rimandare a data da destinarsi perché non avevi posto

Ti faccio un esempio, giusto per renderti la cosa un pizzico più “reale”.

Prendiamo una cliente che per qualsiasi motivo decide di lasciarti a piedi senza preavviso e senza poter recuperare con un altro appuntamento equivalente.

Quella cliente in media ti costa tra i 120€ e i 160€.

Ora prova a pensare a cosa succede se ti danno picche in dieci durante un mese?
Il calcolo è presto fatto 160€ x 10 = 1.600€.

Ti evito il calcolo annuale giusto per non farti venire un colpo ma il senso è che:

Ogni volta che permetti ad una cliente di far saltare il suo appuntamento in agenda a costo zero…a te costerà 160€

Ora dimmi un po’, quante LV, quante Jimmy Choo, quanti weekend – cene – uscite con le amiche – con la famiglia hai perso negli ultimi anni per venire incontro alle tue clienti maleducate?

Il pensiero “Marco io però non posso permettermi di perdere una cliente” lo devi eliminare per sempre dal tuo cervello.

Se una cliente:

  • chiama all’ultimo minuto per spostare l’appuntamento;
  • non si presenta proprio all’appuntamento senza nemmeno avvisare;
  • si comporta come se gli fosse tutto dovuto;
  • arriva tardi e pretende nonostante il ritardo che le si dedichi tutto il tempo che era previsto per la prestazione;
  • fa perdere 160€ ogni volta che combina una delle cose qui sopra

Costa molto di più che avere l’agenda appuntamenti dell'estetista vuota!

Hai perfettamente ragione ma io seriamente se elimino anche solo un cliente non arrivo a fine mese!

Ecco, sta qui il problema!

In realtà non arrivi a fine mese proprio perché all’interno della tua struttura hai clienti di questo tipo.

Clienti NON target che oltre a farti perdere tempo ti bruciano soldi più velocemente di un inceneritore.

Clienti che a causa della loro maleducazione ti spostano appuntamenti scavandoti buche in agenda, facendoti rinunciare ad appuntamenti con clienti puntuali negli appuntamenti (e nei pagamenti, che non fa mai male).

Io posso anche capire la tua paura, ragazza mia, ma finché non ti metti in testa che questo tipo di persone sono VELENO per il tuo centro e che finché non le cacci o non le EDUCHI, non troverai l’antidoto.

Ora però inizia una sfida contro il tempo.

Faranno prima le tue attuali clienti ad affossarti con i loro comportamenti decisamente maleducati oppure riuscirai ad educarli per tempo salvando la tua attività da una fine piuttosto rovinosa?

Ok ok, Marco, mi hai convinto!! Ma da dove parto?!

Bene, così mi piaci.

Ora si inizia a ragionare.

Devi fare ESATTAMENTE quello che sto per dirti in modo tale da cominciare ad avere delle vere e proprie regole all’interno del tuo centro.

PASSO 1:
Decidi DAVVERO che vuoi cambiare le situazione e che non vuoi più avere buchi in agenda che non dipendono da te.

PASSO 2:
Fai una comunicazione e stampala su cartellone alla reception del centro con scritto —>

Al fine di potervi offrire un servizio di qualità sempre più elevata chiediamo ai gentili clienti di collaborare in caso di impossibilità a rispettare l’appuntamento fissato.

Esortiamo quindi a comunicare la disdetta dello stesso ALMENO 24h PRIMA dell’erogazione della prestazione.

Onde evitare a partire a partire dal gg-mese-anno, l’addebito del (50% o 100%) all’appuntamento successivo.

Inoltre vi comunichiamo che non potremo erogare il servizio prenotato in caso di ritardi superiori a 15min.

Daremo comunque possibilità di effettuare un trattamento alternativo.
Vi ringraziamo anticipatamente per la sicura comprensione e collaborazione.
Nome Centro estetico

PASSO 3:
Dai un mese di tempo e… fai rispettare il regolamento a tutti!

Ovviamente non ti chiedo di essere INFLESSIBILE da subito (quantomeno con chi non ha già dimostrato di essere estremamente recidivo).

Puoi concedere un “bonus” (uno solo!) a tutti per farli entrare nell’ottica di rispettare la parola data ma successivamente non dovrai concedere ulteriori sconti.

“Ma se poi mi abbandonano?”

Se ti abbandonano vuol dire che non sono assolutamente clienti target anzi, probabilmente sono clienti che sia nel lungo che nel breve periodo ti avrebbero creato problemi.

Lascia che vadano a diventare il problema di qualche altro centro estetico.

NON permettere mai che il tuo centro venga gestito anarchicamente dai tuoi clienti. Sii sempre una cortese, sorridente MA SEVERA padrona di casa!

La cliente che non segue le TUE regole, a partire dagli appuntamenti, sarà una cliente che:

– Non pagherà alle tue condizioni lasciandoti in balia di fornitori e spese che invece devi saldare con la stessa puntualità di un orologio svizzero

– Non acquisterà prodotti domiciliari, lasciando sempre il percorso all’inizio o a metà strada.

– Non seguirà i tuoi consigli non ottenendo nessun risultato visibile, che la porterà a lamentarsi con amici e parenti che in realtà la colpa è tua, che è il tuo metodo a non funzionare.

Sei sicura che vuoi davvero clienti così?
Io non credo.

Parti subito da queste semplici regole e decidi di dare valore alla tua professionalità in modo definitivo! 

L’agenda appuntamenti di ogni estetista del tuo team (e la tua) ti ringrazierà!

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Gestione centro estetico: la formula segreta per trasformarti da schiava a Regina della tua attività

Vuoi smettere di essere la “dipendente sfigata” del tuo centro?

Allora leggi attentamente questo articolo dedicato alla gestione del centro estetico!

Se sei titolare di un centro, ci sono attività mensili che conosci molto bene:

  • bollette da pagare che aumentano con il passare del tempo;
  • stipendi da pagare;
  • fornitori da saldare a cui non puoi più allungare il pagamento;
  • la banca che ti sta addosso;
  • dipendenti da seguire che non riescono a diventare autonome;
  • 12 ore di cabina;
  • il negozio da pulire.

…e questa è solo una piccola parte di tutte le cose che ti trovi a dover fare all’interno del tuo centro.

Tutto ruota intorno a te! Ed è inevitabile, se non conosci le giuste strategie di gestione del centro estetico

Sei a tutti gli effetti il motore principale che traina l’attività ma.. a che prezzo?

La prima domanda che faccio sempre alle miei allieve quando mi raccontano che stanno vivendo questo tipo di situazione è: “Perché lo fai?

E ricevo questa risposta: “Cosa ti devo dire…È il mio lavoro! Se non lo faccio io non lo fa nessuno. Sono io la titolare dell’attività!

Bene, ogni volta che ricevo questa risposta impazzisco!

Sì perché tutto quello che mi stai dicendo è totalmente sbagliato.

Lo ripeto perché forse non ho reso bene l’idea. 

Ogni singola parola della frase “È il mio lavoro! Se non lo faccio io non lo fa nessuno. Sono io la titolare dell’attività!”…È SBAGLIATA!

In questa affermazione ci sono 3 grossi problemi che devi assolutamente correggere sia nel tuo modo di pensare che nel tuo modo di fare impresa se vuoi cominciare ad avere il cassetto pieno e più ore libere per te.

Partiamo dal primo.

1) “È il mio lavoro”

Sei sicura che sia il tuo lavoro? Ti faccio una domanda per farti capire perché essere la trottola del tuo centro estetico NON è nella maniera più assoluta il tuo lavoro.

Hai aperto la tua attività per essere un imprenditrice oppure hai semplicemente “comprato” un posto di lavoro?

Quando ti sei messa in proprio volevi poter guadagnare di più uscendo dalla logica del lavoro in cabina o volevi poter continuare a fare il tuo lavoro da estetista semplicemente senza le rotture di pall…scatole della tua vecchia responsabile?

La risposta a questa domanda è fondamentale nel momento in cui ti identifica come “imprenditrice” oppure come “estetista”.

Nel primo caso mi spiace dirtelo ma stai sbagliando tutto.

Il tuo lavoro non è quello di stare 12 ore in cabina, piuttosto quello di studiare il marketing cercando di impostare la tua azienda in modo tale che produca guadagno per te e per le tue dipe.

Nel secondo caso hai tappato doppiamente, se volevi continuare a fare l’estetista con ritmi insostenibili ma con una Tito che non ti rompeva le scatole, ti sarebbe bastato cambiare centro estetico cercando una realtà più adatta a te (anche se ricordati: una Tito che non ti rompe è una Tito a cui non frega nulla né di te né della sua attività!).

Ho a cuore questo argomento perché spesso è proprio la sbagliata percezione che hai della tua figura all’interno della tua attività che ti porta a non ottenere ciò che più desideri: cassetto pieno e ore libere per te.

2) “Se non lo faccio io non lo fa nessuno”

Allora anche qui possiamo tocco un tasto dolente, quindi cercherò di essere delicato!

Diciamo che il “Se non lo faccio io non lo fa nessuno” è un problema che può essere legato a due aspetti della tua azienda:

A) Sei l’unica che lavora all’interno del tuo negozio.

Diciamo che questo è l’unico caso per cui per forza di cose se le cose non le fai tu non le possono fare altri..sei sola!

Ovviamente se non sei tu a farti il mazzo in quattro difficilmente qualcuno lo farà per te.

Se non pulisci a terra la vedo dura che scopa e paletta prendano vita cominciando a pulire tutto. Insomma non sei la bella addormentata nel bosco con 3 fatine a disposizione.

B) Hai abituato male le tue dipe o, peggio, non ti fidi di loro.

Posso tranquillamente dire che più della metà delle titolari non ha nessun tipo di fiducia nel proprio personale.

Come faccio a saperlo? 

Proprio per quello che mi stai dicendo, ovvero che tutto gira intorno a te.

Questo vuol dire che non riesci a delegare in maniera “rigida” alcune attività che potrebbero benissimo fare le tue dipendenti.

Se non lo fai vuol dire che non ti fidi di loro, oppure sai che non sono abbastanza sveglie per poter fare quel tipo di attività.

Questo dovrebbe farti riflettere. Vuoi davvero all’interno del tuo centro personale che non riesce in nessun modo ad essere autonomo o di supporto?

3) “Sono io la titolare dell’attività”

Ok, sto per scoperchiare il vaso di Pandora e ti piomberà addosso una valanga di me..cacca. Quindi prima di continuare a leggere, prendi un ombrello e copriti per bene.

Ho alcune premesse da farti prima di spiegarti come mai NON sei la titolare del tuo centro (anche se credi di esserlo).

Partiamo dalla base, dalla definizione di titolare che possiamo facilmente distinguere in due figure:

  • Titolare operativo
  • Titolare investitore

Il titolare operativo non è altro che una persona con dei compiti appunto operativi all’interno dell’attività.

Quindi una figura che ha dei compiti, delle attività, degli obiettivi da raggiungere, che deve organizzare il personale, i fornitori, gli ordini…

Insomma il titolare che lavora a tutti gli effetti nell’attività e si occupa della gestione del centro estetico.

Il titolare investitore invece non opera in nessun modo all’interno dell’attività. Diciamo che banalmente è la persona che ci mette i soldi e basta.

L’unica cosa che fa è controllare periodicamente se il suo investimento sta fruttando bene e quindi se gli sta facendo guadagnare qualcosa oppure se non sta fruttando nulla o, peggio, se ci sta perdendo soldi.

Bene.

Fatta questa distinzione credo che tu faccia parte del primo gruppo. 

Anzi, mi correggo, SONO SICURO che tu faccia parte del primo gruppo, proprio per le premesse che mi hai fatto inizialmente.

Anche qui sei in buona compagnia, non preoccuparti. 

Nella mia vita penso di aver conosciuto pochissimi titolari investitori, anzi praticamente nessuno nel nostro campo.

In molti lo sono diventati dopo aver frequentato i miei corsi, ma questa è un altra storia.

Il punto è che tu sei una titolare operatrice con tutte le RESPONSABILITÀ e gli SVANTAGGI della tua posizione e nessun beneficio.

Mi spiego meglio.

Come ci siamo detti prima un titolare ha tutta una serie di mansioni da svolgere:

  • Organizzare il proprio lavoro all’interno del centro;
  • Gestire le problematiche di negozio;
  • Gestire i fornitori;
  • Organizzare il lavoro delle proprie dipendenti;
  • Avere a che fare con le banche;
  • Organizzare gli appuntamenti.

Nel tuo caso, sono sicuro che oltre a tutto questo ci siano un mare di attività che fai extra e di cui non dovresti occuparti (non sto a elencarle ancora, sono quelle che ci siamo detto all’inizio).

Bene, a fronte di questo cosa c’è?

“Il sorriso di una cliente soddisfatta”.

Ok, gesto nobile da parte tua, ma i sorrisi delle tue clienti soddisfatte ti pagano le bollette della luce a casa?

No, perché appena lo accettano come moneta di scambio fammelo sapere subito, che con 5 figli sono pronto ad ammazzarmi dalle risate ogni fine mese.

Te lo dico io qual è mediamente il compenso di una titolare dopo 14 ore di lavoro 5/6 giorni su 7 ogni mese:

Quello che avanza nel cassetto. È questo che accade quando non sia gestire un centro estetico

Ora devi essere sincera con te stessa. Quando è stata l’ultima volta che hai preso per più di 3 mesi di fila uno “stipendio” fisso dalla tua attività?

Hai letto bene UNO STIPENDIO ovvero quello che dovresti guadagnare per il lavoro che fai, che è diverso dal concetto di UTILE ovvero quello che guadagni per le tue capacità imprenditoriali.

Te lo dico in modo estremamente grezzo, così sono sicuro che il concetto passi in maniera chiara e cristallina:

  • Stipendio = Soldi che prendi perché ti spacchi la schiena in cabina 10 ore al giorno;
  • Utile = Quello che avanza una volta che hai pagato tutti gli stipendi e tolto le spese del negozio.

Mentre lo stipendio dipende proprio da quanto tempo impieghi operativamente nel tuo centro, l’utile dipende da quanto sei brava ad aumentare le vendite e i guadagni grazie al tuo marketing.

Ah e se stai pensando “Sì io lo prendo lo stipendio” voglio ricordarti che lo stipendio:

  • non è pagare le tue spese direttamente dal conto corrente aziendale;
  • non è “cosa è avanzato oggi? Ok me lo prendo”;
  • non è lavorare “gratis” per il tuo centro.

Sono i soldi che prendi indipendentemente da quanto rimane all’interno del cassetto a fine mese.

Tutto questo per farti capire che se sei la titolare ma non ti prendi lo stipendio e quando lo prendi non è nemmeno regolare e non sai nemmeno quando lo prenderai:

Allora sei titolare DI COSA??

Non sei una titolare ma una DIPENDENTE sfigata del tuo centro!

Sfigata perché oltre ad avere tutte le responsabilità del titolare, lo fai a costo zero! 

Direi che è arrivato il momento di cominciare a prenderti ciò che è tuo di diritto.

Quindi prima di ragionare il termini di utile devi cominciare a ragionare il termini di stipendio preciso e regolare tutti i mesi.

Bene, ora che hai capito che anche tu di aver tutto il sacrosanto diritto si guadagnare dal tuo centro ti spiego con un esempio come fare. Leggi tutto attentamente, ci sono dei passaggi delicati che dovrai rispettare per non fare un disastro.

Primo errore da evitare: passare da 0 a 1.500€ al mese di stipendio o da 800€ a 3.000€ al mese

È evidente che passare da una situazione in cui nelle spese non calcolavi minimamente il tuo stipendio alla situazione in cui lo calcoli di un importo che ha un certo “peso” non è facile.

Prima di tutto devi capire qual è lo stipendio adatto al lavoro che fai all’interno del tuo centro.

Per deciderlo prova ad immaginare quale potrebbe essere lo stipendio che daresti ad una persona per fare tutto quello che fai operativamente nella tua attività.

Scrivilo su un foglio…Scritto?

Ok, se ad occhio vedi che questa cifra non è sostenibile da subito dividila e fissati degli obbiettivi con scatti ogni 3 mesi.

Es: 2.500€

Gennaio a Marzo il tuo stipendio sarà 1.000€

Da Aprile a Giugno se raggiungerai l’obiettivo di vendite del negozio il tuo stipendio sarà di 1.500€

Luglio a Settembre incrementando ulteriormente le vendite del negozio lo stipendio sarà di 2.000€

E così via.

Finché non raggiungi una stabilità adeguata tra entrate e uscite che ti permetta di aumentare il tuo stipendio, non aumentarlo. MA è estremamente importante che una volta raggiunta una determinata cifra, quella rimanga.

Non deve essere un “contentino” che ti concedi quando capita, deve essere un vero e proprio stipendio che da lavoratrice quale sei percepisci ogni mese.

Mi raccomando fai le cose seguendo un senso logico.

Se fino ad oggi all’interno del tuo centro hai “prodotto” quanto bastava giusto per coprire le spese ed avere un briciolo di utile devi assolutamente cominciare a studiare marketing per aumentare le tue entrate.

Più produci – Più incassi – Più il tuo stipendio potrà essere alto al di fuori dell’utile

Viceversa per usare un modo di dire “non puoi cavare il sangue dalle rape”

Lavora su questi aspetti e comincia a guadagnare come una vera titolare. Essere la “sfigata” del tuo centro dovrà solo essere un brutto ricordo, ora che conosci la formula segreta di gestione del centro estetico