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Receptionist vs Coordinatrice nel Centro Estetico: La Differenza che Vale Migliaia di Euro

Scopri perché una receptionist non formata ti fa perdere clienti ogni giorno e come trasformarla nella risorsa più redditizia del tuo centro
Introduzione: Quando la receptionist della tua attività è la tua peggior nemica

Oggi ti devo raccontare una storia che mi ha fatto perdere la pazienza. E no, non è l’ennesima “lamentela di Postiglione”, ma un’esperienza che dovrebbe farti riflettere seriamente su come stai gestendo il front office del tuo centro estetico.

Sono entrato in un centro di fisioterapia piuttosto rinomato per una riabilitazione. Due receptionist al banco, ambiente professionale, tutto sembrava perfetto.

Dieci minuti dopo sono uscito dicendo letteralmente: “Vi contatterò…nella prossima vita”

Perché? Perché ho assistito in diretta a come imprenditori che non danno procedure e non verificano il lavoro dei propri collaboratori perdono migliaia di euro per colpa del loro stesso staff. (Più avanti ti racconto com’è andata)

E se mediamente nelle attività locali la figura della receptionist è sempre più lasciata a sé stessa perché viene considerato un lavoro di accoglienza e poco più…la situazione in estetica è anche più grave

Infatti, la maggior parte delle titolari non ha problemi con la receptionist perché….non ce l’ha nemmeno!

Il Problema Nascosto del Settore Estetico: La Mancanza di una Figura da coordinatrice, la Cordenia.

La situazione attuale della maggior parte dei centri è presto detta: tutto grava sulle spalle della Titolare

Mentre scrivo questo articolo, migliaia di titolari di centri estetici stanno:

  • Interrompendo trattamenti per rispondere al telefono
  • Lasciando clienti in cabina per gestire nuovi arrivi
  • Perdendo chiamate perché impegnate con altre clienti
  • Gestendo pagamenti e appuntamenti tra un trattamento e l’altro

Il risultato? Un servizio discontinuo, clienti insoddisfatti (ma attenta…silenziosamente insoddisfatti…Infatti spesso non si lamentano e semplicemente non si ripresentano più!)
e una titolare sempre sotto stress che non riesce mai a concentrarsi al 100% su quello che sta facendo.

Il Costo Nascosto di Non Avere una Receptionist

Quando non hai una persona dedicata alla reception, stai perdendo:

  1. Nuovi clienti che chiamano e non riescono a parlare con nessuno
  2. Vendite aggiuntive perché non hai tempo di approfondire le esigenze di ogni cliente
  3. Qualità del servizio perché sei sempre divisa tra mille cose
  4. Professionalità agli occhi dei clienti che ti vedono sempre di corsa, sempre di fretta, sempre incastrata tra un appuntamento e l’atro

Ma il vero problema non è solo non avere una receptionist. È averne una non formata.

La storia che cambia tutto: Come Perdere un Cliente in 10 Minuti

L’Esperienza nel Centro di Fisioterapia

Entro nel centro con un’esigenza chiara: riabilitazione per un infortunio al polpaccio. Ma non solo. Spiego alla receptionist che, allenandomi costantemente con pesi e carichi pesanti, potrei diventare un cliente continuativo per check alla colonna vertebrale e distensioni muscolari.

In pratica, le sto dicendo: “Potrei essere un cliente da migliaia di euro l’anno.”

La Gestione Disastrosa della Receptionist

Ecco cosa mi ha risposto:

“Ma è già andato sul sito?”

No, sono qui di persona, davanti a te.

“Quando vorrebbe farlo?”

Ora, ma sto per partire per le vacanze, tornerò a fine agosto.

“La cosa migliore è che guardi dal sito e poi ci contatta.”

Fine della conversazione. Cliente perso.

Quando parlo di “Imprenditori che non controllano le procedure” mi riferisco proprio a questo. Non alla mancanza di procedure in sé ma al verificare che queste siano efficaci e che non abbiano problemi di applicazione.

Nel mio caso specifico avrebbero potuto gestire la situazione in un’infinità di modi per provare a trattenermi e/o a soddisfare la mia esigenza immediata di cure. E invece nulla. Cliente perso

Il Problema Amplificato nel Settore Estetico

La Falsa Convinzione del “Costo”

Nel settore estetico, molte titolari pensano che avere una persona alla reception sia un costo. Ma questa convinzione nasce da un errore di base: confondere una receptionist con una coordinatrice (la cordenia).

Una receptionist risponde al telefono e prenota appuntamenti.

Una coordinatrice è molto di più.

La Differenza Tra Receptionist e Coordinatrice: Un Abisso di Opportunità

La Receptionist Tradizionale

Una receptionist tradizionale:

  • Risponde al telefono
  • Prenota appuntamenti
  • Gestisce i pagamenti
  • Accoglie i clienti
La Coordinatrice Efficace (Cordenia) invece è molto più di una semplice receptionist

La differenza tra una receptionist tradizionale e una Coordinatrice Efficace (Cordenia) è la stessa che passa tra un cameriere di trattoria ed il capo sala di un ristorante stellato.

Una Cordenia non si limita a rispondere al telefono e prendere appuntamenti. qualifica ogni lead fin dalla prima chiamata, scavando più a fondo per scoprire le reali esigenze della cliente, identificare i suoi problemi estetici e iniziare già a costruire il ponte verso la soluzione più adatta.

Ma non si ferma qui, fa la cosa più importante di tutte: crea relazione!

Quando la cliente arriva in centro, non è più una “sconosciuta” da convincere, ma una persona già predisposta all’acquisto.

La Cordenia è la persona che si dedica a tutti quei clienti che hanno bisogno di quel “qualcosa in più” per decidere. “Costa troppo”, “ci devo pensare”, “ne parlo con mio marito” non sono più frasi che fanno perdere vendite, ma opportunità per approfondire, chiarire ed entrare in empatia con il cliente. Sa esattamente quando intervenire, come smontare ogni resistenza e quando coinvolgere la titolare per chiudere vendite più complesse.

La Cordenia organizza strategicamente il flusso di lavoro del centro: gestisce l’agenda non solo per riempire gli spazi, ma per bilanciare clienti che hanno già pagato pacchetti con quelli che portano incasso immediato, ottimizza i tempi morti e coordina le estetiste per massimizzare la produttività. Non avrai più giornate in cui lavori 10 ore con clienti che hanno già pagato tutto mentre il cassetto resta vuoto.

Quando le estetiste si trovano di fronte a vendite complesse, la Cordenia è lì a supportarle senza che debbano interrompere il trattamento. Interviene nei momenti cruciali: quando una cliente sta valutando un percorso da 2000€, quando serve spiegare modalità di pagamento complesse, quando bisogna gestire obiezioni tecniche.

Il suo lavoro non finisce con la vendita. Segue i clienti nel post-vendita, organizza promemoria, verifica che i trattamenti stiano dando i risultati promessi, propone upgrade nei momenti opportuni creando insieme alla titolare i funnel di vendita (ovvero il percorso “ikea” che il cliente deve fare all’interno dell’istituto).

Richiama le clienti che non si fanno sentire, gestisce i programmi di fidelizzazione e trasforma clienti occasionali in clienti fan. Questo lavoro permette di creare un “zoccolo duro” di clienti affezionati che garantisce una base solida.

La Cordenia controlla costantemente la qualità del servizio: monitora i tempi di attesa, verifica che le cabine siano perfette, si accorge se una cliente sembra insoddisfatta prima ancora che lei stessa se ne renda conto.

Quando arriva un reclamo, non lo vede come un problema ma come un’opportunità per dimostrare l’eccellenza del servizio e spesso per vendere ulteriori servizi.

Gestisce ogni reclamo trasformandolo in occasione di fidelizzazione ancora più forte.

Con una Cordenia così formata, la titolare può finalmente concentrarsi su quello che dovrebbe essere il suo vero lavoro: fare l’imprenditrice!

Non più schiava della reception, non più costretta a interrompere i trattamenti, non più oberata da mille incombenze. Il centro diventa una vera macchina da vendite che funziona anche senza la presenza costante della titolare. Gli incassi crescono, la qualità del servizio migliora, lo staff è più produttivo.

Una Cordenia non è solo una dipendente in più: è l’investimento più redditizio che una titolare possa fare per trasformare il suo centro in una macchina da soldi e conquistare finalmente le ore libere che merita.

Gli Errori Più Comuni Nella Gestione della Reception

Errore 1: Pensare che Sia Solo un Costo

Molte titolari vedono la receptionist come un costo fisso senza ritorno. Vedono la receptionist come una scalda sedia che deve rispondere al telefono. Questo succede quando non si investe nella formazione e non si definiscono obiettivi chiari di performance.

Errore 2: Non Formare Adeguatamente la Persona

Assumere qualcuno e metterlo alla reception senza formazione specifica è come comprare un’auto e non mettere la benzina. Non funzionerà mai al massimo delle potenzialità. La stessa cosa vale per chi forma ma poi non verifica. Pretendendo che una persona impari con la semplice imposizione delle mani!

Errore 3: Non Definire Ruoli e Responsabilità

Una coordinatrice deve sapere esattamente:

  • Quando intervenire nelle vendite
  • Come gestire le diverse tipologie di clienti
  • Quali obiettivi raggiungere mensilmente
  • Come collaborare con le estetiste

Errore 4: Non Monitorare le Performance

Senza KPI chiari (chiamate convertite, upselling realizzati, soddisfazione clienti), è impossibile capire se la coordinatrice sta davvero portando valore.

Come Trasformare una Receptionist in una Coordinatrice Vincente

Step 1: Selezione della Persona Giusta

Non tutte possono diventare coordinatrici efficaci. Cerca persone con:

  • Spiccate doti comunicative
  • Orientamento al risultato
  • Capacità di lavorare sotto pressione
  • Attitudine commerciale naturale
  • Voglia di crescere professionalmente

Step 2: Formazione Specifica e Continua

La formazione deve coprire:

Competenze tecniche:

  • Conoscenza approfondita di tutti i trattamenti
  • Gestione software gestionale
  • Procedure di pagamento e finanziamenti

Competenze commerciali:

  • Tecniche di vendita telefonica
  • Gestione delle obiezioni
  • Upselling e cross-selling
  • Closing delle vendite

Competenze relazionali:

  • Customer care avanzato
  • Gestione dei reclami
  • Comunicazione efficace
  • Problem solving

Step 3: Definizione di Obiettivi e KPI

Stabilisci metriche chiare:

  • Tasso di conversione chiamate/appuntamenti
  • Scontrino medio generato
  • Numero di upselling mensili
  • Indice di soddisfazione clienti
  • Vendite dirette realizzate

Step 4: Sistema di Incentivi e Crescita

Una coordinatrice motivata deve:

  • Avere obiettivi sfidanti ma raggiungibili
  • Essere premiata per i risultati ottenuti
  • Vedere un percorso di crescita professionale
  • Sentirsi parte integrante del successo del centro
Il Momento Giusto per Inserire una Coordinatrice

Il Paradosso dell’Investimento

“Non me lo posso permettere” è la frase che sento più spesso quando parlo di cordenie.

Ma la verità è esattamente opposta: se pensi di non potertelo permettere, è proprio quello il momento in cui ne hai più bisogno.

I Segnali che è ora diaAgire

Devi inserire una coordinatrice quando:

  • Ti interrompi continuamente durante i trattamenti
  • Perdi chiamate perché sei sempre occupata
  • Non riesci a dedicare tempo di qualità a ogni cliente
  • I clienti aspettano troppo per essere serviti
  • Non hai tempo per il marketing e la crescita del business
Conclusioni: Il Tuo Prossimo Passo Verso la Crescita

La storia del centro di fisioterapia che ti ho raccontato non è un caso isolato. Succede ogni giorno, in ogni settore, quando le aziende sottovalutano l’importanza di avere personale formato e qualificato al front office.

Nel settore dell’estetica, dove ogni cliente può valere migliaia di euro nel corso della sua “vita commerciale”, questo errore può essere fatale.

Due verità fondamentali:

  1. Se non hai una cordenia, non puoi gestire un’attività estetica in maniera professionale oggi.
  2. Se questa receptionist non la trasformi in coordinatrice, non potrai mai scalare la tua attività.

La coordinatrice non è un lusso per centri grandi. È una necessità per qualsiasi centro che voglia crescere professionalmente ed economicamente.

La domanda che devi farti ora è: vuoi continuare a fare tutto da sola, limitando la crescita del tuo centro, oppure sei pronta a investire nella figura che può trasformare la tua attività?

Ricorda: una coordinatrice formata correttamente si ripaga lo stipendio quattro volte. Ma la parola chiave è “formata correttamente“.

Senza formazione, diventa solo un costo inutile. Con la formazione giusta, diventa il tuo migliore investimento.

Il momento di agire è ora. Il tuo centro (e i tuoi incassi) ti ringrazieranno.

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Come Non Perdere Clienti Target nel Tuo Centro Estetico: La Lezione di una Vendita Mancata

Introduzione: La Verità Che Nessuno Ti Dice Sulla “Crisi”

“Le persone non spendono più come prima…”

“Con i rincari, le clienti hanno altre priorità…”

“Le mie clienti NON possono permettersi percorsi da 1.000€ o più…”

Quante volte hai sentito (o detto) queste frasi?

Bene, oggi ti dimostro che sono tutte ca**ate.

La maggior parte delle volte il problema non è che le persone non hanno soldi.

Il problema è che il tuo staff non le sta mettendo in condizione di spenderli DA TE.

Lascia che ti racconti una storia. Una cosa vissuta in prima persona da me e Cristina in questi giorni.

La storia senza tempo che ha confermato la mia prospettiva: 2.000€ di incasso (quasi) persi

Nei giorni scorsi io e mia moglie Cristina siamo andati in un grande centro di giardinaggio per comprare piante di arredo per il nostro nuovo attico sopra le colline di Lugano.

Budget previsto: circa 2.000€ tra piante, tavoli da esterno e accessori vari.

Nota bene: avevamo i soldi e la voglia di spenderli.

Quello che è successo dopo è stato un perfetto manuale di “come perdere un cliente target in 5 mosse”.

Prima Mossa: L’Invisibilità Totale

Entriamo nel centro. Nessuno ci viene incontro. Nessuno ci chiede se abbiamo bisogno di aiuto. Abbiamo girato per i reparti completamente ignorati, come fossimo fantasmi per circa un’ora.

Nel tuo centro estetico: È come se una potenziale cliente entrasse e nessuna delle tue collaboratrici la calcolasse. Quanto tempo passa prima che qualcuno la accolga? E soprattutto, come viene accolta?

Seconda Mossa: Il Ping-Pong delle Incompetenze

Quando finalmente siamo riusciti a trovare quello che cercavamo (piante grasse), chiediamo informazioni a due dipendenti. Uno ci manda da una parte (“andate di là”), l’altro dall’altra (“no, andate di là”). Nessuno sa di cosa sta parlando. Nessuno si prende la responsabilità di accompagnarci per aiutarci davvero.

Nel tuo centro estetico: Questo è quello che succede quando le tue collaboratrici non sanno spiegare bene i trattamenti, non conoscono i percorsi disponibili, o peggio ancora, si infastidiscono quando le clienti fanno domande.

Terza Mossa: Le Informazioni Sbagliate

Dopo un’ora riusciamo finalmente a scegliere quello che vogliamo. Un cactus in offerta, alcune basi, terriccio e altre piante. Una dipendente ci dice: “Portatelo in cassa, pagate, e poi lo venite a ritirare quando volete.”

Perfetto, pensiamo. Facciamo così.

Nel tuo centro estetico: È come quando una collaboratrice dice a una cliente che può pagare un percorso a rate, o che un trattamento include certe cose, senza aver verificato le procedure o senza sapere realmente come funziona.

Il momento della verità: quando stai per perdere il cliente

Quarta Mossa: Sputare Su una Vendita Fatta

Arriviamo in cassa. “Guarda, in realtà non è possibile pagare e lasciare qui, soprattutto perché il cactus che avete preso è un’offerta.”

Ma come? Non ce l’aveva detto nessuno! E soprattutto, la vostra collega ci aveva detto esattamente il contrario!

Chiamano il responsabile via walkie-talkie. Risposta secca: “No, non è possibile.”

Nel tuo centro estetico: È quando le tue collaboratrici non sanno gestire una situazione particolare, chiamano te o la coordinatrice, e invece di trovare una soluzione, arriva un secco “no” senza spiegazioni.

Quinta Mossa: La Perdita Totale del Cliente

A questo punto, dopo un’ora e mezza di tempo perso, stavamo uscendo dal negozio.

“Facciamo una bella cosa, vi lasciamo tutto qua” (e andate a quel paese – penso)

Stavamo per andarcene senza comprare nulla.

Il Momento della Verità: Quando il Cliente Si Perde (o Si Salva)

Solo il mio intervento diretto (mio…che sono cliente!) ha salvato la situazione.

Del resto ho pensato: Abbiamo scelto tutto quello che ci serviva, un’ora e mezza investita, non mi va di aver buttato via così tanto tempo.

Sono tornato indietro, ho chiesto di parlare con il responsabile, e dopo 5 minuti di discussione sono riuscito a convincerlo a farmi acquistare e lasciare lì la merce.

Ma rifletti su questo: quanti clienti hanno la pazienza di insistere?

La maggior parte se ne va e non torna mai più. Senza contare che questa volta – per dare un valore al mio tempo – ho insistito, ma probabilmente quel posto non mi rivedrà comunque mai più.

La Lezione per il Tuo Centro Estetico

Salendo in macchina, ho pensato: “Se fanno così con tutti i clienti che entrano, questi stanno perdendo centinaia di migliaia di euro.”

E subito dopo: “Quanto è fondamentale la formazione costante dello staff!”

Il Vero Problema del Tuo Centro

Tu pensi che il problema sia:

  • La crisi economica
  • I clienti che non hanno soldi
  • La concorrenza che fa prezzi più bassi

Ma il vero problema è questo:

Basta una collaboratrice che:

  • Non è in grado di seguire e stimolare nel modo corretto una potenziale cliente
  • Ti dà l’impressione che non la devi disturbare perché vuole andare a casa
  • Non ti dà le informazioni di cui hai bisogno
  • Non sa gestire una semplice obiezione o problema

E tu, come titolare, hai la falsa impressione che “le persone non hanno budget”, che “non vogliono comprare”, che “c’è la crisi”.

Ma la verità è che tu non le stai mettendo in condizione di comprare da te.

Le stai respingendo. Invece di aiutarle a comprare, le stai facendo andare a comprare da un’altra parte.

I Segnali che Stai Perdendo Clienti (Senza Saperlo)

Segnali di Allarme nel Comportamento dello Staff

  1. La sindrome da “fine turno”: Le collaboratrici sembrano scocciante quando i clienti fanno domande, specialmente verso la fine della giornata.
  2. Informazioni contraddittorie: Una dice una cosa, l’altra dice il contrario. Nessuna si prende la responsabilità di dare informazioni corrette.
  3. Mancanza di proattività: Nessuno va incontro ai clienti, nessuno propone soluzioni, nessuno cerca di stimolare realmente i potenziali clienti.
  4. Gestione inadeguata dei problemi: Quando sorge un problema, invece di prenderlo in carico per risolverlo, lo rimbalzano a te o dicono semplicemente “non si può fare”.

I Costi Nascosti di Questa Mancanza di Formazione del tuo Staff

Ogni volta che succede una situazione del genere, tu perdi:

  • Il cliente immediato (e i suoi soldi)
  • Le persone a cui quel cliente parlerà male di te
  • La reputazione online (potenziale recensione negativa)
  • La fiducia di chi nel tuo staff si impegna
  • La motivazione a investire nel centro

Le Domande che Devi Farti Subito

  1. Quanto tempo investi nella formazione del tuo staff come vendita e comunicazione con i clienti ed i potenziali clienti? (Nota: questo è fondamentale anche per fare in modo che il tuo staff condivida con te e con gli altri membri del team spunti raccolti proprio dai clienti)
  2. Hai una cordenia che si occupa di monitorare insieme a te e gestire le problematiche?
  3. Le tue collaboratrici sanno intervenire quando c’è un cliente che ha dei dubbi? Hai mai provato a fare dei teatrini di vendita? Hai mai provato a vedere come rispondono alle obiezioni le tue dipe?

Se le risposte sono “poco”, “no” o “non lo so”, ora capisci perché il cassetto non è pieno come vorresti.

La Verità Scomoda sui Tuoi Clienti

Non è vero che le persone non hanno soldi.

È vero che spendono dove si sentono accolte, capite e coccolate.

Ogni giorno, mentre tu ti lamenti della crisi, altre tue colleghe stanno:

  • Vendendo percorsi da migliaia di euro
  • Incrementando gli incassi
  • Formando staff sempre più allineati e agguerriti
  • Aprendo nuove sedi

La differenza non è la zona, non è la concorrenza, non è la crisi.

La differenza è come viene gestito il cliente dal momento in cui entra a quando esce.

Cosa Fare Concretamente (Senza Inventarsi Nulla)

  1. Formazione Base del Personale

Le tue collaboratrici devono sapere:

  • Saper stimolare il potenziale cliente. Farlo sentire ascoltato e accompagnarlo verso la scelta della migliore soluzione per lui.
  • Conoscere prezzi e modalità di pagamento di tutti i servizi
  • Gestire le obiezioni base come “costa troppo”, “ci devo pensare”
  • Quando coinvolgere te (o la cordenia se adeguatamente formata) nelle situazioni complesse
  1. Protocolli di Accoglienza

Ogni cliente che entra deve:

  • Essere salutato entro 30 secondi
  • Ricevere informazioni chiare e complete (non in modalità brochure vivente)
  • Sentire che la sua presenza è gradita e importante
  1. Gestione dei Problemi

Quando sorge un problema, l’obiettivo deve essere:

  • Trovare una soluzione, non dire di no. Ogni no sono soldi persi.
  • Coinvolgere la persona giusta se necessario
  • Non far perdere tempo al cliente
  • Non farlo sentire un fastidio
  1. Controllo di Qualità

Tu come titolare devi:

  • Monitorare costantemente il livello del servizio che il tuo staff eroga in cabina
  • Formare continuamente il tuo staff (condividere, fare teatrini, ascoltare le vendite…)
  • Correggere immediatamente comportamenti sbagliati
  • Premiare chi cresce e dimostra di avere voglia di fare bene il suo lavoro.

È Ora di Aprire gli Occhi

La storia che ti ho raccontato non è un caso isolato. Succede ogni giorno, in ogni settore, quando le aziende sottovalutano l’importanza della formazione del personale.

Nel settore dell’estetica, dove la relazione con il cliente è tutto, questo tipo di atteggiamenti può essere fatale.

Il problema non sono i tuoi clienti.

Il problema non è la crisi.

Il problema non è la concorrenza.

Il problema è che il tuo staff non sa come far sentire speciali le persone che entrano nel tuo centro.

E se non risolvi questo problema, continuerai a vedere potenziali clienti con budget da migliaia di euro uscire dal tuo centro a mani vuote.

Mentre tu ti convincerai sempre di più che “è normale non arrivare a pagare le spese”.

Ma non è normale.

Non è accettabile.

E soprattutto, è una situazione che puoi risolvere.

La domanda è: sei pronta a investire davvero nella formazione del tuo staff?

Oppure continuerai a lamentarti della crisi mentre le tue concorrenti sul pezzo formano i loro staff, riempiono il cassetto del centro e liberano tempo per loro…magari per andare alle Maldive?

RICORDA: La formazione (tua e del tuo staff) è l’investimento più redditizio che puoi fare per il tuo centro estetico. Perché la differenza tra un centro che fattura 300.000€ l’anno e uno che ne fattura 50.000€ sta nelle persone che ci lavorano dentro.

 

Se vuoi scoprire come formare il tuo staff in modo semplice ed efficace leggi subito Vendere in Estetica

 

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Centro Estetico: Le 2 Verità Scomode che Nessuno ti Dice Prima di Aprire

Cara futura imprenditrice del settore estetico,

so che stai accarezzando il sogno di aprire il tuo centro estetico. Probabilmente hai già iniziato a fare i primi calcoli, a guardare i locali e magari qualcuno ti ha anche proposto di rilevare un’attività già avviata. Prima che tu prenda qualsiasi decisione, voglio condividere con te due verità fondamentali che in pochi hanno il coraggio di dirti.

Non sono belle da sentire, ma potrebbero fare la differenza tra il successo e il fallimento del tuo progetto imprenditoriale.

Regola 1) non rilevare MAI il centro estetico di qualcun altro.

Vedi, solitamente si rileva un centro per 2 motivi:

  • si vuole risparmiare tempo e denaro prendendosi attrezzatura, arredo e quant’altro già pronto per l’uso
  • si vuole sfruttare la banca dati esistente con la convinzione di prendersi una base di incasso “certa”

Entrambe le motivazioni sono assolutamente fallimentari.

Lo sono perché sono orientate alla scorciatoia e alla soluzione “semplice” che purtroppo poi ti incasinerà molto di più dopo.

Ricorda che le aziende si aprono con 2 presupposti:

  • Soldi
  • Abilità di Marketing

Se non hai soldi (o non hai qualcuno che ti finanzia) significa che non puoi aprire. Punto.

“No MA l’agente che mi vende i prodotti mi ha ASSICURATO che con la giornata porte aperte…” è un pensiero che ti porta al fallimento ancora più velocemente.

L’inizio di un’attività ha bisogno di soldi per coprire gli investimenti in marketing (elevati) che dovrai fare per farti conoscere e acquisire clientela nuova.

All’inizio devi prevedere una fase di avvio in cui hai costi fissi ma non abbastanza entrate e devi avere “cassa” sufficiente per sostenere tutto.

Se cerchi una scorciatoia stai solo rimandando un problema che ti tornerà indietro nel breve-medio periodo.

L’altro elemento è il marketing.

Qui la situazione si fa più complessa: i soldi te li possono dare tutti…le abilità di marketing sono competenze di pochissime persone in Italia.

Conoscere il marketing prima di aprire il centro significa:

  • impostarlo su una specializzazione precisa che attiri clienti target
  • fare campagne di acquisizione clienti per far si che il centro lavori da matti fin dalla prima settimana
  • avere un sistema di vendita interno che ti sviluppi il cliente e aumenti subito la sua spesa
  • impostare l’organizzazione interna dello staff per offrire un servizio eccellente al cliente e avere le basi per vendere

Questo è ciò che bisogna fare.

Il problema è che quando rilevi un centro esistente sei costretta e limitata proprio da quegli elementi che ti sembravano vantaggi.

Sei in un ambiente scelto da qualcun altro, con clienti non selezionati da te e in più spesso con prodotti, arredo e apparecchiature riciclate.

Nella migliore delle ipotesi ti rimangono le clienti peggiori della vecchia gestione, quelle che guardano il prezzo ed i servizi base con l’idea di “non mi interessa chi c’è basta che mi faccia la cera a prezzi bassi”.

Nella peggiore delle ipotesi non ti rimane NESSUNO dei clienti della banca dati che hai “comprato” con il centro rilevato.

Quindi, ripeto, non rilevare un centro.

O hai i soldi (semmai con un socio finanziatore) e ne apri uno tuo NUOVO (o che puoi completamente rinnovare), oppure fai la dipendente.

“Ma come? E il mio sogno di aprire un’attività in proprio?”

Il tuo sogno, nella vita reale e fuori dal Paese delle Meraviglie, si realizza con il denaro.

Lo sapevi che oggi tutto parte da qui?

Spiacente di averti dato io la notizia.

Anzi tanto che ci sono ti traumatizzo anche con un’altra rivelazione…

Babbo Natale non esiste! I regali in realtà te li davano i tuoi genitori!

Ok, regola 2) il centro può aprirlo solo un’imprenditrice o un imprenditore.

L’estetista è qualificata per fare trattamenti non per fare impresa.

Fare la scuola di estetica e sapere cominciare un po’ con i clienti, semmai vendere anche bene, non ti da NESSUNA competenza per aprire con successo la tua attività.

Per fare impresa devi STUDIARE da imprenditrice.

Devi saper leggere un bilancio e gestire o parte finanziaria.
Devi saper fare marketing e/o avere qualcuno che ti segue passo dopo passo.
Devi saper organizzare staff e saper gestire il personale
Devi avere un’idea chiara di come “posizionarti” nel mercato e abbattere i tuoi concorrenti
Queste cose non hanno nulla a che fare con gli studi di estetica.

Chiunque dopo la qualifica di estetista ed il 3º anno può aprire una partita iva, ma questo non significa che abbia imparato automaticamente a tenerla aperta e a guadagnarci.

Se non studi e impari a fare l’imprenditrice PRIMA di aprire, ti stai condannando ad anni di sacrifici inumani per arrivare a stento a pagare le spese.

Devi capire che “essere una brava estetista” è differente rispetto a “guadagno alla grande con il mio centro”.

Io non sono nemmeno estetista ma ho 4 centri miei in Italia, che fanno utili tutti i mesi senza che io ci lavori fisicamente all’interno.

Perché?
Perché è stato impostato con le competenze imprenditoriali e non “manuali”.

Ripeto, per aprire un centro devi farlo da imprenditore in una realtà NUOVA e creata da te.

E… Se hai GIÀ APERTO in questa modalità?
Aspetta, esistono alternative al suicidio! 

Ovviamente sarebbe stato meglio impostare tutto fin dall’inizio in modo corretto, ma questa è la situazione COMUNE a tutti i centri.

Il 99% dei centri vene aperto (anche se non viene rilevato) con delle basi sbagliate.

Quindi?

Quindi è estremamente urgente:

  1. Smettere di fare cazzate
  2. Raddrizzare e correggere la rotta
  3. Imparare immediatamente i principi del marketing e della gestione imprenditoriale

Ricapitolando:

Non rilevare centri di nessuno, e vieni a imparare a fare impresa, PRIMA di aprire, al prossimo corso BIUTOP.

Se hai già aperto, senza le basi per fare impresa, prenota IMMEDIATAMENTE, scrivimi in risposta a questa mail chiedendo una consulenza gratuita con uno dei miei tutor.

Lascia da parte qualsiasi altro investimento esterno ed investi nell’unica cosa in cui vale davvero la pena investire:
TE STESSA.

Al tuo successo,
Marco Postiglione

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Nuovo centro estetico

Inaugurazione centro estetico: la strategia in 4 punti per partire con il piede giusto

Quando si parla di inaugurazione di un centro estetico, alla maggioranza delle titolari vengono in mente le solite idee come organizzare un aperitivo, un open day o un’estrazione di trattamenti omaggio.

Bene, sappi che questi sono i modi più veloci per chiudere bottega nel giro di pochi mesi.

Per tua fortuna, adesso stai leggendo questo articolo e stai per scoprire come evitarlo, applicando una strategia in 4 punti che riempirà la tua agenda e il tuo cassetto fin dal giorno 1.

Vedi, ultimamente mi sono trovato spesso a dover mettere sul “chi va là” parecchie allieve per quanto riguarda le strategie da seguire durante l’inaugurazione o la re-inaugurazione di un centro.

Mi è sempre piaciuta la filosofia del “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

E il fatto che prima di lanciare un nuovo business o una nuova collaborazione (o un nuovo istituto) devo preparare ogni cosa nei minimi dettagli, ne è la conferma.

Negli anni ho assistito ad ogni tipo di inaugurazione per quanto riguarda i centri estetici.

I lanci in grande stile, quelli che sono finiti in televisione, quelli pomposi a cui hanno partecipato VIP e soubrette ma anche i lanci anonimi, quelli fatti con patatine, bicchieri di carta e tuo cugggino alla console a suonare musica neomelodica.

Posso dire non solo di essermi fatto un idea, ma di aver nella pratica capito quali sono i punti deboli di un evento importante come un inaugurazione, da quelli grossolani che sono sotto agli occhi di tutti a quelli meno evidenti.

Il fatto è questo.

Io ho una cosa che tu NON hai ed è per questo che ogni mia inaugurazione studiata nei minimi dettagli si trasforma in una giornata stampa-soldi e strappa-appuntamenti.

Sto parlando della mia esperienza.

Indubbiamente sei una bravissima estetista con 5-10-20 magari anche 30 anni di lavoro alle spalle ma quello che io ho in questo momento in più di te sono centinaia e centinata di casistiche rispetto a nuove aperture.

Casistiche che insieme al mio staff ho studiato per poter ideare la formula perfetta da applicare ad un qualsiasi evento di inaugurazione. (Centri estetici ovviamente, se sei qui e stai aprendo un bar hai sbagliato posto)

Una delle tante cosa che faccio durante i miei corsi è spiegare alle mie allieve quali siano i fattori più importanti su cui lavorare prima e durante l’inaugurazione guidandole passo passo nella costruzione di una strategia vincente per il centro e la sua inaugurazione.

Faccio questo perché negli anni mi sono reso conto che ci sono tutta una serie di “false credenze” che girano intorno a questa giornata, credenze che sono riconducibili al carattere della tito che sta avviando l’attività.

Posso riassumertele così:

– La tito snob: la tito snob solitamente inaugura il suo centro cercando di fare le cose in maniera vistosa e per l’appunto “snob”
Catering, fiocchetti rosa, regali per i presenti e lei che si aggira come una diva cercando le attenzioni di tutti.

– La tito minimal: la tito minimal solitamente inaugura il suo centro cercando di fare le cose all’opposto della tito snob.
Patatine e aperol spritz acquistati al discount perché tanto ci saranno solo amici e parenti quindi meglio risparmiare.

– La tito megalomane: la tito megalomane fa le stesse cose della tito snob ma in maniera molto più plateale.
Invita qualche “vip del paese” a partecipare all’evento, la tv locale per farsi fare un intervista, il catering del miglior ristorante in zona, regali, trattamenti omaggio e chi può ne ha più ne metta.

– La tito “ne carne ne pesce”: questa tipologia di tito è una via di mezzo tra la snob e la minimal.
Nessuna inaugurazione eclatante ma nemmeno una cosa triste da sotterrarsi 1 metro sotto terra. Diciamo che ha un idea più o meno precisa di cosa dovrà fare e cerca di farlo al meglio.

Cos’è quello? Un sorriso…aahhhh beccata… scherzi a parte adesso arrivo al punto.

Ognuno di questi profili è accomunato da una caratteristica. Un punto debole che indipendentemente da quanto budget decidi di dedicare a questa giornata porterà al suo totale fallimento.

Sto parlando del marketing.

Torniamo seri un attimo.

Negli anni ho visto alcune inaugurazioni di centro estetico così disastrose da non poterci credere.

Centri estetici che per aprire preventivavano budget di 70-80mila o 150-200 ti sembrerà una follia, ma ho visto anche da 400 mila euro.

Gli stessi centri che dopo qualche mese venivano a piangere alla mia porta perché (nonostante la spesa titanica) non avevano clienti e la banca se li stava mangiando.

La mia domanda era sempre la stessa:

“Si ma scusa, ok hai speso 150.000€ per inaugurare il centro e dimmi un po’.. Quanto hai messo a budget per il marketing??”

<<.. Il cosa? emmm chi?>>

Il problema, cara la mia tito, è questo. Devi ficcarti bene in testa che:

L’inaugurazione del centro estetico è un momento fondamentale per la vita della tua attività.

Stai per comunicare al mondo CHI SEI e sopratutto COSA FAI (in cosa sei specializzata) senza contare che farai i primi importanti incassi che dovrai poi in maniera molto saggia reinvestire.

Quindi se ti è passata nel cervello anche solo per un nanosecondo l’idea malsana che “no vabbè io l’inaugurazione non la faccio, è uno spreco di soldi” levatela subito dalla testa.

Ora come ogni cosa, anche e soprattutto l’inaugurazione del centro estetico va fatta con un senso.

Nel 90% dei casi quello che manca a tutti i centri che stanno per aprire è proprio una strategia di marketing.

Solitamente le domande che ti fai mentre prepari il tuo “giorno speciale” sono:

  • cosa regalare?
  • catering sì? Catering no
  • lotteria sì? Lotteria no?

Ecco, queste sono le domande sbagliate!!!

Devi chiederti:

  • quanto voglio guadagnare da questa giornata?
  • come farò a raccogliere i dati dei presenti?
  • gli omaggi che regalerò durante la giornata mi permettono di sviluppare il cliente su un percorso di vendita futura?
  • sto comunicando la mia differenziazione nella maniera corretta?
  • ho preparato un offerta speciale da fare ai presenti proprio durante l’inaugurazione del centro estetico?
  • come posso fare ad attirare più clienti target possibili all’interno della mia attività quel giorno?

Adesso lo puoi vedere coi tuoi occhi.

Quando ti fai le domande giuste.. la lotteria, il catering, i regali, i vip, lo spritz, le patatine, i bicchieri di carta e tuo cugggino, tutto perde di importanza e cominci a riflettere sulle cose VERAMENTE importanti.

La strategia che dovrai applicare per poter inaugurare al meglio il tuo centro e spiegata in maniera esaustiva all’interno del mio libro “Vendere in Estetica”.

Essendo che ho dedicato un intero capitolo a questo evento ti riassumo qui brevemente i 4 punti principali della strategia che dovrai applicare per l’inaugurazione del tuo centro estetico.

1) Definizione di un obiettivo di incasso di giornata

Definisci un obiettivo realistico di incasso di giornata, non devi fermarti a pensare “mi bastano i soldi per recuperare le spese” cerca sempre di puntare un po’ più su.

In concreto prendi l’ipotetico incasso di una giornata di un centro estetico e moltiplicalo x5.

Se non hai nessuna idea di quanto incassa un centro estetico in una zona come può essere la tua vuol dire che non hai fatto i compiti a casa quindi cerca di scoprirlo il prima possibile.

2) Definizione di una strategia per vendere sia sul lungo periodo che il giorno stesso (per incassare immediatamente) dei pacchetti legati all’inaugurazione

Sarà fondamentale strutturare un insieme di buoni omaggio e offerte che ti permettano di incassare:

  • subito;
  • nella settimana successiva all’inaugurazione del centro;
  • nelle 3 settimane successive all’inaugurazione.

Quindi prenditi del tempo, piuttosto ritarda il giorno che avevi fissato, ma studiati una strategia che porti soldi in maniera continua nel tuo cassetto da subito.

I primi incassi sono fondamentali per non affondare!!

3) Condividere con lo staff gli obbiettivi e formare adeguatamente lo staff

Spendo due parole in più su questo punto perché è uno di quelli che viene troppo spesso preso sotto gamba.

Formare il tuo staff adeguatamente non vuol dire: fare una riunione in cerchio come se foste un gruppo spiritico in cui vi caricate a vicenda dicendovi l’un l’altro

“NOI SIAMO I MIGLIORI NOI! Oggi dobbiamo spaccare!!”

Sicuramente lo staff va motivato ma quando parlo di FORMARE intendo che ogni persona del tuo staff dovrà essere perfettamente allineata alle altre.

Protocolli standard. Comportarsi tutti nello stesso modo con i clienti, fare a tutti le stesse domande, proporre pacchetti diversi con un protocollo ben definito

– Il pacchetto A si vende così
– Il pacchetto B si vende così

E così via.

MI RACCOMANDO!! Questi eventi solitamente finiscono “in merda” proprio perché ognuno fa quello che gli pare o a modo suo!!

4) Definire come pubblicizzerai l’evento

I canali sono tanti e puoi anche usarli tutti.

  • Via Web: Facebook – Google e compagnia varia;
  • Per comarketing: ovvero collaborare con altre attività della zona per promuoversi reciprocamente, alla grezza “io faccio un favore a te tu lo fai a me”;
  • Tramite cartelloni pubblicitari o annunci sul giornale;

Non sto dicendo che devi finire sul corriere della sera.

L’ideale sarebbe poter avere un piccolo spazio su un editoriale locale o addirittura invitare all’evento uno dei giornalisti per la rubrica “cosa succede in città”

Ricorda..ogni cosa deve essere concatenata.

Es1: Non puoi pensare di definire un obiettivo di incasso e poi non preparare delle offerte ad oc da proporre durante la giornata e con scadenza IN GIORNATA.

E’ fondamentale che tutto ciò che proporrai (a delle condizioni esclusive) abbia come termine ultimo di acquisto la fine dell’evento. NIENTE SCONTI con nessuno.

Se non acquistano subito potranno acquistare a prezzo pieno.

Ne va della tua serietà e della tua credibilità verso chi acquisterà proprio quel giorno.

Es2: Non puoi proporre dei trattamenti in omaggio o in sconto senza aver prima riflettuto attentamente su quali possono essere quelli che porteranno il cliente a tornare per spendere continuamente nel tuo centro.

NB
Ricordati che ci sarà sempre (anche se avrai fatto un super lavoro di comunicazione verso i clienti target) chi:

  • viene al tuo evento
  • si prende l’omaggio
  • consuma l’omaggio
  • non torna più da te

Nonostante tu abbia fatto tutto nella maniera più perfetta.

Quindi non preoccuparti. Se avrai organizzato alla perfezione la giornata quelli saranno solo un piccolo danno collaterale di cui nemmeno ti accorgerai.

Una volta dicevo che “il mantra” delle imprenditrici che si rifiutano di organizzarsi e spendere soldi per la propria formazione è

“Apri, spera, prega e…chiudi”

Ecco se seguirai la strategia che ti ho appena indicato puoi star certa che il tuo mantra sarà

“Preparati, apri, incassa e… continua ad incassare sempre più”

Ti garantisco che quando il cassetto è pieno il mondo sembrerà molto più bello 

E adesso vai e fai un inaugurazione del tuo centro estetico che i tuoi ospiti possano ricordare per tutta la vita, un inaugurazione di cui potranno vantarsi insieme ai loro amici.

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Nuovo centro estetico

Vuoi aprire un centro estetico? Ecco le 2 regole da rispettare

Se sei alla ricerca di informazioni per decidere se aprire un centro estetico, devi sapere che esistono 2 regole chiave da rispettare SEMPRE prima di avventurarsi in questo progetto imprenditoriale (se si vuole avere successo ed evitare i guai).

Ebbene sì, le regole da rispettare sull’apertura di un centro estetico sono soltanto due, ma non cadere nella tentazione di infrangerle è tutt’altro che semplice e scontato!

Entriamo subito nel vivo di questo post.

Regola N°1: Non rilevare MAI il centro di qualcun altro per aprire il tuo centro estetico

A scanso di equivoci, la risposta è sì: con “mai” intendo proprio dire “mai” (e poi mai).

Vedi, solitamente si decide di rilevare un centro già esistente per 2 motivi principali:

1) si vogliono risparmiare tempo e denaro acquisendo attrezzature, arredi e qualsiasi cosa sia già pronta all’uso.

2) si vuole sfruttare la banca dati esistente, con la convinzione di poter partire con una base di incasso “certa”.

Il problema è che entrambe le motivazioni partono da un presupposto assolutamente sbagliato: sono orientate alle scorciatoia e alla soluzione “semplice”. Invece, a lungo andare, finiranno per incasinare irrimediabilmente il centro.

Infatti, ricordiamo che un’azienda dovrebbe (anzi, deve) essere aperta poggiando su 2 premesse base:

La premessa n. 1 impone che se non si hanno fondi sufficienti (propri o di terzi) per avviare il proprio centro estetico, significa che è il caso di non aprire.

L’avvio di una nuova attività richiede la disponibilità economica, ad esempio, per coprire gli investimenti in marketing da effettuare per acquisire clientela nuova.

All’inizio bisogna prevedere una fase in cui i costi fissi sono superiori alle entrate, per cui è necessario avere “cassa” sufficiente per sostenere tutte le spese.

Cercare una “scorciatoia” rilevando un centro, significa solo rimandare un problema che tornerà indietro nel breve-medio periodo.

Con la premessa n.2 (strategia di marketing e gestione) invece, la situazione si fa più complessa: mentre i soldi da qualche parte si trovano, le abilità di marketing e gestione sono competenze che appartengono a pochissime aziende in Italia.

Quando si rileva un centro esistente, si è costretti e limitati proprio da quegli elementi che sembravano invece dei vantaggi.

Si è in un ambiente scelto da qualcun altro, con clienti non selezionati dalla nuova titolare e, spesso, con prodotti, arredo e apparecchiature riciclate.

Nella migliore delle ipotesi, rimangono le clienti peggiori della vecchia gestione, quelle che guardano il prezzo e chiedono solo i servizi di estetica base.

Nella peggiore delle ipotesi, non rimane nessuna delle clienti presenti nella banca dati “comprata” insieme al centro.

Quindi, ricordati bene la regola N.1: non rilevare il centro di qualcun altro se vuoi aprire un centro estetico.

Regola N.°2: un centro estetico può essere aperto solo da un’imprenditrice.

Per definizione, un’impresa è aperta da un’imprenditrice, non da un’artigiana.

Per fare impresa, è necessario avere almeno le competenze base da imprenditrice.

Bisogna saper gestire la parte finanziaria.

Saper fare marketing e vendere, per acquisire le clienti e poi svilupparle.

Saper organizzare il lavoro dello staff e gestire le risorse umane.

Queste voci sono solo per fare qualche esempio, l’elenco continuerebbe ancora a lungo.

Il punto è che tutte queste abilità non hanno nulla a che fare con le esperienze pregresse in altre aziende, né tantomeno con gli studi di estetica.

Chiunque, dopo la qualifica di estetista ed il 3º anno, può aprire una partita iva. Questo però non significa che abbia imparato automaticamente a tenerla aperta e a guadagnarci.

Se non si studia e si impara a fare l’imprenditrice prima di aprire il proprio centro estetico, ci si condanna ad anni di sacrifici inumani, per arrivare a stento a pagare le spese.

Perché “essere una brava estetista” è differente rispetto a “guadagnare alla grande con il proprio centro”.

Io non sono nemmeno un’estetista, ciononostante seguo l’apertura e l’avvio di decine di centri estetici ogni anno.

Centri che hanno la lista di attesa di 30-40 giorni e che incassano in un mese quello che un centro concorrente incassa in 6 mesi di lavoro duro.

Come è possibile?

Grazie alle mie competenze imprenditoriali, certamente non a quelle “manuali”.

In conclusione, se vuoi aprire un centro estetico devi farlo da imprenditrice, in una realtà nuova e creata da te.

Mi raccomando: devi aprire da imprenditrice, non da artigiana.

PS (dedicato alle titolari che hanno già il proprio centro): Hai infranto una (o entrambe) di queste regole quando hai aperto la tua attività? Alla lunga ti sei trovata in difficoltà? Come hai rimediato in corsa?