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Le 7 Lezioni di Impresa dei Titolari che Fanno Incassi Milionari in Estetica

Vuoi trasformare il tuo centro estetico in una macchina da soldi? Sei pronta a fare il salto da semplice estetista a vera imprenditrice dell’estetica? Allora ascolta bene, perché sto per rivelarti i segreti che stanno dietro ai centri estetici milionari. 

Qualche tempo fa ho intervistato Eloisa Tito, una delle mie allieve di maggior successo.

Il Successo Milionario di Eloisa nel Settore dell’Estetica

Eloisa ha superato il milione di euro di fatturato con i suoi centri ed ha anche condiviso con noi le sue “regole d’oro” per un centro milionario.

Strategie concrete, testate sul campo, che hanno portato risultati REALI.

Quindi, mettiti comoda e prendi appunti, perché sto per svelarti le 7 lezioni che possono catapultare il tuo centro estetico verso il milione di fatturato.

NOTA: l’intervista è all’interno di un corso di formazione riservato solo alle iscritte. Qui ti allego una sua testimonianza scritta in cui parla dei punti chiave per il suo successo.

Nel resto dell’articolo ti do i miei spunti per raggiungere anche tu – velocemente – il tuo centro estetico milionario.

Ecco il suo “percorso verso il milione”:

1. Adattarsi e Cambiare al Momento Giusto

“Il primo passo è stato dato dalla capacità di riconoscere il momento in cui era necessario cambiare e agire di conseguenza. Ho imparato che, per crescere, bisogna essere disposti a rivedere completamente il proprio modo di operare, anche se alcune decisioni possono sembrare difficili o rischiose”. 

Eloisa l’ha capito: per crescere, devi rivoluzionare TUTTO. 

Ogni tre mesi, chiudi il centro per un giorno e fai il punto della situazione. 

Guarda i numeri, analizza quanti nuovi clienti hai acquisito e quali trattamenti stanno andando forte. 

Ascolta le tue clienti, capisci cosa chiedono di nuovo. 

E poi, la parte più importante: agisci subito. 

Se un trattamento non funziona più, non aspettare, toglilo dal listino. Se vedi un’opportunità, buttati e investi in formazione. Ricorda, nel nostro settore, o cresci o sparisci. Non c’è via di mezzo.

2. Scelte difficili ma necessarie

“Ho preso decisioni che, solo qualche anno prima, mi sembravano impossibili: 

  • Aumentare i prezzi del listino per riflettere il vero valore dei miei servizi.
  • Ridurre le fasce operative delle collaboratrici per migliorare la qualità del lavoro e limitare il turnover, problema comune nei centri commerciali con orari di apertura estesi.
  • Aumentare l’incidenza della cabina, ovvero massimizzare l’efficienza e il rendimento per ogni ora di lavoro, evitando così di lavorare sotto margine senza generare utili.

Eloisa ha fatto cose che sembravano pazze: ha alzato i prezzi quando tutti li abbassavano, ha ridotto le ore di lavoro quando la logica diceva di lavorare di più, ha puntato sulla qualità invece che sulla quantità.

E tu, sei pronta a fare lo stesso? Valuta se alzare i prezzi.

Lo so, hai paura di perdere clienti. Ma con il giusto metodo, perderai solo quelle che non riconoscono il tuo valore. 

Al loro posto arriveranno clienti disposte a pagare per il meglio. Guarda ogni aspetto del tuo centro con occhi nuovi.

Quel trattamento che ti porta via ore ma non rende? Via. Quella collaboratrice che crea sempre problemi? È ora di parlare chiaro.

Ricorda: ogni scelta difficile che fai oggi è un passo verso il tuo centro estetico milionario di domani. 

 

3. Rivedere quello che era il mio “modello di business” 

“Mi sono resa conto che continuare a lavorare come avevo sempre fatto significava restare bloccata in un sistema che non mi permetteva di crescere. 

Dovevo, in pratica, fare l’opposto rispetto a quello che stavo facendo fino ad allora: puntare sulla qualità, ridurre le ore operative e aumentare i ricavi orari”. 

Stai ancora lavorando come un’estetista o pensi come un’imprenditrice? 

Organizza una giornata di “rivoluzione totale” con il tuo team. 

Metti tutto in discussione. 

Come puoi offrire più valore lavorando meno ore? 

Come puoi trasformare ogni trattamento in un’esperienza premium? 

Non si tratta solo di cambiare qualche prezzo o aggiungere un trattamento. 

Devi rivoluzionare il tuo modo di pensare. Smetti di vendere “trattamenti” e inizia a vendere “trasformazioni”. Le clienti non vogliono solo una ceretta, vogliono sentirsi belle e sicure di sé. 

Offri percorsi completi, crea percorsi di bellezza personalizzati. 

Un centro estetico milionario non vende servizi, vende risultati. E i risultati si pagano bene.

 

4. Il ruolo centrale della formazione

“Se ti fa paura, è la cosa giusta.”

Vuoi davvero fare il salto? Investi in te stessa. 

Non parlo solo di corsi tecnici. Parlo di formazione imprenditoriale. Iscriviti alla BIUTOP University. Partecipa ai nostri workshop. Divora libri di business.

Ma non basta studiare. 

Devi applicare. 

Ogni settimana, prendi una cosa che hai imparato e mettila in pratica nel tuo centro. Che sia una nuova tecnica di vendita o un modo diverso di gestire il team. La conoscenza è il tuo superpotere. Usala.

 

5. Affrontare la paura del cambiamento

“Per crescere ho dovuto andare contro le convinzioni che avevo maturato per anni. 

Cambiare non è facile, però arrivi a quel momento che capisci che è necessario e che determinerà la chiave del tuo fallimento o del tuo successo. 

Ho avuto molta paura, non mi vergogno ad ammetterlo e non solo per me stessa, ma anche per le mie collaboratrici perché il cambiamento che volevo intraprendere avrebbe coinvolto anche loro, e mi preoccupava la loro sicurezza e stabilità. 

Dovevo assicurarmi che le scelte che stavo facendo non solo non mettessero a rischio il loro futuro, ma o ero determinata a non restare ferma proprio per poter creare un ambiente di lavoro per poter prosperare insieme al mio team”.

Raggiunge il successo sta nel superare quella paura. 

Crea il tuo “piano anti-paura”. Identifica le tue paure, scrivile. 

Poi, per ognuna, pensa a tre azioni concrete per superarla. 

Hai paura di perdere clienti aumentando i prezzi? Crea un programma fedeltà esclusivo. Hai paura di non farcela? Trova un mentore che ce l’ha già fatta. Ricorda: la paura è normale. Ma lasciarsi paralizzare dalla paura? Quello è inaccettabile per un’imprenditrice che vuole il successo.

 

6. Affidarsi al giusto supporto

Eloisa ha capito che da sola non poteva farcela. Ha cercato professionisti che condividessero la sua visione.

Stai ancora cercando di fare tutto da sola? Smettila adesso. Unisciti alla community BIUTOP. Vieni ai nostri eventi. Confrontati con altre titolari che stanno facendo il tuo stesso percorso.

Non è solo questione di consigli. È questione di mentalità. Quando ti circondi di persone di successo, il successo diventa la norma. Non l’eccezione.

 

7. Un progetto di vita, non solo di business

Infine, Eloisa ha trasformato il suo lavoro in un progetto di vita. Non si tratta solo di fatturato, ma di realizzazione personale.

Siediti e chiediti: “Perché ho aperto questo centro? Cosa voglio veramente dalla mia vita?” Scrivi la tua visione. Non solo per il centro, ma per la tua vita.

Poi, allinea ogni aspetto del tuo business a questa visione. Crea un ambiente di lavoro che ti ispiri ogni giorno. Che ti faccia saltare giù dal letto la mattina, entusiasta di iniziare.

Perché un centro estetico milionario non è solo questione di soldi. È questione di creare qualcosa di più grande di te. Qualcosa che lasci il segno.

Ora, so cosa stai pensando. “Marco, tutto questo sembra fantastico, ma da dove inizio?”

La risposta è semplice: INIZIA ORA. 

Non domani, non la prossima settimana. ORA.

Prendi queste 7 lezioni, stampale, incorniciale e, soprattutto, APPLICALE. Perché la conoscenza senza azione è inutile.

Sei pronta a trasformare il tuo centro estetico in una macchina da soldi? Sei pronta a diventare la prossima imprenditrice milionaria dell’estetica?

Il percorso non sarà facile, te lo garantisco. 

Ci saranno ostacoli, momenti di dubbio, notti insonni. 

Ma ti prometto una cosa: se seguirai queste lezioni, se metterai in pratica ciò che ti ho insegnato, il successo sarà inevitabile.

 

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Marketing Vendita

Massimizzare l’Impatto delle Recensioni nel Marketing del Centro Estetico: Strategie per il Successo

Nel dinamico e competitivo mondo dell’estetica, le testimonianze dei clienti si sono affermate come uno strumento di marketing indispensabile e potentissimo.

La loro importanza nel marketing estetico non può essere sottovalutata, soprattutto considerando i recenti studi che dimostrano quanto profondamente influenzino le decisioni dei consumatori e contribuiscano alla fidelizzazione dei clienti e alla visibilità online. 

Infatti, un impressionante 90% delle persone dichiara di leggere i feedback prima di scegliere un servizio, un dato che sottolinea quanto sia cruciale per i centri estetici gestire attivamente la propria reputazione online come parte integrante della loro strategia di marketing. 

Ma c’è di più: il 63% dei potenziali clienti afferma di fidarsi più delle opinioni di altri clienti che di esperti del settore. Questo fenomeno, noto come “social proof” o prova sociale, evidenzia come le esperienze reali e condivise abbiano un peso enorme nelle decisioni d’acquisto e nella fidelizzazione nel settore estetico. 

Per un centro estetico, questo significa che le parole dei propri clienti soddisfatti possono essere più convincenti di qualsiasi campagna pubblicitaria tradizionale.

L’importanza delle recensioni nel marketing per centri estetici

La potenza delle testimonianze risiede nella loro autenticità e nella capacità di fornire una prospettiva imparziale sui servizi offerti. Quando un potenziale cliente legge un feedback positivo, non sta solo acquisendo informazioni, ma sta anche immaginando se stesso nell’esperienza descritta. 

Questo processo mentale può essere il catalizzatore che trasforma un interesse casuale in una prenotazione concreta, contribuendo significativamente alla strategia di marketing del centro estetico. 

Per massimizzare l’impatto dei feedback dei clienti, è essenziale implementare una strategia sistematica e ben strutturata. 

Non si tratta semplicemente di raccogliere opinioni positive, ma di creare un ecosistema in cui le recensioni diventano parte integrante del tuo marketing estetico e della tua cultura aziendale, favorendo la fidelizzazione dei clienti.

Strategie per Massimizzare le Recensioni e Aumentare la Fidelizzazione dei Clienti

Il primo passo in questa direzione è nominare un responsabile delle testimonianze all’interno del tuo team. 

Questa figura chiave dovrebbe essere qualcuno con eccellenti capacità comunicative, empatia e una profonda comprensione del valore del servizio clienti. 

Il loro ruolo sarà cruciale nelle strategie di marketing per centri estetici. Ecco i loro compiti:

  1. Monitoraggio attivo: Il responsabile dovrà tenere traccia del numero di nuovi feedback ottenuti ogni mese. Questo non solo su piattaforme come Google o Facebook, ma anche su siti specializzati nel settore estetico. Un monitoraggio costante permette di identificare tendenze, rispondere prontamente a eventuali criticità e celebrare i successi, contribuendo alla fidelizzazione dei clienti.
  2. Implementazione di strategie: Basandosi sui dati raccolti, il responsabile dovrà sviluppare e implementare diverse tattiche per aumentare il numero e la qualità delle testimonianze. Questo potrebbe includere la creazione di campagne mirate, l’ottimizzazione dei punti di contatto con il cliente e l’identificazione dei momenti migliori per richiedere un feedback, tutti elementi cruciali nel marketing estetico.
  3. Gestione delle risposte: Rispondere ai feedback, sia positivi che negativi, è fondamentale. Il responsabile dovrà assicurarsi che ogni recensione riceva una risposta personalizzata, dimostrando l’attenzione del centro verso l’opinione di ogni cliente e rafforzando la fidelizzazione.
  4. Analisi e reporting: Periodicamente, il responsabile dovrà fornire report dettagliati sull’andamento delle testimonianze, identificando aree di miglioramento e successi da replicare nelle strategie di marketing per centri estetici.

Strategie efficaci per generare recensioni positive nel marketing estetico

Una delle strategie più efficaci per generare feedback positivi è l’invio di messaggi di follow-up dopo ogni appuntamento. 

Questa pratica non solo dimostra attenzione verso il cliente, ma offre anche l’opportunità di raccogliere opinioni preziose. 

Un semplice messaggio WhatsApp che chiede come si è sentita la cliente dopo il trattamento può generare risposte estremamente positive.

Ecco un esempio di messaggio che potrebbe essere utilizzato nelle strategie di marketing per centri estetici: 

“Cara [Nome Cliente], spero che tu stia bene! Volevo sapere come ti sei sentita dopo il trattamento di ieri. La tua esperienza e il tuo benessere sono la nostra priorità. Se hai un momento, ci farebbe piacere conoscere la tua opinione. Grazie per aver scelto il nostro centro!”

Questo approccio personalizzato non solo aumenta le possibilità di ricevere un feedback, ma rafforza anche il legame emotivo tra il cliente e il centro estetico, contribuendo alla fidelizzazione dei clienti. Le risposte a questi messaggi possono poi essere utilizzate come testimonianze sui vari canali di marketing, naturalmente previo consenso del cliente.

Un’altra tattica potente per generare recensioni nel marketing estetico è l’invio periodico di un messaggio di ringraziamento a tutto il database dei clienti. Questo messaggio dovrebbe esprimere sincera gratitudine per il loro passaparola e invitarli gentilmente a lasciare un feedback. L’approccio potrebbe essere simile a questo:

“Cara [Nome Cliente], volevamo prenderci un momento per ringraziarti per la fiducia che riponi in noi e per il prezioso passaparola che fai del nostro centro. Il tuo supporto significa moltissimo per noi. Se hai un momento, ci farebbe immensamente piacere se potessi condividere la tua esperienza lasciando una breve recensione. La tua opinione è preziosa e ci aiuta a migliorare costantemente. Grazie di cuore!”

Questo approccio non solo genera nuove testimonianze, ma rafforza anche il legame con i clienti esistenti, incrementando la fidelizzazione. 

Li fa sentire valorizzati e parte integrante del successo del centro estetico, aumentando la loro fedeltà nel lungo termine.

 

Strategie innovative per la raccolta di feedback nel marketing per centri estetici

Per i clienti che preferiscono un approccio più tradizionale o per coloro che visitano il centro di persona, considera l’uso di un diario fisico in reception. 

Questo “libro degli ospiti” moderno può essere un luogo dove i clienti possono scrivere le loro impressioni immediate dopo un trattamento. L’atto di scrivere a mano può evocare emozioni più profonde e genuine, risultando in testimonianze particolarmente toccanti e autentiche. 

Queste opinioni scritte a mano possono poi essere fotografate e utilizzate nelle tue strategie di marketing estetico. L’immagine di una recensione scritta a mano aggiunge un tocco di autenticità e calore umano che può essere particolarmente efficace sui social media. Inoltre, questa pratica crea un ponte tra l’esperienza fisica nel centro e la presenza online, offrendo un’immagine coerente e autentica del brand.

 

Incentivi e promozioni per stimolare le recensioni nel marketing estetico

Un altro aspetto da non sottovalutare nelle strategie di marketing per centri estetici è il potere di un incentivo ben strutturato. Offrire una ricompensa in cambio di una recensione dettagliata o una video testimonianza può essere estremamente efficace, soprattutto se presentato come una promozione a tempo limitato. Tuttavia, è fondamentale gestire questa pratica con etica e trasparenza. 

Un esempio di come strutturare un tale incentivo potrebbe essere:

“Caro cliente, la tua opinione è preziosa per noi e vogliamo premiarla! Per le prossime due settimane, ogni cliente che lascerà una recensione dettagliata della propria esperienza o una breve video testimonianza riceverà un trattamento gratuito a scelta tra [elenco di opzioni]. La tua sincerità ci aiuta a migliorare e vogliamo ringraziarti per il tempo che dedichi a condividere il tuo feedback.”

È importante sottolineare che l’obiettivo non è influenzare il contenuto della recensione, ma incoraggiare i clienti a condividere la loro esperienza autentica. La trasparenza è fondamentale: se si utilizza questo approccio, è bene dichiarare apertamente che le recensioni sono state incentivate.

 

Strategie di utilizzo delle recensioni nel marketing estetico

Ricorda, l’obiettivo finale non è solo raccogliere feedback, ma utilizzarli strategicamente per aumentare la visibilità online e la credibilità del tuo centro estetico. Le recensioni dovrebbero essere integrate in ogni aspetto della tua strategia di marketing per centri estetici:

  1. Social Media: Condividi regolarmente le testimonianze dei clienti sui tuoi profili social. Puoi creare grafiche accattivanti con citazioni delle recensioni o condividere brevi video testimonianze. Questo contenuto generato dagli utenti (UGC) non solo aumenta l’engagement, ma fornisce anche quella prova sociale così preziosa per attrarre nuovi clienti.
  2. Sito Web: Crea una sezione dedicata alle testimonianze sul tuo sito. Aggiornala regolarmente con le recensioni più recenti e più significative. Considera anche l’idea di incorporare un feed live delle tue recensioni Google o Facebook per mostrare feedback in tempo reale.
  3. Email Marketing: Includi alcune delle tue migliori recensioni nelle newsletter. Puoi dedicare una sezione “Voce dei nostri clienti” o utilizzare le testimonianze per supportare la promozione di specifici trattamenti o prodotti.
  4. Materiale Stampato: Non sottovalutare il potere del materiale fisico. Crea una brochure che includa le testimonianze dei clienti accanto alle descrizioni dei trattamenti. Questo può essere particolarmente efficace per i clienti che visitano il centro per la prima volta.
  5. Pubblicità: Utilizza le recensioni come base per le tue campagne pubblicitarie. Una pubblicità che cita direttamente l’esperienza di un cliente reale può essere molto più convincente di un messaggio generico.
  6. Formazione del Personale: Usa i feedback positivi come strumento di formazione per il tuo staff. Celebra i successi e usa le opinioni costruttive per migliorare continuamente il servizio, contribuendo alla fidelizzazione dei clienti.

Conclusione: L’importanza delle recensioni nel marketing estetico e nella fidelizzazione dei clienti

Infine, è fondamentale ricordare che la gestione delle recensioni è un processo continuo e dinamico nelle strategie di marketing per centri estetici. 

Le tendenze cambiano, le aspettative dei clienti evolvono e nuove piattaforme emergono costantemente. Per mantenere l’efficacia della tua strategia di marketing estetico, è necessario rimanere aggiornati sulle best practice del settore e essere pronti ad adattarsi.

Implementando queste strategie e mantenendo un focus costante sulla qualità del servizio, le recensioni possono diventare uno dei tuoi asset di marketing più potenti. 

Questo continuo flusso di feedback positivi non solo aumenterà significativamente la fiducia dei potenziali clienti e la visibilità online, ma si tradurrà anche in un aumento tangibile delle vendite e della fidelizzazione dei clienti.

In conclusione, nell’era digitale, le recensioni sono diventate la nuova forma di passaparola, amplificata e potenziata dalla tecnologia. 

Per un centro estetico, sfruttare appieno questo potenziale significa non solo offrire un servizio eccezionale, ma anche creare un ecosistema in cui i clienti soddisfatti diventano naturalmente i tuoi migliori ambasciatori. 

Con una strategia di marketing estetico ben pianificata e eseguita con costanza, le recensioni possono trasformarsi da semplici feedback in un potente motore di crescita per il tuo business, migliorando la visibilità online e rafforzando la fidelizzazione dei clienti.

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Trasforma il tuo centro estetico: obiettivi efficaci per aumentare l’utile

Oggi voglio parlarti di qualcosa che può davvero rivoluzionare il modo in cui gestisci il tuo centro estetico: l’implementazione di un sistema di obiettivi di business efficace.

So cosa stai pensando. “Marco, ma io gli obiettivi ce li ho già!”

E sono sicuro che sia così. 

Ma lascia che ti faccia una domanda: questi obiettivi stanno davvero guidando le tue decisioni quotidiane e migliorando l’utile del tuo centro estetico? Stanno motivando il tuo team a dare il massimo ogni giorno? Stanno trasformando il tuo centro estetico in una macchina ben oliata che genera profitti costanti?

Se la risposta a una di queste domande è “non proprio”, allora questo articolo è esattamente ciò di cui hai bisogno.

Esploreremo insieme come creare un sistema di obiettivi che non solo funziona, ma che trasformerà completamente la tua attività, rendendola una macchina di successo e profitto costante.

Perché avere obiettivi e avere un sistema di obiettivi efficace sono due cose completamente diverse.

Nel mio percorso di consulenza con centinaia di centri estetici, ho visto troppo spesso titolari frustrate perché, nonostante avessero degli obiettivi, questi sembravano più dei desideri scritti su un foglio che veri e propri motori di crescita per la loro attività.

Ma non deve essere così. 

E oggi ti mostrerò come implementare un sistema di obiettivi che non solo funziona, ma che trasformerà completamente il tuo centro estetico.

Iniziamo dal principio: l’obiettivo principale.

Obiettivo di Utile Annuale per Centri Estetici: Il Cuore della Tua Crescita

Se c’è una cosa che devi portare a casa da questo articolo è questa: tutto parte dall’obiettivo di utile annuale.

Non dal fatturato, non dal numero di clienti, non dalle recensioni positive. 

Dall’utile.

Perché? Perché l’utile è ciò che alla fine determina il successo o il fallimento del tuo centro estetico. È ciò che ti permette di reinvestire, di premiare te stessa e il tuo team, di crescere e di affrontare le sfide future.

Quindi, il primo passo è definire un obiettivo di utile annuale per il tuo centro estetico che sia:

  1. Specifico: non “voglio guadagnare di più”, ma una cifra precisa.
  2. Misurabile: deve essere un numero che puoi tracciare mese per mese.
  3. Ambizioso ma raggiungibile: deve spingerti oltre la tua zona di comfort, ma non essere così irrealistico da demoralizzarti.
  4. Rilevante: deve essere significativo per te e per il tuo business.
  5. Temporizzato: con una scadenza precisa, tipicamente la fine dell’anno fiscale.

Un esempio potrebbe essere: “Raggiungere un utile netto di 100.000€ entro il 31 dicembre 2024“.

Una volta che hai questo obiettivo chiaro nella tua mente, tutto il resto seguirà di conseguenza.

La Potenza della Condivisione con il team

Ora, so che molte titolari sono restie a condividere informazioni finanziarie con il proprio team. Ma lascia che ti dica una cosa: questa mentalità sta sabotando il tuo successo.

Condividere l’obiettivo di utile con il tuo team non significa metterli a conoscenza di ogni dettaglio finanziario della tua attività. 

Significa coinvolgerli in una missione comune, far sentire loro che sono parte di qualcosa di più grande.

Quando condividi l’obiettivo di utile, stai dicendo al tuo team: “Siamo tutti sulla stessa barca. Il successo dell’azienda è il vostro successo.“

Ma come farlo in modo efficace?

  1. Organizza una riunione dedicata: non buttare lì l’informazione durante una pausa caffè. Dai all’argomento l’importanza che merita.
  2. Spiega il perché: non limitarti a dare un numero. Spiega come questo obiettivo beneficerà non solo l’azienda, ma ogni singolo membro del team.
  3. Sii trasparente sulle sfide: non dipingere tutto color rosa. Spiega anche le difficoltà che dovrete affrontare. Questo creerà un senso di unità e determinazione.
  4. Invita il feedback: lascia che il tuo team si esprima. Potrebbero avere idee brillanti su come raggiungere l’obiettivo.
  5. Collega l’obiettivo a incentivi concreti: fai capire chiaramente come il raggiungimento dell’obiettivo si tradurrà in benefici tangibili per tutti.

Ricorda: un team che si sente parte di un progetto comune è un team che darà il 110% ogni giorno.

“Obiettivi Intermedi per Centri Estetici: Come Raggiungere i Tuoi Traguardi”.

Ora che hai il tuo obiettivo principale e il tuo team è allineato, è il momento di spezzettare questo grande traguardo in obiettivi più piccoli e gestibili.

Questi obiettivi intermedi sono fondamentali perché:

  • Rendono il grande obiettivo meno intimidatorio
  • Permettono di monitorare i progressi più frequentemente
  • Mantengono alta la motivazione con piccole vittorie lungo il percorso

Ecco alcuni esempi di obiettivi intermedi che potresti considerare per il tuo centro estetico:

  1. Obiettivi mensili di fatturato: se il tuo obiettivo annuale di utile richiede un fatturato di 500.000€, potresti avere obiettivi mensili di circa 41.600€.
  2. Numero di nuovi clienti acquisiti: potresti puntare a 20 nuovi clienti ogni mese.
  3. Tasso di conversione per i trattamenti proposti: mira ad aumentare il tasso dal 30% al 50% in tre mesi.
  4. Vendita di prodotti per l’autocura domiciliare: punta a vendere prodotti al 70% dei clienti che ricevono trattamenti.
  5. Tasso di fidelizzazione: mira a mantenere l’80% dei clienti attuali per l’intero anno.
  6. Valore medio dello scontrino: punta ad aumentarlo del 15% nei prossimi sei mesi.

Ricorda, questi obiettivi intermedi devono essere SMART (Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Temporizzati) proprio come l’obiettivo principale.

 

Obiettivi Individuali per il team di un centro estetico: Il Potere della Personalizzazione

Una volta che hai i tuoi obiettivi aziendali e intermedi, è il momento di scendere ancora più nel dettaglio con obiettivi individuali per ogni membro del team.

Questi obiettivi personali sono cruciali perché:

  • Responsabilizzano ogni membro del team
  • Permettono di sfruttare al meglio i punti di forza individuali
  • Creano un senso di realizzazione personale

Ecco alcuni esempi:

  • Per un’estetista: “Aumentare il tasso di conversione dei check-up in programmi completi dal 30% al 50% entro tre mesi.”
  • Per la receptionist: “Ridurre il numero di appuntamenti cancellati del 20% nei prossimi due mesi.”
  • Per la Cordenia: “Aumentare il tasso di conversione delle chiamate in appuntamenti dal 40% al 60% entro 60 giorni.”

L’importante è che questi obiettivi siano:

  1. Allineati con gli obiettivi aziendali
  2. Sfidanti ma raggiungibili
  3. Concordati insieme al dipendente, non imposti dall’alto

 

Strumenti Visivi: Rendere gli obiettivi del tuo centro estetico tangibili 

Ora che hai tutti i tuoi obiettivi definiti, è fondamentale mantenerli sempre presenti nella mente di tutti. E qui entrano in gioco gli strumenti visivi.

Crea un “Muro degli Obiettivi” nella sala staff. Questo potrebbe includere:

  • Un grande termometro che mostra il progresso verso l’obiettivo di utile annuale
  • Grafici che mostrano l’andamento degli obiettivi mensili
  • Una sezione dedicata agli obiettivi individuali di ogni membro del team

Aggiorna questi strumenti regolarmente, idealmente su base settimanale. 

Questo non solo mantiene alta l’attenzione sugli obiettivi, ma crea anche un senso di competizione positiva e celebrazione dei successi.

Potresti anche considerare l’uso di app o software che permettono di tracciare gli obiettivi in tempo reale e che sono accessibili a tutto il team.

 

Il Sistema di Incentivi: Il Carburante della Motivazione

Un sistema di obiettivi efficace deve essere accompagnato da un sistema di incentivi altrettanto potente. Questo non significa necessariamente grandi bonus in denaro (anche se quelli non fanno mai male!).

Ecco alcune idee:

  • Bonus finanziari legati al raggiungimento degli obiettivi mensili, trimestrali o annuali
  • Giorni di ferie extra per chi supera costantemente i propri obiettivi
  • Opportunità di formazione avanzata per i top performer
  • Riconoscimenti pubblici durante le riunioni aziendali
  • Premi non monetari come cene al ristorante o esperienze di benessere

L’importante è che gli incentivi siano:

  1. Chiaramente collegati agli obiettivi
  2. Equi e trasparenti
  3. Significativi per il tuo team

Ricorda, l’obiettivo degli incentivi non è solo premiare, ma motivare continuamente verso il miglioramento.

 

Flessibilità e Adattamento: La Chiave del Successo a Lungo Termine

Infine, è fondamentale ricordare che un sistema di obiettivi non è qualcosa che si imposta una volta e si dimentica. Il mondo dell’estetica è in continua evoluzione, e il tuo sistema deve essere altrettanto flessibile.

Rivedi regolarmente i tuoi obiettivi, almeno su base trimestrale. Chiedi a te stessa:

  • Gli obiettivi sono ancora sfidanti ma raggiungibili?
  • Ci sono stati cambiamenti nel mercato che richiedono un adattamento?
  • Il team sta rispondendo positivamente al sistema attuale?

Non avere paura di fare aggiustamenti se necessario. 

Un obiettivo che sembrava raggiungibile a gennaio potrebbe rivelarsi troppo ambizioso o troppo facile a giugno. L’importante è mantenere il sistema dinamico e motivante.

 

Conclusione: Da Obiettivi a Risultati Concreti

Implementare un sistema di obiettivi efficace nel tuo centro estetico non è un compito da poco. 

Richiede impegno, dedizione e una buona dose di pianificazione. Ma i risultati possono essere straordinari.

Immagina di entrare nel tuo centro ogni mattina e vedere un team motivato, focalizzato e allineato verso obiettivi comuni. Immagina di vedere il tuo fatturato crescere mese dopo mese, non per caso, ma come risultato diretto delle azioni mirate che tu e il tuo team state intraprendendo.

Questo non è un sogno. 

È ciò che accade quando trasformi gli obiettivi da semplici numeri su un foglio a una vera e propria filosofia aziendale.

Quindi ti lancio una sfida: prendi uno degli spunti che ti ho dato in questo articolo e implementalo nel tuo centro questa settimana. Potrebbe essere la creazione del “Muro degli Obiettivi”, o forse la revisione dei tuoi obiettivi annuali con il team.

Qualunque cosa tu scelga, falla con convinzione. E poi fammi sapere come va. Sono qui per supportarti in questo viaggio verso il successo del tuo centro estetico.

Il successo non è un evento, è un’abitudine. E con il giusto sistema di obiettivi, puoi trasformare il tuo centro estetico in una vera e propria macchina del successo.

 

Al tuo successo,

Marco Postiglione

 

P.S. Se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, ti consiglio di dare un’occhiata al mio libro “Vendere in Estetica”. Troverai molti altri consigli pratici su come implementare strategie vincenti nel tuo centro. Lo trovi qui: http://libro.vendereinestetica.com

 
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Gestione centro estetico Marketing Vendita

Specializzazione: la chiave per il successo del tuo centro estetico

Se vuoi attirare solo clienti che spendono davvero, allora leggi molto attentamente questo articolo: sto per svelarti quali sono i servizi estetici che non devi assolutamente erogare all’interno del tuo centro (e come fare per eliminarli un po’ alla volta).

Devi sapere che uno dei problemi principali degli istituti di bellezza che non fanno utili è quasi sempre legato alla specializzazione.

Dopo oltre 20 anni di esperienza diretta sul campo, posso dire di aver visto centinaia di titolari con un bellissimo centro e con enorme preparazione buttare letteralmente al vento un sacco di soldi che sarebbero potuti tranquillamente entrare nelle loro tasche. 

Titolari che anche oggi – nonostante il duro lavoro in cabina e spesso anche alla reception – non incassano regolarmente i margini che spettano loro.

Per farti capire di cosa sto parlando, qui sotto troverai alcune delle “situazioni tipo” che ogni giorno le titolari di centri estetici si trovano ad affrontare:

  • hanno un buon via vai di clienti, ma gli utili che rimangono a fine mese sono sempre bassi o del tutto assenti;
  • alcuni giorni l’agenda è piena di appuntamenti, a tal punto che non si fermano nemmeno per la pausa pranzo, ma al momento di fare i conti di fine giornata il cassetto piange;
  • vivono periodi di forte stress lavorativo alternati a periodi di calma piatta, con il centro talmente vuoto da poterci sentire l’eco.

Inoltre, ogni volta che gli incassi scendono, arrivano puntuali come un orologio svizzero anche altre paure:

  • non ho abbastanza clienti, devo assolutamente trovare il modo di fissare più appuntamenti;
  • vendo sempre alle stesse persone, in negozio vengono solo loro;
  • a chi venderò il prossimo mese se i miei clienti hanno già acquistato un abbonamento?

Queste preoccupazioni ti sono familiari, vero?

La cosa grave è che tutta questa emotività si trasforma poi in ulteriori errori di marketing e di gestione. Sono queste paure che ti condizionano e ti portano a pensare che per ottenere risultati soddisfacenti, per avere più clienti, vendere di più e incassare di più, sia necessario acquistare la nuova apparecchiatura o la nuovissima linea di prodotti.

La verità? È che queste scelte, anziché aiutarti, peggiorano la situazione.

Cercare il corretto posizionamento

L’unico modo che hai per risolvere definitivamente i problemi legati alla clientela, all’agenda piena ma al cassetto vuoto, e al lavoro altalenante, è quello di trovare il posizionamento del tuo centro. Nel marketing, il “posizionamento” rappresenta il “posto” che il tuo prodotto, servizio o marchio ha nella testa del potenziale cliente. Un marchio è ben posizionato quando diventa la prima scelta per il consumatore rispetto alla concorrenza.

Ad esempio, se ti parlo di bevande gassate, quale ti viene in mente? Probabilmente Coca-Cola. Se pensi a una macchina sportiva “da ricchi”? Ferrari. Smartphone di lusso? iPhone.

Ognuno di questi brand si è concentrato su un target specifico di clientela e ha lavorato per attrarre esclusivamente quel tipo di cliente.

Quando vuoi essere per “tutti”, il tuo destino è quello di non trovare mai un forte posizionamento nella testa del cliente. Nessun cliente ti vedrà mai come prima scelta.

E questo vale per qualsiasi tipo di attività. 

Ti basti pensare alle professioni mediche. Nel caso tu riscontrassi un forte dolore ad un orecchio, per farti visitare preferiresti andare dal medico di base o da un otorinolaringoiatra specializzato? Capisci ora qual è la forza della specializzazione?

Se ti ostini nel tuo centro a:

…è normale che il tuo posizionamento o “brand positioning” sarà: l’ennesima estetista generalista. 

Qualche tempo fa una tua collega mi chiedeva: ma conviene introdurre il make up come servizio aggiuntivo? Non è questione del make up di per sé (che comunque è attaccato da negozi come Kiko), ma la questione è quanto questo servizio rientri nella specializzazione che vuoi per attirare i clienti target che desideri.

Citando “KIKO”, indubbiamente la specializzazione è la loro forza: solo Make up, no profumi, e un numero ristrettissimo di cosmetici (latte, tonico e poco altro).

L’errore che molti centri estetici commettono è invece pensare che “più cose offro, più guadagno”. E allora introducono la ricostruzione, il trucco permanente,  costantemente nuove tecnologie…

Effettivamente questo funzionava 15 anni fa. Oggi, no. Più aumenta la concorrenza, più il cliente finale è disorientato e tende ad affidarsi al “più bravo in quella cosa specifica”: allo specialista.

Il principio chiave per i centri che fanno utili tutto l’anno è questo: se vuoi far funzionare bene il tuo istituto, devi concentrarti su poche cose fatte bene. Più disperdi le tue energie verso servizi aggiuntivi, più farai fatica ad aumentare incasso e utile.

È qui che entra in gioco la specializzazione. Concentrarsi su un’area specifica ti permette di distinguerti dalla concorrenza e di essere riconosciuto come esperto in quel campo.

I cinque passi pratici per la specializzazione

Questi sono i passi pratici:

  1. Rispondi prima di tutto a queste domande
    Come hai impostato o vuoi impostare il tuo centro?
    A che clienti vuoi rivolgerti?
    Di conseguenza, su cosa vuoi maggiormente specializzarti?
    Tornando all’esempio del trucco, questo può essere un servizio che offri gratuitamente alle clienti, ma è difficile che diventi un vero business. In molti centri estetici, uno dei maggiori problemi di magazzino è proprio legato ai prodotti di trucco che restano invenduti per mesi. Devi chiarire in che modo vuoi concentrare le tue energie nel centro e valutare se c’è spazio per questo tipo di servizio, che è più artistico che estetico. Fai questa stessa valutazione per tutti gli altri servizi.

  2. Fai pulizia… un po’ alla volta
    Ogni tre mesi, fai una classifica dei servizi e trattamenti che hai venduto di più. Scoprirai che, su 50 voci di listino, in realtà ci sono solo 10-15 servizi che rappresentano il 90% del volume. Poco alla volta, elimina gli ultimi 2-3 in classifica e concentrati di più su quelli che sono più richiesti.

  3. Non smettere di erogare i servizi di contorno, ma smetti subito di pubblicizzarli
    I clienti devono riconoscerti per i servizi in cui ti sei specializzata. Analizza internamente quali sono i tuoi punti di forza e quali trattamenti ti portano sempre complimenti. Inizia a comunicare solo quelli all’esterno. I clienti dovranno vederti come la specialista di quei trattamenti o inestetismi.
    In base ai risultati dell’analisi interna del tuo centro, specializzati e inizia a comunicare solo quella specializzazione. Poi, una volta che i clienti verranno da te, se sarai brava e loro saranno pronti, acquisteranno anche altri servizi. Proprio come da McDonald’s: entri per un panino, ma poi ti vendono anche patatine, bibite e gelato, e va bene così!

  4. Comunica la tua specializzazione su tutti i canali
    Ad esempio, nella rete di centri estetici Marco Post, il nostro posizionamento è “centri estetici anti-age senza bisturi”. All’interno delle nostre pagine Facebook, del blog e di tutte le nostre comunicazioni, trasmettiamo solo la nostra specializzazione, spiegando al cliente perché deve scegliere Marco Post rispetto a un centro generalista.

  5. Imposta il tuo centro per avere margine sui servizi in cui ti specializzi e forma te stessa e il tuo staff per sviluppare la spesa dei clienti target
    Questo punto richiede ulteriori approfondimenti, soprattutto sulle modalità per sviluppare un cliente, aumentando la sua media di spesa all’interno della tua attività. Questo tema merita un’analisi a parte, che affronteremo in altri articoli.

Nel frattempo, inizia a lavorare sui punti trattati qui e vedrai che il sogno di avere un cassetto pieno e più ore libere per te si avvicinerà sempre di più.

Al tuo successo,
Marco Postiglione

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Tecnica di vendita per centri estetici: scopri la sacra arte dell’appioppo”per raddoppiare lo “scontrino” di ogni tua cliente

“Ho l’agenda vuota la prossima settimana: ho bisogno di più clienti, altrimenti come faccio l’incasso”

Hai mai avuto questa esigenza?

Beh, durante la mia carriera ultra-decennale nel settore, ho scoperto un aspetto fondamentale dei “centri che hanno bisogno di più clienti!” e che permetterà anche a te di uscire IMMEDIATAMENTE da questa associazione “agenda vuota = cassetto vuoto”.

Quale?

Che proprio i centri che “pensano di avere bisogno di più clienti”…

NON hanno affatto bisogno di più clienti per fare più incassi, ogni singolo giorno, con i clienti che già vengono nel loro centro estetico.

Hai capito bene: anche se la tua agenda ha delle voragini, puoi raddoppiare i tuoi incassi letteralmente dalla sera alla mattina, a costo zero e senza “sperare in nuovi ingressi” …

Grazie all’antichissima e nobile arte dell’appioppo.

Di cosa si tratta?

Adesso ti spiego tutto, non preoccuparti.

Partiamo da una domanda, che potrebbe sembrarti un po’ strana a prima vista: cosa hanno in comune McDonald’s, Autogrill, Amazon, Bottega Verde, Sephora e Intimissimi? 

La risposta è: hanno dedicato un sacco di procedure interne proprio all’arte dell’appioppo indiscriminato. 

In poche parole, tutte queste attività hanno sviluppato un proprio sistema interno di up selling, ossia un metodo per stimolare vendite ulteriori (“up”, sopra) sui clienti che hanno appena comprato un loro prodotto o servizio.

Ti faccio qualche esempio, così ci capiamo al volo. 

Quando entri da Intimissimi per acquistare un reggiseno a balconcino e poi ti presenti alla cassa per pagare ciò che hai scelto, la commessa è addestrata a farti due domande precise:

“Perché non ne prende tre, anche di colori diversi, così risparmia rispetto a comprarne uno solo?” e

“Visto che ha comprato il reggiseno, potrebbe avere bisogno anche degli slip?”.

Questo è l’appioppo. 

Oppure, adesso entri in un McDonald’s, per ordinare un panino.

Nell’istante esatto in cui l’addetto alla cassa si accorge che hai chiesto solo un panino, parte immediatamente il primo appioppo:

“Le può interessare il menu?”.

Al quale segue subito un altro appioppo: “Facciamo il menu maxi?”.

Anche in Autogrill la musica non cambia.

Tu entri per prendere un caffè, e la barista ti chiede:

“Vuole fare il menù? Con il succo di frutta e il cornetto?”.

Appioppi da tutte le parti, comincia a farci a caso quando fai acquisti!

In fin dei conti, l’appioppo è un modo carino, smart, intelligente e quasi automatico per aggiungere incasso, sapendo però che non stiamo certo arrecando un torto al cliente o cercando di fregarlo: è una semplice domanda con la quale si cerca solamente di rendere la sua esperienza d’acquisto migliore, e alla quale lui può tranquillamente rispondere no.

Ma per quale motivo l’arte dell’appioppo è così potente e importante per ogni attività commerciale, centri estetici in primis?

Tutto parte da un concetto di fondo: il momento migliore per vendere qualcosa in più a un cliente, è esattamente il momento in cui lui sta già comprando da te, perché si trova già in “modalità d’acquisto” ed è quindi propenso a spendere soldi. 

L’appioppo, ossia il termine con cui ho ribattezzato l’up-selling, ti permette quindi di aumentare la spesa di ogni cliente in modo automatico, aggiungendo potenzialmente migliaia di euro tutti i mesi al tuo incasso con qualche semplice e mirata domanda, posta al momento giusto. 

A scanso di equivoci, “automatico” presuppone comunque che tu abbia uno schema per fare up selling, non è certo la cliente ad auto-appiopparsi da sola senza che tu faccia nulla.

Ma come si crea questo schema di appioppi da fare alle tue clienti?

Per capire come devi muoverti, dobbiamo partire da un presupposto importante, ossia la risposta a questa domanda: cosa vuole davvero ogni cliente che entra da te? 

Apparire e sentirsi migliore, stare meglio con se stessa. In altre parole, un risultato: è questo che vendi ogni giorno a ogni cliente. 

In tal senso, il tuo lavoro è pensare per lei, rendere unica la sua esperienza all’interno del tuo centro e aumentare il volume di vendita nel suo stesso interesse. Perché più la cliente acquista, più otterrà risultati e più ti ringrazierà. 

Se ci pensi bene, le clienti più fedeli e fan del tuo centro sono proprio quelle che comprano di più da te. Per cui, ogni acquisto in più è un modo per fidelizzare la cliente, per darle un’esperienza migliore. 

A livello pratico, per scegliere quale upsell proporre a ciascuna cliente, devi porti due domande:

  1. Di cosa ha bisogno la cliente che prenota questo tipo di trattamento? Cosa potresti proporle per aumentare il valore della sua esperienza?
  2. Cosa completa questo trattamento? Per un trattamento corpo, ad esempio, potresti proporre un massaggio viso aggiuntivo di 15 minuti. 

Come forse hai notato, fino a questo punto ti ho parlato dell’up-sell come un’aggiunta a qualcosa che la cliente ha comprato, ma non è l’unica opzione di appioppo che hai a disposizione.

Puoi infatti utilizzare anche la tecnica della “versione luxury”, ossia creare una versione lusso di ciascun servizio e trattamento che eroghi.

In questo caso, quando una cliente acquista la versione base, tu le proponi subito di provare quella luxury per vivere un’esperienza migliore e più coinvolgente.

L’appioppo viaggia quindi su due binari: 

  • da una parte, quale servizio puoi aggiungere e di cosa avrebbe bisogno la cliente che ha già acquistato;
  • dall’altra, creare una versione più costosa (dal 30% al 40% in più) e completa dei servizi che stai già erogando, e proporla alle clienti che scelgono le versioni base. In tal senso, sappi che statisticamente il 10% dei clienti è disposto ad acquistare la versione luxury senza battere ciglio, per cui è indispensabile averla!

Esattamente come da McDonald’s o da Intimissimi, questo lavoro di appioppo deve essere fatto in maniera spontanea e senza soluzione di continuità, a partire da quando la cliente chiama per prenotare l’appuntamento. 

Ad esempio, quando la cliente telefona per prenotare un trattamento, se in agenda c’è spazio, la cordenia deve essere addestrata a dire: “Vogliamo aggiungere il peeling?”. 

Oppure, quando una cliente acquista i tuoi prodotti per la cura domiciliare, automaticamente bisogna chiedere: “A proposito signora, ha già il contorno occhi?”. 

Deve diventare automatico: quando la persona acquista X, il tuo staff sa che deve appioppare Y. 

Attenzione, chiaramente bisogna farlo in maniera non invasiva e consulenziale, del tipo: “Signora, vogliamo aggiungere anche questo?”, oppure “Che ne dice se aggiungiamo il peeling e rendiamo ancora più efficace il trattamento?”.

Deve essere qualcosa di spontaneo. 

È molto importante che tutto lo staff entri nell’ottica che bisogna proporre un appioppo mirato per ogni cliente, partendo ovviamente da ciò che la cliente ha già fatto e ciò di cui può aver bisogno. 

Il tuo compito per casa è quindi il seguente: definire un appioppo per ogni trattamento o servizio passivo che eroghi. 

Il senso è questo: prendere i servizi base che eroghi all’interno del centro e, per ognuno di essi, costruisci una griglia che ti dica: “quando la cliente fa questo, la proposta in upsell è quest’altro”. Fallo per almeno i 3-4 servizi che le clienti scelgono più frequentemente, e vedrai che l’impatto sui tuoi incassi sarà straordinario (a patto che gli appioppi vengano proposti!).

Per padroneggiare l’arte dell’appioppo, tu e il tuo staff dovete abituarvi all’idea che, ogni qualvolta avete una cliente dall’altra parte, dovete proporre, sempre e comunque. 

Non può verificarsi ciò che ho visto accadere in molti centri estetici, nei quali i primi due o tre mesi va tutto benissimo e si appioppa, ma poi nel tempo lo staff comincia a dimenticarsi di proporre, lo fa un giorno sì e un giorno no, o in base a come tira il vento o all’allineamento dei pianeti. 

Capisci bene che non ci può aspettare di riempire il cassetto del centro, se ogni collaboratrice fa un po’ come le pare e piace.

Ecco perché, come titolare, è tua responsabilità che tutto il tuo staff sia costituito da discepoli della sacra arte dell’appioppo.

Certo, occorre sempre appioppare in maniera elegante, professionale e non insistente, ma ciò non toglie che bisogna appioppare come se non ci fosse un domani.

Perché se non appioppi, non vendi.

Se non vendi, il cassetto non si riempie certamente da solo. 

E se il cassetto non si riempie, il centro non fa utili.

Senza utili, il centro manca della sua linfa vitale e della sua ragione d’esistere.

In definitiva, se non si diventa professionisti dell’appioppo, il centro estetico non può che andare incontro a mesi e anni di conti in rosso, frustrazioni e sofferenze, per poi arrivare all’inevitabile chiusura.

E non credo questo sia ciò che sogni per la tua attività!

Dacci dentro!

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Dalla Teoria alla Pratica: Guida per estetiste all’inaugurazione di un centro estetico.

Capitolo 1: La verità nascosta dietro ad un’inaugurazione

Negli anni ho assistito all’apertura di centinaia di centri estetici e posso dire di essermi fatto un’idea piuttosto precisa di quali sono nella pratica i punti deboli di un evento importante come un’inaugurazione.

Parlando con le titolari in procinto di aprire una delle cose che ha sempre accomunato tutte loro è l’approccio “vecchio stile” al concetto stesso di inaugurazione.

Per molte l’idea di un’inaugurazione è sempre passata (e tutt’ora passa) attraverso il consueto: aperitivo, open day, consegna a tappeto di coupon con trattamenti scontati….

Possiamo generalizzare parlando di una serie di attività estemporanee, spesso concentrate su un’unica giornata dove l’obiettivo principale è “farsi conoscere il più possibile dalle persone in zona”

Un’altra cosa che accomuna le titolari in procinto di aprire è la mentalità con cui si affrontano le spese strettamente correlate all’inaugurazione, che vengono pianificate in base a “quanto avanza” in termini di soldi da investire rispetto a tutto ciò che viene considerato più importante:


  • Ristrutturazione location
  • Acquisto macchinari
  • Magazzino prodotti
  • Personale
  • …..

Solo alla fine, se avanza qualcosa, viene organizzata un’inaugurazione alla bene meglio.

Ora, prima di guidarti attraverso 4 strategie pratiche che puoi applicare per organizzare un’inaugurazione di successo, è importante parlare di quello che io chiamo simbolicamente “IL PECCATO ORIGINALE”

Capitolo 2: il peccato originale

Partiamo dal presupposto che sono sinceramente convinto che tu sia una bravissima estetista con 5-10-20 magari anche 30 anni di lavoro alle spalle.

Sei anche una donna coraggiosa : al giorno d’oggi avere la determinazione per aprire e mandare avanti un’attività con tutte le sfide che comporta non è da tutti.

Tuttavia è molto probabile che tu abbia commesso questo errore.

Sono pronto a scommettere che quando hai deciso di metterti in proprio il ragionamento è stato più o meno questo

“Sono stufa di avere qualcuno che mi dice cosa devo fare, se non ci fossi io in questo centro qui le cose non andrebbero avanti, le clienti vogliono me…”

Ragionamento che ti porta a staccarti dalla precedente attività, portandoti al seguito una parte (più o meno grande) di clienti che saranno la base con cui sopravvivere nei primi mesi di attività.

Ecco, qui si nasconde il peccato originale.

Ovvero pensare che avendo già una base di clienti pronta a seguirti, l’inaugurazione non sia poi così importante.

Poi ci sono i consiglieri: mamma, papà, il compagno, gli amici “tranquilla, tanto sei brava, vedrai che la voce si sparge in fretta”

Loro ti vogliono un gran bene, ma chi ci mette il c..o e la faccia con banche, fornitori e con lo staff sei tu. Chi rischia di andare nel panico quando dopo un mese l’agenda è vuota…sei tu.

Ho visto titolari di centri estetici che per aprire preventivavano budget di 70-80mila o 150-200mila euro ti sembrerà una follia, ma ho visto anche investimenti da 400 mila euro.

E sai quanti ne destinavano all’inaugurazione…

Capitolo 3: La vera sfida, comprensione e differenziazione

La vera sfida che ti aspetta è quella di capire che non si tratta di sponsorizzarti finendo in televisione, con i vip in istituto, né tantomeno organizzare qualcosa che sia così “semplice” da sembrare una festa di compleanno casalinga.

La formula vincente è frutto di un mix tra:

  • Il tuo pubblico
  • La tua specializzazione
  • I tuoi obiettivi
  • Il tuo staff

Capitolo 4: Le strategie di successo

Di seguito vedremo un estratto delle 4 strategie che devi sempre pianificare e mettere in pratica quando pianifichi un’inaugurazione o una ri-inaugurazione

1) Definire obiettivi chiari
Pochissimi lo fanno ma è fondamentale stabilire un obiettivo di incasso per il giorno dell’inaugurazione. Non si tratta solo di coprire le spese, ma di stabilire una meta realistica e ambiziosa.

Non sto parlando solo di appuntamenti fissati, ma proprio di programmi venduti. 

Come farlo?

Es:

– Organizza un evento a porte chiuse con la tua base clienti per presentare in anteprima la tua specializzazione e offrir loro un’offerta legata all’inaugurazione. Per ogni cliente prepara un’offerta ad oc da discutere insieme dopo la serata e poniti un obiettivo da raggiungere

– Organizza un evento aperto al pubblico può durare anche più giorni. Anche in questo caso poniti un obbiettivo sia d’incasso che di appuntamenti fisati ogni giorno e trasmettilo al tuo staff

2) Strategia di vendita a lungo termine
Come anticipato al punto precedente la tua visione dell’inaugurazione non deve essere limitata al giorno in cui tagli il nastro che apre le porte del tuo centro.

Deve essere una visione di medio periodo. Dove gli obiettivi pianificati servono per coprire le spese, creare una base d’incasso da investire in acquisizione clienti e avere l’agenda piena di appuntamento per almeno 1 mese.

3) Formazione e allineamento dello staff
Quando si organizza un evento (magari spalmato su più giorni) come un’inaugurazione non è da sottovalutare l’importanza di avere uno staff (o comunque un supporto anche temporaneo se sei sola) preparato e allineato ai tuoi obiettivi.

Allineare e formare lo staff non significa solo motivarlo, ma anche assicurarsi che ciascun membro del team sappia esattamente come gestire ogni aspetto dell’inaugurazione e della vendita.

Chi accoglie i clienti? 
Chi si occupa di fare delle dimostrazioni? (trattamenti, apparecchiature….)

Chi si occupa di fissare gli appuntamenti?
Chi dovrà girare tra i clienti per vendere?

….

4) Promozione dell’evento
I canali sono tanti e puoi anche usarli tutti.

Tramite i social: Instagram, Facebook, Google…

Tramite iniziative di co-marketing: ovvero collaborare con altre attività della zona per promuoversi reciprocamente

Tramite cartelloni pubblicitari, volantini o annunci sul giornale locali

L’ideale sarebbe poter avere un piccolo spazio su un editoriale locale o addirittura invitare all’evento uno dei giornalisti per la rubrica “cosa succede in città”

Ricorda..ogni cosa deve essere concatenata.

Es1: Non puoi pensare di definire un obiettivo di incasso e poi non preparare delle offerte ad oc da proporre durante la giornata e con scadenza IN GIORNATA.

È fondamentale che tutto ciò che proporrai (a delle condizioni esclusive) abbia come termine ultimo di acquisto la fine dell’evento o del periodo di “apertura”.

NIENTE SCONTI con nessuno o ti si ritorceranno contro.

Se non acquistano subito potranno acquistare a prezzo pieno.

Ne va della tua serietà e della tua credibilità verso chi acquisterà proprio quel giorno.

Es2: Non puoi proporre dei trattamenti in omaggio o in sconto senza aver prima riflettuto attentamente su quali possono essere quelli che porteranno il cliente a tornare per spendere continuamente nel tuo centro.

Ragiona sempre da imprenditrice, in un’ottica di medio lungo periodo. 

Fissare appuntamenti oneshot in agenda senza avere idea di cosa proporrai in termini di percorsi/prodotti una volta che la cliente sarà in istituto è il modo migliore per bruciarti la “piazza” alla velocità della luce.

N.B.
Ricordati che ci sarà sempre (anche se avrai fatto un super lavoro di comunicazione verso i clienti target) chi:

  • viene al tuo evento
  • si prende l’omaggio
  • consuma l’omaggio
  • non torna più da te

Nonostante tu abbia fatto tutto nella maniera più perfetta.

Quindi non preoccuparti. Se avrai organizzato alla perfezione la giornata quelli saranno solo un piccolo danno collaterale di cui nemmeno ti accorgerai.

Una volta dicevo che “il mantra” delle imprenditrici che si rifiutano di organizzarsi e spendere soldi per la propria formazione è

“Apri, spera, prega e…chiudi”

Ecco se seguirai la strategia che ti ho appena indicato puoi star certa che il tuo mantra sarà

“Preparati, apri, incassa e… continua ad incassare sempre più”

Ti garantisco che quando il cassetto è pieno il mondo sembrerà molto più bello!

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Come superare la paura di vendere nel tuo centro estetico: la strategia definitiva per l’estetista

Siamo onesti, la paura di vendere a prezzi alti può sembrare la bestia nera di ogni estetista.

Un ostacolo quasi insuperabile, qualcosa che una vocina nel cervello cerca di farti evitare perché:

  • Bisogna fare i prezzi giusti (e bassi)…
  • Non so se il mio servizio vale questa cifra
  • Mi sembra tanto…
  • Una volta ci ho provato e la cliente non è più tornata…
  • Il mio compito non è vendere, venderanno i miei risultati per me…

E tutta una serie di scuse più o meno corrette che ti racconti ogni giorno.

Allora, mettiamo le cose in chiaro: sei una professionista, una maestra del tuo mestiere. Se non lo fossi probabilmente avresti già chiuso o staresti lavorando come abusiva in casa a 10€ ad appuntamento.

Quindi, la qualità e l’impegno che metti in ciò che fai non è in discussione.

Ed è proprio perché sei una professionista che non devi avere paura di distinguerti e vendere a prezzi più alti.

Ed è proprio perché sei una professionista che non devi avere paura di distinguerti e vendere a prezzi più alti.

Sbloccare il super potere della “vendita di programmi o pacchetti da migliaia di euro” è possibile grazie a:

  1. Capacità di CONTROLLO delle conversazioni
  2. Percezione del cliente rispetto alla tua professionalità

Nella vendita, il controllo spesso determina l’esito positivo o negativo della trattativa.

L’aspetto più importante del controllo è prendere consapevolezza di “Chi ha più bisogno di chi?”

E questo aspetto è la chiave della trattativa.

Se quando inizi la vendita ti poni in una posizione di “svantaggio” facendo percepire al cliente che sei tu ad aver bisogno di lui…

Mi spiace, ma non venderai mai.

Le clienti sono squali che fiutano come sangue la paura di non vendere. E se capiscono che sei tu ad aver bisogno di loro, che hai paura che escano dall’istituto senza aver comprato, stai certa che non li rivedrai tanto presto.

Quindi devi avere il controllo della conversazione.

Il Controllo nel contesto di vendita si riferisce alla capacità di guidare la conversazione e l’interazione con il cliente.

Hai il controllo quando riesci a indirizzare la conversazione in modo da far emergere i benefici dei tuoi servizi e prodotti passando dalle domande che farai tu alla cliente:

  • Quali sono i tuoi obiettivi?
  • Come vorresti vederti?
  • …

Quando ti vuoi porre in una posizione di controllo NON DEVI TEMERE che i tuoi prezzi siano troppo alti.

E questo vale in generale. Se pensi che i tuoi prezzi siano troppo alti ti ritroverai ogni mese a fare promozioni, annunci, sconti per paura che qualcuno ti porti via i clienti o che scoppi una nuova crisi.

Chi domanda, comanda!

Arrivati a questo punto, quando sentirai di avere il controllo della conversazione l’unica cosa che dovrai fare sarà….

ASPETTARE IN SILENZIO

Dopo aver stimolato la cliente e aver spiegato per filo e per segno come funziona il percorso non dovrai fare altro se stare in silenzio.

Il tuo obiettivo in questa fase è “Rendere il Cliente il Chiedente”

Il trucco è di non rivelare il prezzo finché è il cliente a chiedere “quanto costa?”…

E se anche la cliente sta in silenzio?

Il modo per arrivare a questa domanda è semplicemente chiedere:

“Ha altre domande da farmi?” e dopo 3-5 domande, vedrai che ti ritroverai a sentire il più classico: “quanto costa?” ed è allora che saprai di aver acquisito controllo.

Questo cambiamento di prospettiva ti mette in una posizione di controllo in ogni vendita, perché chi chiede “quanto costa?” mostra l’intento di acquisto e svela il bisogno di fondo di ciò che stai offrendo.

Questo crea nel potenziale cliente l’intenzione psicologica di acquistare e la sua mente passa in “modalità acquisto”.

Arrivata a questo punto, immagina la scena: hai appena terminato un trattamento impeccabile. La tua cliente è felice e rilassata, tu inizi la fase di stimolazione e ti prenderti del tempo con lei per parlarle del percorso di bellezza che sarà lo step successivo a questo trattamento successivo.

Riesci a prendere il controllo

La vendita è a un passo!

La cliente si espone e ti dice: “Bello! Quanto costa?”

Adesso, rispondi sinceramente: come reagisci a questa domanda?

  1. Ti blocchi e mormori il prezzo come se fosse un segreto imbarazzante?
  2. La guardi negli occhi, annunci il prezzo e sorridi?

Se hai risposto A è evidente che il prezzo sia un problema per te.

 E probabilmente, dopo averlo rivelato, ricevi un classico: “ah bene… ci penso!”

Facendo così non fai che trasmettere paura.

Frasi come “ci penso” o “costa troppo”, non sono le tue paure che si materializzano, ma sono l’effetto diretto di come gestisci e presenti la tua offerta.

L’unica cosa che devi fare è un bel sorriso, carico di autostima e sicurezza dei tuoi mezzi, guardi negli occhi la cliente e le dici il prezzo.

Anche in questo caso ci sono diverse tecniche.

Puoi comunicare alla cliente il valore del percorso e poi scontarlo se lo sottoscriverà il giorno stesso o aggiungere dei bonus.

L’importante in questa fase è non dubitare dei propri mezzi e dei risultati che puoi far raggiungere alla cliente.

Il tuo obiettivo è salvarla da una scelta sbagliata:

  • Da allenamenti sfiancanti in palestra
  • Da pasti sostitutivi e beveroni
  • Da cerette dolorose (nel caso tu venda percorsi laser)

Insomma, la responsabilità di questa cliente è tua!

Come la responsabilità di riempire il cassetto.

Certo, una parte della vendita inizia ancora prima che la cliente entri in istituto e si chiama POSIZIONAMENTO

Ma di questo ne parleremo in un altro articolo 🙂

In conclusione

Ricorda sempre che il tuo centro estetico deve generare profitto.

TU devi guadagnare, e anche tanto. Te lo meriti. Perciò, fregatene della paura dei prezzi. Parla del prezzo con sicurezza ed orgoglio.

Non sei tu ad avere un problema, è il tuo cliente. E tu devi essere pagata per risolverlo.

Non importa se gli altri commercianti della zona sono in crisi, fanno sconti su sconti, o hanno la sindrome da gruppòn. Tu fornisci valore e devi essere pagata di conseguenza.

Fai prosperare il tuo centro estetico trasformando la tua paura in controllo. Fa sì che i tuoi clienti chiedano “quanto costa?”, portandoli in modalità di acquisto e conquistando così la tua posizione di potere.

E ricorda, l’unico vero ostacolo tra te e il successo del tuo centro estetico è la tua paura. Supera la paura dei prezzi e trasforma il tuo centro estetico in una fonte di ricchezza.

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Perché vendere trattamenti estetici per dare più risultati alle tue clienti

Credimi: imparare a vendere trattamenti estetici e prodotti è l’unico modo per dare più risultati alle tue clienti.

Dimmi la verità: ti capita mai di avere la sensazione di aver fatto uno splendido lavoro con un cliente durante un trattamento all’interno del tuo centro?

Certo che ti capita!

Anzi, probabilmente ti capita la maggior parte delle volte, visto che sei una professionista.

Purtroppo però un altra cosa che probabilmente ti accade è che, nonostante tu abbia fatto un ottimo lavoro, quel cliente finisca per NON essere completamente soddisfatto del risultato ottenuto.

A dirla tutta rimane proprio deluso, si aspettava molto di più.

E visto che le persone hanno la brutta abitudine di scaricare la colpa dei propri insuccessi verso gli altri, invece di fare autoanalisi e capire cosa effettivamente non ha funzionato e cosa possono migliorare… indovina in questo caso su chi ricadrà la colpa?

Esatto, la colpa degli insuccessi dei clienti ricadrà proprio su di te

Il tuo cliente ti dirà (ma soprattutto dirà agli altri): “Accidenti, ho pagato un sacco di soldi (per loro sono sempre un sacco di soldi) e guarda qua che risultato … sinceramente per quella cifra (non importa anche se sono 20 euro) mi sarei aspettato molto di più!”

Frustrante eh?

Ma soprattutto DANNOSO!

Dannoso per i tuoi affari, visto che questo può generare velocemente un passaparola negativo in grado di affossare letteralmente la tua attività in men che non si dica.

E far si che tu rimanga nel tuo centro sconsolata a maledire la crisi e i politici ladroni o i clienti che non capiscono un *****

Ma è proprio per far si che questo NON accada che tu devi evitare di commettere il loro stesso errore.

Tu non devi dare la colpa agli altri.

Sii più intelligente. Fai autoanalisi e cerca di capire dove sta il VERO problema!

Tranquilla, perché ci sono qui io a suggerirti e darti una mano a questo proposito.

Spesso un cliente non ottiene i risultati che vorrebbe perché non ha acquistato i prodotti di autocura domiciliare indispensabili per la sua pelle.

Non ottiene i risultati che vorrebbe nel viso o nel corpo perché non ha acquistato il programma di “mantenimento” indispensabile per avere risultati nel lungo termine.

Oppure, semplicemente perché non ha acquistato un numero sufficiente di sedute di trattamento.

Spesso per mancanza di comunicazione efficace non permettiamo al nostro cliente di cogliere opportunità che per lui sarebbero di vitale importanza.

Per mancanza di comunicazione efficace permettiamo al nostro cliente di pronunciare la frase incubo: “Ci penso …” che quasi mai porta ad una conclusione positiva della proposta.

Spesso l’effetto della mancanza di incisività e di comunicazione IMPEDISCE al cliente di ottenere i risultati che vorrebbe – e questo lo porta a rivolgersi alla concorrenza.

Qual è il tuo (…ed anche il mio) lavoro come consulente? Fare bei trattamenti? Dare un ambiente pulito ed accogliente?

NO!

IL NOSTRO LAVORO È DARE RISULTATI AI NOSTRI CLIENTI!

Che il risultato sia relax totale, modellamento, pelle liscia o gamba perfettamente depilata … in ogni caso il risultato è alla base della soddisfazione del cliente e della sua fedeltà.

Il risultato è sicuramente frutto di tecnica e di manualità. Ma non solo.

Il risultato è fatto almeno al 50% da comunicazione efficace.

Potrei sintetizzare questo concetto anche in altro modo: se vuoi dare risultati al tuo cliente, devi saper comunicare in maniera efficace.

“Marco però io non so vendere. Non mi piace vendere!”

È vero, esiste una cultura malsana della vendita in Italia, soprattutto nel nostro settore dove agenti senza scrupoli e senza lungimiranza, hanno fatto chiudere centri estetici affossandoli con leasing altissimi e magazzini strapieni!

Il venditore nella mente comune è “quello con la parlantina” o lo scappato di casa che vuole in tutti i modi piazzare i suoi prodotti a discapito di chi acquista.

ANCHE IO NON VOGLIO VENDERE!

È una frase un po’ forte detta da parte mia, ma voglio farti passare un concetto importante…

Oggi non devi vendere trattamenti estetici, bensì imparare a farti acquistare

Tutti i corsi di vendita basati sui concetti di PNL, persuasione e vendita ipnotica che trovi ora sul mercato (…o meglio al supermercato, diciamolo pure) puntano su un concetto: vendere significa proporre, spingere, cercare di convincere.

Io voglio insegnarti a farti acquistare: desiderare, essere convinti, entusiasti, volerlo ORA!

Capisci la differenza?

Se anche tu vuoi imparare a farti preferire dai tuoi clienti in maniera spontanea e naturale, senza bisogno di utilizzare tecniche invadenti per vendere trattamenti estetici mettendo a disagio sia te che i tuoi clienti … allora BIUTOP è il percorso che fa per te!

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Vendita

Rapporto tra estetista e cliente: più sei amica e meno vendi

Vuoi conoscere la cruda verità del rapporto tra estetista e cliente?

Eccola qui: se sei amica delle tue clienti, probabilmente questo è uno dei motivi per cui non vendi come vorresti.

Continua a leggere questo mio articolo per scoprire le 4 regole per trasformarti da “confessore” a consulente di bellezza.

Non ti chiedo neppure se è mai capitato anche a te di avere clienti amiche, perché come sai ho un grande privilegio: ho sposato un’estetista e sono stato anch’io titolare di un centro.

Questa problematica io e la mia dolce metà l’abbiamo dovuta affrontare, eccome.

Cristina aveva delle clienti per le quali era non solo estetista, ma anche “amica” e confidente.

Queste clienti sapevano quasi tutto della vita extra lavorativa della loro estetista: viaggi, famiglia, vacanze e a loro volta informavano ben bene il centro sulla loro routine di figli, mariti, amanti, malattie ed altri spetteguless.

“È normale!” starai pensando in questo momento.

“D’altronde con il lavoro di contatto fisico che facciamo, ci sta che la cliente entri più confidenza….“

Certo, è normale.

C'è solo un piccolo problemino: così NON vendi!

Quando da consulente diventi confidente della tua cliente, quello che succede è che inizi a dedicare buona parte del tempo alle “chiacchiere”, piuttosto che alla consulenza estetica.

Questo è malsano nel rapporto tra estetista e cliente.

Quando permetti alla cliente di rompere la barriera che ci deve essere tra professionista che eroga un servizio e cliente che vuole un beneficio specifico, NON vendi più.

Queste clienti “che ti adorano” sono quelle che pagano quando vogliono, non si presentano agli
appuntamenti e poi ti dicono “Oh scusa ma sai è capitato questo e quello” e vanno a spendere i loro soldi da altre parti.

E sai come diventa il tuo lavoro?

Diventa che fai una ceretta per 25 euro e nella stessa cifra è compresa anche la seduta psicanalitica da 100 euro e, nel caso di alcune cere “bikini completo”, nella quota c’è anche una seduta ginecologica!

Ma sei sicura che è NORMALE?

Smetti di pensare che la “fedeltà” del cliente dipenda da quanto sarai amica della cliente.

È una ca@@ata paurosa che nella pratica hai avuto modo di smentire decine di volte.

Le clienti più amiche sono quelle che prima o poi perderai come clienti e alle quali è più difficile
vendere.

E chi riuscirebbe a vendere dopo mezz’ora di sfogo personale in cui la tua cliente sul lettino ti ha
parlato di centinaia di sfighe che si sono abbattute su di lei e sulla sua famiglia nelle ultime due
settimane?

Devi fare tue queste linee guida di comportamento.

L’operatrice:

  • NON deve sviluppare rapporti di confidenza con la cliente.
  • NON deve diventare amica.
  • NON deve parlare dei “fatti propri”.

Anche se sei in un paesino e vi conoscete tutti, anche se lo hai sempre fatto con le clienti storiche…

Inizia a cambiare atteggiamento da SUBITO con le nuove clienti e poco alla volta con tutte.

Da dove devi partire?

Le 4 regole pratiche per costruire un sano rapporto tra estetista e cliente

REGOLA 1: EVITA IL “COME STAI?”

È una frase che istiga le lamentele!

Da lì in poi la tua cliente sarà portata ad elencarti una serie corposa di eventi tragici che si sono abbattuti da generazioni sulla sua famiglia (animali compresi) e di cui lei stessa non è che l’esponente minore.

Frase carina e molto più efficace: “Buongiorno Anna, ti trovo bene oggi!” oppure “Buongiorno Sig.ra Rossi, ben trovata è un piacere riaverla qui”.

Meraviglioso! Le hai fatto un complimento (non importa se meritato o no), l’hai messa di buon umore e in più le hai precluso la possibilità di piangersi addosso.

Inizia sempre così che vai forte!

REGOLA 2: CAMBIA ARGOMENTO

Se la cliente dovesse persistere in pettegolezzi/piagnistei/chiacchiere futili, riportala alla questione ascoltandola per un po’, annuendo e facendo un “Mmh mmh” interessato e poi, quasi con il tono di chi ha avuto un “flash di memoria”, chiedi:

“E dimmi un po’ Anna, come sta andando con il prodotto che ti ho dato la volta scorsa?”

“E dimmi Anna ti sto facendo male? Va bene in questo modo? Ti sta piacendo il trattamento?”

REGOLA 3: ADESSO BASTA

Se il rapporto tra cliente e estetista è abbastanza buono, si può anche interrompere il piagnisteo con un consiglio da vera consulente: “Ma sì dai Anna, adesso basta brutte notizie, sei qui per rilassarti e per prenderti cura di te…”

Oppure anche “ecco Anna, ora per rilassarti fai un bel respiro e lascia andare tutti i tuoi pensieri…”

Insomma, per creare l’atmosfera giusta alla consulenza, devi interrompere il gossip inutile con le
tue clienti abituali ed essere interessata alle tue nuove clienti.

REGOLA 4: WONDER WOMAN!

Ricorda, TU stai sempre BENISSIMO.

Quando la cliente chiede a te “come stai?”, la risposta deve sempre essere “Benissimo grazie!“, accompagnata da un sorriso convincente, anche se sei in un dramma familiare, ti è morto il gatto o hai un mal di stomaco esagerato.

Se è vero che non devi far parlare la cliente dei suoi problemi, tanto meno devi parlare dei tuoi.

MAI.

Ricorda, TU stai sempre BENISSIMO.

Nessuno compra da una mezza depressa.

Chiaro?

Adesso fai la brava e basta confondere il personale con il professionale.

Concentrati sugli inestetismi da risolvere, sul domiciliare da vendere, sul programma di trattamenti di cui avrebbe bisogno la cliente.

Questa è la priorità.

10% chiacchiere sul personale 90% argomenti professionali, non il contrario: questa è la formula del giusto rapporto tra estetista e cliente.

Usa questi suggerimenti e prepara il terreno per raddoppiare le vendite!

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Marketing Vendita

Guadagno estetista: ecco perché vendere di più non equivale a guadagnare di più!

Oggi voglio insegnarti come il guadagno di un’estetista derivi dalla sua capacità di creare marginalità dai propri servizi e trattamenti.

Questo è possibile attraverso i 4 step per calcolare il costo reale dei tuoi trattamenti.

Probabilmente, infatti, capita anche a te di avere momenti con agenda piena che non corrispondono però ad un cassetto altrettanto pieno.

Ci sono periodi in cui lavori al limite delle risorse fisiche (pasti consumati in corridoio tra un appuntamento e l’altro), per poi non avere in banca quello che la tua fatica e la tua professionalità meriterebbero.

E, a completare il quadro, ti ritrovi a dover fare anche consulente-psicologa delle tue clienti che, oltre a farsi da te una splendida cera, ti scroccano anche 45′ di psicoterapia sulle loro paturnie e le varie sfighe familiari e/o esistenziali.

Il tutto alla modica cifra di…TROPPO POCO!

La verità è che se ti concentri sul lavoro e sulla passione e basta, e NON ti concentri sul profitto, dopo un po’ la passione finisce e ti rimangono solo le scadenze e fornitori da pagare.

Se sei un’operatrice eccellente, ma non un’imprenditrice eccellente, continuerai a correre sulla ruota del criceto come una pazza:

  • rincorrendo le scadenze
  • pregando per essere a credito di iva almeno questo trimestre
  • con l’ansia degli F24
  • posticipando fornitori e scadenze
  • senza poter investire nello sviluppo della tua attività.

E così purtroppo la vacanza dei sogni è sempre più lontana e il tempo libero che vorresti da dedicare a te stessa o ai tuoi figli è un’utopia.

Qual è il primo passo per uscire da questo vortice?

Non ti parlo di marketing o di vendite.

Ti parlo di qualcosa che viene ancora prima e che ha le radici nel tuo listino prezzi.

Il primo passo è calcolare e conoscere il tuo vero costo orario, la vera marginalità dei tuoi trattamenti. È da qui che esce il guadagno di un'estetista

Se lavori tanto, ma con marginalità scarsa, questo è proprio uno dei punti che non ti fa fare utile e che ti fa ammazzare di lavoro senza guadagno.

La tua casa cosmetica non ti può aiutare in questo: il “costo cabina” di cui parla il tuo agente è pura fantasia…

“Il prodotto costa tot.. a manodopera tot… la struttura tot…” in realtà non serve a nulla!

Quando io affronto il calcolo di un costo orario, per poi ricavare il costo al minuto di un’attività e valutare i margini, tengo in considerazione ben 72 voci di spesa!

Hai letto bene, 72!.

Se vuoi capire come dare il giusto prezzo ai tuoi trattamenti o, più semplicemente, vuoi individuare quali sono i tuoi trattamenti ad alto o basso margine, inizia con…

i 4 step per conoscere il tuo costo REALE dei tuoi trattamenti.

1) Individua con precisione tutti i costi diretti ed indiretti, fissi e variabili della tua attività.

Non serve farti calcoli divisi per costi diretti o indiretti.

Ai fini pratici, prendi il totale dei tuoi costi dall’affitto alle tasse: sono le spese che incidono sul prezzo del tuo lavoro.

2) Individua quanti minuti effettivi lavori in un mese.

22 giorni a 8h al giorno sono 10.560 minuti. Individua i minuti così avrai una stima più veritiera dei tuoi trattamenti.

3) Dividi il totale dei tuoi costi per i minuti totali del mese.

Ad esempio: 12.000€ di spese/10.560 minuti = 1,13€

Questo è il tuo COSTO AL MINUTO.

Se ora vuoi sapere quanto ti costano i tuoi trattamenti. passa all’ultimo step.

4) Fai una lista con le tempistiche dei trattamenti, facendo una media tra te ed il tuo staff (a volte lo stesso trattamento ha durate diverse non solo in base al cliente, ma anche in base all’operatore) e considerando l’occupazione totale della cabina e/o dell’operatore.

A questo punto, moltiplica i minuti del trattamento per il tuo COSTO AL MINUTO: avrai il tuo COSTO REALE TRATTAMENTO.

Ad esempio: cera completa = minuti 40, costo al minuto = 1,13€ –> COSTO REALE TRATTAMENTO = 40 x 1,13€ = 45 €

A questo punto, passa in rassegna i tuoi trattamenti e fai una valutazione dei servizi che stai erogando con marginalità o in rimessa.

Con questi primi dati puoi iniziare a fare i calcoli per individuare il tuo vero costo orario e la tua vera resa sui trattamenti.

Devi fare utile, sempre!

Un servizio in cui vai a pari NON ha senso di esistere, figurati uno su cui ci rimetti! Altro che chiedersi quanto guadagna un’estetista!

Inizia quindi a domandarti:

  1. Quanto mi fa guadagnare realmente ogni singolo trattamento che eseguo nel mio centro?
  2. Quali sono i servizi che dovrei eliminare perché sono in negativo?
  3. Come potrei modificare/trasformare i miei trattamenti per renderli redditizi?

Prendi in mano le redini del tuo centro.

Gestione finanziaria, marketing e vendite sono aspetti collegati tra di loro.

Oggi il tuo centro va avanti se sei una brava imprenditrice, non se sei una brava operatrice.

Vendere di più i trattamenti “sbagliati” sottrae ricchezza al tuo centro, non la aggiunge.

Imposta i tuoi servizi perché ti producano utili e poi…vendi come se non ci fosse un domani! 

Eccolo qui il guadagno dell’estetista!